Dopo avere esaminato e interpretato con spirito critico i dati storici aziendali, il valutatore è in grado di valutare e comprendere i dati prospettici che l’azienda mette a disposizione per la valutazione con il metodo DCF.
Sul piano strettamente tecnico vengono normalmente messi a disposizione del perito valutatore, da parte del management dell’azienda da valutare, un budget composto da un conto economico e da uno stato patrimoniale, sviluppati su un arco temporale futuro di 3 – 5 anni, dai quale viene ricavato il relativo cash flow. Si ricorda che questi dati di budget vengono utilizzati per entrambe gli stadi di cui è composta la formula per il calcolo con il metodo DCF, indicata in premessa, quindi anche per il calcolo del Terminal value che si sviluppa su un arco temporale molto lungo, in molti casi su un tempo infinito. Per il calcolo del terminal value, con le relative considerazioni, si rinvia ai successivi articoli. Sviluppiamo di seguito alcune considerazioni sui diversi aspetti connessi.

La previsione delle performance future
I dati di Conto economico e di Cash flow si basano sulla previsione di dinamiche future legate alla vita dell’azienda. Tali previsioni sono basate normalmente su un certo grado di aggressività. Sotto questo aspetto una verifica del grado di affidabilità delle previsioni effettuate in passato, ad esempio una verifica dei dati di budget confrontato con il relativo actual (consuntivo) su un certo arco temporale, può costituire un primo riscontro di affidabilità delle previsioni effettuate.

Le variabili tipiche da mettere sotto osservazione sono:

a)    ricavi,

b)    margine operativo lordo (EBITDA),

c)    margine operativo netto (EBIT),

d)    andamento del capitale circolante netto, CCN,

e)    flussi di cassa ove disponibili.

Naturalmente le serie storiche esaminate devono tenere conto della presenza di componenti straordinarie, non ripetibili nel tempo.

L’analisi e comprensione dell’andamento di tali variabili su un arco temporale sufficientemente lungo, diciamo tre anni, può dare una piattaforma di ragionamento solida al fine di valutare:

1.    il grado di aggressività utilizzato nella costruzione del budget,

2.    la dipendenza del budget da variabili esterne, ad esempio l’andamento del mercato delle materie prime,

3.    la eventuale presenza di motivazioni ricorrenti a giustificazione degli scostamenti, ad esempio i lavori su commessa soggetti a fluttuazioni nel tempo in funzione dell’acquisizione dello sviluppo temporale delle commesse
E’ importante per il perito valutatore comprendere quali sono i generatori di valore dell’azienda, qual’è la redditività operativa e come si è evoluta nel tempo. Assumere che l’andamento storico si ripeta nel futuro è un’ipotesi semplicistica, allo stesso modo piani di sviluppo futuri troppo aggressivi vanno opportunamente indagati. In molti casi è consigliabile effettuare una analisi di sensitività, al fine di avere a disposizione scenari diversi con differenti ipotesi di sviluppo aziendale.

Risorse per approfondire

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di:

1) Valutazione d’azienda: Asset Side o Equity Side. Cenni introduttivi

2) Valutazione d’azienda: i flussi monetari levered e unlvered

3) Valutazione d’azienda: Enterprise Value, VAN, Tasso di attualizzazione

4) Valutazione d’azienda: il WACC e il modello CAPM

5) Valutazione d’azienda: come utilizzare il tasso di attualizzazione

6) Valutazione d’azienda: come determinare i flussi di cassa

Articoli a cura di Angelo Fiori, dottore Commercialista e revisore contabile dei conti, con esperienza professionale quarantennale in campo amministrativo, con focus principale sulla revisione contabile e sulle valutazioni d’azienda e di strumenti finanziari.

Sito internet: www.angelofiori.it