Proseguiamo a parlare di valutazione di azienda. In questo nuovo articolo parliamo di approccio Asset Side, con riferimento al tasso di attualizzazione. IN particolare intordurremo i concetti di Enterprise Value e di VAN.

Premessa
Come indicato in precedenza, con l’approccio Asset side si calcola in valore dell’azienda (EV Enterprise Value) in funzione dello svolgimento della sua attività operativa. Il valore dell’Equity si ottiene sottraendo dal valore dell’azienda il valore attuale del debito finanziario netto (cd leva finanziaria).
La formula per il calcolo dell’Enterprise Value (EV) è la seguente:

dove: 

EV = valore dell’attivo industriale della società (Enterprise Value)

FCFt = flusso di cassa disponibile per azionisti e finanziatori (free cash flow)

i = tasso di attualizzazione dei flussi di cassa

T= numero di anni di forecast esplicito dei flussi di cassa

VR = valore Residuo della Società (Terminal Value)

Il significato della formula Enterprise Value

La suddetta formula è composta da 2 componenti separate dal segno +; essa è detta anche a due stadi, in quanto il valore di Enterprise Value viene dato da 2 componenti: primo componente il valore attuale dei flussi di cassa del periodo di sviluppo delle previsioni di cash flow (generalmente da 3 a 5 anni di budget o di business plan), secondo componente il valore residuo detto Terminal Value, calcolato normalmente come il valore attuale di una rendita perpetua di flussi di cassa, a partire dal 4° o dal 6°anno.

Come è possibile vedere sia la prima componente della formula sopraesposta che la seconda attualizzano flussi di cassa, pur con orizzonti temporali differenti, che vanno attualizzati utilizzando un tasso i.

Flussi di cassa da attualizzare – Tasso “i”

Le formule per l’attualizzazione sono note dalla matematica finanziaria; esse in genere prendono in considerazione tassi in condizioni certe, quali ad esempio i tassi per le rate di un mutuo. Il valore attuale di una rendita è pari alla somma di tutti i valori attuali delle singole rate:

La formula del VAN in excel

Microsoft excel ci viene in aiuto per i calcoli con le formule VAN (Valore attuale netto) e VA (valore attuale). La funzione VAN è simile alla funzione VA. Le differenze tra le due sono che in VA i flussi di cassa possono cominciare sia dall’inizio che dalla fine del periodo; inoltre i valori di cassa possono essere variabili nella funzione VAN, in VA i flussi di cassa devono invece rimanere costanti durante tutto il periodo.

Ci soffermiamo in questo articolo sulla problematica dei tassi da utilizzare per l’attualizzazione nel calcolo con il metodo DCF; essi introducono le variabili relative all’incertezza, infatti i cash flow aziendali utilizzati nel calcolo sono soggetti alle incertezze legate all’attività imprenditoriale. 

2 tipologie di rischio da considerare: rischio di inadempienza ed equity risk

In linea di principio qualunque attività, è soggetta a 2 tipi di rischio. Il primo rischio (default risk) è quello di default, cioè il rischio di inadempienza, rischio principale e tipico dei titoli a reddito fisso, come le obbligazioni. Il secondo rischio (Equity risk) è più connesso agli investimenti di tipo azionario. Chi investe in azioni si aspetta dei flussi di cassa, che sono gli utili distribuiti, ma questi sono flussi di cassa che residuano dopo aver pagato tutti gli altri portatori di interesse, principalmente i creditori.

Nel prossimo articolo parlermo di WACC (Weighted Average Cost of Capital).

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di:

1) Valutazione d’azienda: Asset Side o Equity Side. Cenni introduttivi

2) Valutazione d’azienda: i flussi monetari levered e unlvered

Articolo a cura di Angelo Fiori, dottore Commercialista e revisore contabile dei conti, con esperienza professionale quarantennale in campo amministrativo, con focus principale sulla revisione contabile e sulle valutazioni d’azienda e di strumenti finanziari.


Sito internet: www.angelofiori.it