I sistemi di pagamento stanno evolvendo per supportare al meglio il commercio online e garantire agli utenti delle esperienze di acquisto sempre più sicure, semplici e rapide. In questo articolo vi volgimao parlare di Stripe Payments, fondata dai fratelli Collison nel 2010.

Il brand Stripe, nel segmento del fintech sta davvero scalando posizioni. Tra l’altro, in un recente articolo pubblicato da Forbes Italia, che potete leggere qui, si evince che “la fintech Stripe,  raggiunge un valore (pre-money) di 35 miliardi di dollari (dai precedenti 20), diventando il più grande unicorno statunitense superando anche Airbnb – che potrebbe sbarcare in Borsa entro il 2020 – ora vale 31 miliardi di dollari”.

Stripe Payments

Curiosità: I fratelli Patrick e John irlandesi Collison prima di creare Stripe, avevano fondato Shuppa, una piattaforma fnalizzata a supportare le aziende che utilizzavano eBay.

Che cos’è Stripe Payments?

Fatta questa premessa andiamo a capire meglio di che cosa si tratta e qual è la misison di Stripe. In pratica Stripe può essere definito com un processore di pagamenti di terze parti. Il concept di riferimento è ben definito e si sintetizza nella seguente frase: supportare le imprese a gestire la loro attività online.

Come sapete l’attività online è molto complessa e varia. Stripe si rivolge soprattutto ai developer di piattaforme ecommerce, offrendo loro un kit di tool, in grado di rendere semplificato e agevole il processo plurifase di management dei pagamenti online.

Il valore aggiunto dei servizi Stripe è da collegare all’enorme personalizzazione. Infatti, si adatta a diversi contesti e dinamiche di mercato, come ad esempio:

– un servizio in abbonamento,

– un marketplace on-demand,

– piattaforme B2B

– Software as a service

– uno shop online

– una piattaforma di crowdfunding.

Tra l’altro, come si può leggere sull’omonimo sito, “le API sono progettate meticolosamente e le loro funzionalità senza pari ti aiutano a creare il miglior prodotto possibile per favorire un experience di acquisto di valore ai propri  clienti”.

Quali sono i prodotti targati Stripe?

Oltre alla gestione dei pagamenti online, Stripe presenta nel proprio portafoglio diversi prodotti, che riguardano:

– la fatturazione e la gestione delle subscription,

– la possibilità di pagamenti di tipo multilaterali tra piattaforme e marketplace,

Ci sono poi altri servizi anche ti tipo analitico o di supporto al business come ad esempio:

– Stripe Atlas la piattaforma,  che ti aiuta a lanciare una start-up, Sigma, l’analytics che ti permette di avere sotto controllo i dati del tuo business e prendere decisioni strategiche in base alle statistiche elaborate.

– Altro strumento interessante è Radar, che serve per la gestione delle frodi in logica machine learning.

– Stripe Issuing è invece una piattaforma end-to-end che consente di creare, distribuire e gestire in modo rapido le carte fisiche e virtuali.

– Stripe Terminal supporta a implementare le procedure  di pagamento fisiche e customizzate.

 

Quanto costa gestire i pagamenti online con Stripe

Come potete constatare, Stripe si dimostra davvero molto interessante e propone servizi molto completi. Ma quanto costa? Il sistema non prevede costi di di attivazione. Inoltre non ci sono canoni mensili o fee sommerse. In pratica si paga  solamente per quello che si utilizza e si hanno a disposizione le rendicontazioni in real time delle commissioni, che progressivamente maturano.

Il calcolo è molto semplice e presenta un costo fisso + una % sul valore transato all’accettazione del pagamento con carta di credito  o debito. Il pagamento deve andare a buon fine per scattare la commission fee. Per i costi delgi altri servizi suggeriamo  di visitare il sito Stripe.

 

E voi che esperienza avete? Quali strumenti utilizzate per i pagamenti on line? Quali alternative?