Cosa significa Quando si dice devo valutare il make or buy ? Quale approccio bisogna utilizzare? In questo articolo facciamo qualche considerazione sul tema di come prendere decisioni se vale più la pena produrre internamente o esternalizzare.

Fare una valutazione di make or buy significa sostanzialmente analizzare la situazione, i costi, i possibili vantaggi e svantaggi di produrre qualcosa interamente o attraverso il coinvolgimento di partner esterni.

Come decidere il make or buy

L’azienda Alfa deve decidere se eseguire tutte le fasi della produzione da sola in tutte le fasi del processo produttivo o se affidarle una parte all’esterno. Quali sono gli elementi da considerare? Quali analisi devono essere eseguite per prendere la giusta decisione?

La scelta di una soluzione o dell’altra può comportare la presenza di costi o ricavi a livello incrementale o o in meno.

 

La convenienza economica di fare make or buy

Come potete comprendere, un primo aspetto da osservare è l’analisi della convenienza economica. Ciò significa che io deve prendere le varie voci di ricavo e costo, che possono avere impatto nei due scenari e andare a calcolare un risultato economico.

Pertanto, potremo avere dei ricavi emergenti e dei costi in meno, che ci faranno emergere una serie di vantaggi economici differenziali. Se invece ci sono minori ricavi e maggiori costi avremo degli svantaggi dal punto di vista economico.

Cercate di fare l’elenco di tutti questi vantaggi e svantaggi sintetizzandoli in una tabella o in un dashboard di sintesi.  Inserite delle note per evidenziare eventuali peculiarità od opportunità.

Lo step successivo sarà quello di procedere all’analisi comparativa dei vantaggi  e degli svantaggi economici differenziali.

Pertanto sei i vantaggi economici sono maggiori degli svantaggi avremo un risultato positivo e conseguentemente l’azienda potrà avere un margine di profitto incrementale. In caso contrario, ovvero se il risultato ottenuto è che sono maggiori gli svantaggi economici differenziali, avremo un riduzione del margine di profitto.

Make or buy: quando la decisione spinge verso l’esternalizzazione

Un caso tipico di scelta dell’esternalizzazione può essere legata al contesto situazionale. Ad esempio, può capitare che un’azienda abbia acquisito una produzione straordinaria e improvvisa che deve essere eseguita in tempi molto rapidi. Siamo in un picco di produzione temporanea, che non è detto che poi possa ripetersi nel tempo. La capacità produttiva non è in grado di coprire la richiesta, perché è sotto dimensionata.

In questo caso, l’unica soluzione è quella di coinvolgere un partner esterno e girarli una parte della produzione. Questo mi permetterà di aumentare i miei ricavi e di avere un margine ulteriore, che dovrò però suddividere con il mio partner. L’alternativa sarebbe stata quella di ampliare la capacità aggiuntiva per avere qui ricavi emergenti. Tuttavia avrei sostenuto più costi, senza avere la certezza di ulteriori occasioni di aumento di richiesta della produzione in futuro.

Un altro caso tipico di esternalizzazione è quello delle società di consulenza. Queste realtà spesso si trovano nella condizione di acquisire progetti complessi, che richiedono un know how tecnico specialistico molto variegato. Le skill e le competenze necessarie per erogare il servizio richiesto non sempre sono tutte presenti nella società. In questo caso il coinvolgimento di professionisti specifici esterni è un passaggio obbligato. La società di consulenza procederà a coinvolgere il consulente esterno, che sarà parte del team per la sua parte di competenza. In questo caso si definirà una task fee fissa o a giornata sulla base degli accordi presi.

La scelta interna è invece sempre più collegata a una strategia di ampliamento o sviluppo di nuovo business. S punta a far crescere la struttura e la capacità produttiva perché ci sono le condizioni di mercato che lo consentono. Siamo in un mercato in pieno sviluppo e la domanda è crescente. La concorrenza è presente ma il mercato sta crescendo in fretta e c’è spazio per tutti i player presenti.

Make or Buy: esempio pratico in excel

Qui di seguito viene proposto un esempio di make or buy in excel.

Nella tabella riportata qui sotto, sono sintetizzati i costi mensili dell’azienda Alfa:

make or buy

Lo scopo del caso excel è quello di capire se è preferibile produrre internamente o esternalizzare la produzione.

La quantità mensile di produzione è di 900 pezzi. Se decidessi di esternalizzare e quindi di acquistare esternamente, mi costerebbero euro 3,50 al pezzo.

Le Assumption da considerare sono le seguenti nella valutazione del make or buy sono le seguenti:
– Lo stipendio del capo stabilimento e la manodopera diretta sono costi ineliminabili
– Gli ammortamenti sono da considerare nei seguenti termini:
a) Il macchinario è cedibile: ed ha ammortamento pari a euro 600
b) Il fabbricato: presenta una quota di ammortamento di 200 euro.

La nostra analisi deve procedere alla verifica dei costi eliminabili nel caso decidessi di acquistare fuori i prodotti:

make or buy

I risultati ottenuti ci portano a preferire la soluzione interna. Infatti se decidessimo di acquistare i prodotti esternamente ci costerebbe di più a causa dei diversi costi interni che non possono essere eliminati.

Conclusioni

Le scelte di make or buy sono molto frequenti e sono decisioni molto importante da prendere. Nell’articolo abbiamo visto quanto sia fondamentale analizzare attentamente il contesto di riferimento, i ricavi possibili e i costi che potrebbero essere sostenuti o cessare. Siamo nella logica dell’analisi dei vantaggi e degli svantaggi economici differenziali. Analizzo gli scenari possibili e verifico quale sia la convenienza economica. Spesso la scelta di make or buy può essere semplice e orientata a un’ottica di breve periodo. Ciò significa che sarà fondamentalmente la capacità produttiva e il piano di ricavi e costi ad essere analizzato. Infatti, la scelta di make or buy non impatta sui costi di struttura.

Risorse per approfondire

Le decisioni di make or buy: caso pratico