L’idea vincente, in questi ultimi anni, è rappresentata dalle lavanderie self service. Verrebbe da chiedersi perché, nonostante in alcuni luoghi del mondo siano usate già da decenni, in Italia sta spopolando proprio ora e perché aprire proprio un’attività di questo tipo.

Se si osserva con attenzione si può notare che sempre più donne lavorano. Di conseguenza, c’è meno tempo da dedicare alle faccende domestiche, soprattutto se si tratta di lavare tessili ingombranti come tappeti, piumoni o trapunte. Offrire quindi un servizio che risolva questi problemi e in più renda possibile fare il bucato di una settimana intera in poco tempo è ciò che ne determina il successo.

Se vorresti aprire un’attività di questo tipo ma non sai come fare con Bloomestlaundry puoi aprire lavanderia self service in breve tempo.

Quali sono i requisiti per aprire una lavanderia a gettoni

Per capire come aprire una lavanderia self service prima di tutto occorre informarsi presso il proprio Comune di residenza e capire se serve una CCIAA locale, cioè una presa d’atto da depositare all’Ufficio protocollo comunale. I locali prescelti dovranno comunque essere registrati presso l’ufficio del catasto come tipologia C/1, C/3 e D.

Si può aprire una lavanderia a gettoni da soli? Quale è l’iter burocratico?

Una lavanderia self service in franchising con Bloomest può essere avviata sia da un soggetto singolo (che costituirà una ditta individuale), sia da una società di capitali (una srl o la sua versione semplificata). Senza l’ausilio di un partner bisognerà inscriversi alla Camera di Commercio competente per il territorio e poi, in caso dovesse essere necessario, fare comunicazione all’Agenzia regionale protezione ambiente, meglio nota come ARPA, dato che, questa tipologia di attività è classificata come insalubre.

Altra cosa da fare è richiedere alla ASL di competenza territoriale la documentazione relativa all’idoneità igienica del locale da adibire a lavanderia.

Le lavanderie ad acqua devono avere lo scarico fognario a norma di legge. In caso contrario, bisognerà provvedere a farlo.

Come aprire una lavanderia self service se non si possiede un capitale di partenza? In realtà, essendo un tipo di attività che non richiede grossi investimenti ci sono diverse soluzioni per reperire il capitale: finanziamento, prestito d’onore o un bando regionale per l’imprenditoria femminile o giovanile.

Come gestire una lavanderia a gettoni?

Per vedere decollare la propria attività bisogna, come prima cosa, aprirla nel luogo giusto. Quindi vicino a centri commerciali, uffici, scuole, caserme e parcheggi. L’importante è che sia ben visibile dai passanti.

In fin dei conti i clienti appartengono a quella classe di persone che non è mai in casa e, per questo, non ha tempo per il bucato o che, più semplicemente, non ha una lavatrice.

Se si sceglie di dotarsi di macchinari usati bisogna che siano di buona qualità. Il comodato d’uso, in questo senso, è una buona soluzione poiché fornisce anche assistenza in caso di guasti o malfunzionamenti.

Questo tipo di attività è quindi molto adatta a chi desidera mettersi in proprio ma, al tempo stesso, non intende rinunciare al tempo libero e, dal momento che non c’è bisogno di stare in negozio tutto il giorno, si può abbinare anche ad altri lavori.