La mobility del futuro come sarà? Quali potrebbero essere le soluzioni per facilitare il modo di spostarci nelle città in modo rapido e sicuro? Intervista a Domenico Gagliardi founder di Walle Mobility.

 

Abbiamo intervistato Domenico Gagliardi, founder di Walle, la startup italiana, formata da un team di professionisti del settore dell’aerospazio, del volo e del management. Un’idea rivoluzionaria e davvero innovativa. Tutto ciò che serve sono due punti: A e B, con due Vertiporti, uno per il decollo e uno per l’atterraggio.

Nel corso dell’intervista, dopo aver approfondito, come è nata l’idea Walle, si pone enfasi sulla diffusione della cultura conoscitiva e accettazione sociale del concetto di urban air mobility. Domenico Gagliardi, prosegue offrendoci qualche spunto tecnico del progetto e il ruolo dell’intermobilità. Completano l’intervista alcuni spunti sui VTOL, i velivoli futuristici e un approfondimento sulle competenze tecnico specialistiche del team di lavoro coinvolto.

“We will change the way YOU move”… slogan davvero affascinante che ha il sapore di rivoluzionario e futuristico. Da dove nasce l’idea di Walle Mobility?

Grazie Luca. L’idea di Walle Mobility nasce nell’estate del 2019. Ero in vacanza e stavo pensando a nuovi modi per spostarsi da un punto A ad un punto B. Ci tengo a precisare che già ero inserito nel settore della mobilità e trasporti, anche perché credo che il modo in cui ci sposteremo domani, e l’energia che andremo ad utilizzare per farlo, saranno basi fondamentali per un futuro più sostenibile.
Il concetto di Walle nasce nel 2019, ma viene messo su carta a febbraio 2020, dopo la formazione del Team. Ne approfitto anche per spiegare il nome: perché Walle? Ovviamente Walle prende riferimento da Wall-E, il robot della Disney. Mentre Wall-E voleva salvare il nostro pianeta dai rifiuti, noi vogliamo salvare il nostro pianeta dal traffico e dalla congestione delle nostre città. Walle quindi nasce dall’idea di collegare 2 o più punti attraverso un servizio di “taxi-droni”, così comunemente chiamati, adibiti al trasporto delle persone.

 

Che cos’è la Walle Fly App?

La Walle Fly App è una web app sviluppata per avvicinare, in qualche modo, le persone a questo nuovo sistema di trasporto.
Dobbiamo affrontare molteplici attività nel corso dei prossimi anni. Una di queste riguarda l’accettazione sociale. Le persone attualmente conoscono poco questo mercato, o quasi zero. Il nostro obiettivo è quindi quello di avvicinare le persone a noi. Abbiamo quindi sviluppato questa semplice app dove poter simulare la prenotazione di un volo attraverso il nostro servizio, con a disposizione alcune località famose in Italia. Dopo la prenotazione riceverai via mail il tuo ticket, con la possibilità di condividerlo sui social. Inoltre all’interno dell’app c’è una sezione dedicata al mondo dei VTOL, per approfondimenti in materia. Si può testare da qui: https://wallefly.glideapp.io/

Walle

In che modo pensate di individuare alternative all’attuale mobilità? Quali scenari? Pensate solo allo spazio aereo o ad altre soluzioni?

Bella domanda! Stiamo progettando il nostro servizio per collegare punti attraverso lo spazio aereo basso. Il nostro modello di servizio ideale collegherà punti strategici interurbani, come ad esempio un centro città all’aeroporto vicino, oppure collegamenti con le isole, in Italia circa 800.

Sfruttare quindi l’unica zona terrestre non ancora sviluppata per rotte regionali/interurbane: il nostro cielo.
Pensa che il mercato di riferimento, ossia quello della Urban Air Mobility, vedrà una valutazione a livello globale pari a 1.5 trilioni di dollari entro il 2040. Evidente quindi che il futuro è alle porte.

Gli scenari migliori in Italia e in Europa per questi nuovi sistemi di trasporto prendono in considerazione tratte di corto/medio raggio. Parliamo quindi di collegamenti da 30-50 Km, con tempi di percorrenza tra i 10 e i 15 minuti.

Questo è lo scenario migliore ed è quello a cui puntiamo. Fondamentale sarà l’intermodalità.

Ad esempio se il nostro servizio collega un punto A ad un punto B, il punto A dovrà essere necessariamente raggiunto con altri mezzi. Ecco perché integrare più soluzioni di mobilità, come quelle di car/bike/scooter sharing alle nostre, sono di vitale importanza. Sia per raggiungere il vertiporto di partenza del nostro velivolo, sia per raggiungere la destinazione finale se diversa dal punto B di atterraggio. Il nostro focus attuale è solo sullo spazio aereo. Crediamo molto nella collaborazione con altre realtà inserite nel settore della mobilità per costruire al meglio questo nuovo sistema di trasporto.

 

Che cos’è un VTOL?

VTOL sta per Vertical Take-Off and Landing. In breve si tratta di tutti i velivoli con capacità di decollare e atterrare verticalmente. Pensa che il primo esempio di VTOL è stato accostato a Nikola Tesla nel 1928, che brevettò la sua macchina volante chiamata “Flivver“.

 

Da chi è composto il vostro team?

All’interno del nostro team abbiamo la presenza di professionisti del settore dal campo dell’energia, finanza, commerciale, volo. Ci sono io, laureato in economia e management; Andrea Ferrante, si occupa invece dei nostri numeri, esperto di finance e fundraising; Marco Pugliese, pilota e istruttore di volo, si occupa delle relazioni istituzionali di Walle; poi abbiamo un gruppo di tre ingegneri, due junior e uno senior, che si occupano degli aspetti tecnici dei velivoli e non: Francesco Ventre, laureato in ingegneria aerospaziale alla Federico II di Napoli ed è attualmente iscritto alla laurea magistrale in “Space engineering” al Poli. di Milano; Carmine Buonagura, laureato alla triennale in Ingegneria Aerospaziale alla Federico II. Al termine della laurea magistrale in Space Engineering al Poli. di Milano; Guido Parissenti, doppia Laurea in Ingegneria Aeropaziale. Alta Scuola Politecnica. Dottorato in Ingegneria Energetica. Fondatore e responsabile di PMI che sviluppano infrastrutture UAV e nanosatellitari.

Abbiamo inoltre la presenza di advisor per l’area commerciale e tecnica.