Metodi di valutazione: quanti ne esistono? Quali sono? Proseguiamo negli articoli dedicati al tema del recesso del socio in un’azienda di tipo società per azioni.

 

Di seguito viene effettuata una sintetica carrellata dei principali metodi di valutazione utilizzabili.

Per ciascuno di questi viene indicato il riferimento ad una delle tre metriche indicate qui sotto:

a) asset or cost approach,

(b) income approach,

(c) market approach.

metodi di valutazione
Immagne di Borsa Italiana

Metodo patrimoniale semplice.

Esso consiste nella valutazione dei singoli componenti dell’attivo e del passivo desumibili dai bilancio di esercizio, rettificato in aumento o diminuzione in funzione di eventuali differenze riscontrabili fra valori iscritti a bilancio e eventuali diversi valori applicabili per il fine della valutazione della società, che possono originare plus ovvero minusvalenze. Il valore risultante è denominato patrimonio netto rettificato. Questo metodo fa capo alla metrica (a) asset or cost approach.

Metodo patrimoniale complesso.

Esso prevede che al patrimonio netto rettificato, ottenuto con il metodo patrimoniale semplice, venga aggiunto il valore dei beni immateriali non contabilizzati a bilancio, quali: marchi, brevetti, costi di ricerca e sviluppo, avviamento, concessioni o licenze. Questo metodo fa capo sia alla metrica (a) asset or cost approach che a quella (b) income approach (per la valutazione dell’avviamento).

Metodo reddituale.

Il modello reddituale si basa su una previsione dei flussi reddituali attesi attualizzata ad un tasso coerente con i flussi prescelti, con un determinato fattore di crescita stimato. Per effettuare il relativo conteggio occorre normalizzare i redditi passati, depurandoli da elementi anomali o straordinari  e effettuare stime sui possibili redditi futuri. L’orizzonte temporale di sviluppo dei redditi può essere all’infinito, ovvero per un determinato arco di anni. Questo metodo fa capo sia alla metrica (b) income approach.

Metodo complesso o misti reddituali – patrimoniali.

Trattasi del metodo UEC complesso, che unisce le caratteristiche del metodo patrimoniale e del metodo reddituale, bilanciando così l’aspetto patrimoniale con quello reddituale dell’azienda da valutare. La parte reddituale è basata sull’attualizzazione di sovra redditi rispetto a paralleli investimenti effettuati in assenza di rischio. Questo metodo fa capo sia alla metrica (a) asset or cost approach che a quella (b) income approach.

Metodi finanziari basati sui flussi di cassa (cd metodi DCF discounted cash flow).

Tali metodi si basano sulla previsione dei flussi di cassa originati dalla gestione aziendale opportunamente attualizzati. In questo caso bisogna pertanto disporre non solo di previsioni sui redditi futuri conseguibili, ma anche di futuri andamenti patrimoniali e finanziari e conseguentemente dei relativi flussi di cassa aziendali. I flussi di cassa futuri vengono normalmente attualizzati in due tranches: la prima lungo un arco temporale che può variare da 3 a 5 anni, una seconda parte (il cd terminal value) su un arco temporale molto più lungo, ovvero all’infinito. Questo metodo fa capo alla metrica (b) income approach.

I metodi basati sui multipli forniscono valutazioni di tipo relativo, nel senso che hanno l’obiettivo di determinare il valore di un’azienda tramite l’utilizzo di prezzi, che comunque fanno riferimento al mercato, di aziende simili. Essi si basano sull’applicazione di indici, detti multipli, provenienti da operazioni e situazioni di aziende comparabili.

Lo scopo è quello di sviluppare rapporti che legano il prezzo di mercato delle aziende ai multipli o indici individuati. Possono essere utilizzati:

(a) multipli di società comparabili (market o trading multiples);

(b) multipli di transazioni comparabili (deal o acquisition multiples).

Gli indici o multipli più comunemente usati sono EV/Ebit, EV/Ebitda, EV/Sales, Price/Book value, Price/Earning. Questo metodo fa capo alla metrica: (c) market approach.

E’ necessario infine precisare che le valutazioni possono essere effettuate in un’ottica “asset side” ovvero “equity side”.

Con l’ottica asset side si stima il valore dell’azienda (Equity) in modo indiretto, valutando prima il capitale operativo dell’azienda e detraendo da esso la posizione finanziaria netta, cioè la cd leva finanziaria utilizzata per svolgere l’attività aziendale. Con la prospettiva Equity side invece si stima il valore dell’azienda (Equity) in modo diretto.
Le valutazioni effettuate con il metodo DCF e con i metodi basati sui multipli viene normalmente preferita l’ottica “asset side”. Per tutti gli altri metodi viene normalmente utilizzata prevalentemente la prospettiva equity side.

Risorse per approfondire i metodi di valutazione

Articoli precedenti sul diritto di recesso del socio

Parte 1 – dedicata a cenni generali del recesso del socio

Parte 2 – dedicata al procedimento di liquidazione

Parte 3 – dedicata alla figura dell’esperto incaricato della valutazione

Parte 4 – La data di riferimento della valutazione

Parte 5: l’architettura del processo di valutazione

 

Note sull’autore

Articolo a cura di Angelo Fiori, dottore Commercialista e revisore contabile dei conti, con esperienza professionale quarantennale in campo amministrativo, con focus principale sulla revisione contabile e sulle valutazioni d’azienda e di strumenti finanziari.

Angelo Fiori
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1) Valutazione d’azienda: Asset Side o Equity Side. Cenni introduttivi

2) Valutazione d’azienda: i flussi monetari levered e unlvered

3) Valutazione d’azienda: Enterprise Value, VAN, Tasso di attualizzazione

4) Valutazione d’azienda: il WACC e il modello CAPM

5) Valutazione d’azienda: come usare il tasso di attualizzazione

6) Valutazione d’azienda: performance aziendali e flussi di cassa prospettici

7) Valutazione d’azienda: determinare i flussi di cassa prospettici

8) Valutazione d’Azienda: come calcolare il terminal value

9) Valutazione d’Azienda:i metodi dei multipli

10) Valutazione d’Azienda: multipli di società comparabili