Come si crea una startup di successo? Lo abbiamo chiesto a Massimo Ciaglia, CEO di Connectia, società di Advisory, che affianca le Startup nella definizione di strategie di crescita e di fund raising. Massimo è anche uno startup coach molto richiesto, business angel e innovatore digitale. A soli 27 anni la sua prima exit negli  USA. E’ autore del libro di successo “The Startup Canvas“, un metodo semplice ed efficace per realizzare e modellare una startup di successo: dalla business idea fino alla fase di execution.

Nel corso dell’intervista, dopo aver ripercorso le tappe principali della carriera di Massimo Ciaglia, si prendono in esame tematiche focalizzate sulla startup: ciclo di vita, modelli di business, strategie, iniziative di marketing diversificate e multicanali, le fasi di attuazione del modello startup Canvas. Un’intervista davvero ricca di riflessioni e suggerimenti di valore per comprendere quali sono i passi da seguire per creare una startup di successo.

Startup di successo

 

1) Ciao Massimo, iniziamo con po’ di personal storytelling! Ripercorriamo il tuo track professionale.

Mentre studiavo Scienze dell’Informazione, ho iniziato a lavorare in IBM, ma non ero soddisfatto. Ho sempre avuto voglia di creare qualcosa di mio. Così, dopo 2 anni, mi sono licenziato ed ho seguito il mio istinto, lasciando un ottimo stipendio e un lavoro che mi dava la possibilità di fare carriera. Ho fondato la mia prima startup, la Euronet Consulting, ed a 27 anni è arrivata la mia prima exit negli Stati Uniti, con acquisizione della mia azienda da parte della Vertex Interactive Inc, quotata in Nasdaq e di cui sono diventato azionista e dirigente.

Questa esperienza, mi ha permesso di sviluppare forti capacità di leadership, oltre che nuove conoscenze nell’ambito del controllo di gestione, analisi strategica, Profit & Loss e Business Development. Mi sono occupato di gestire diverse attività nell’ambito dell’M&A, sia per trattative italiane che estere, interessandomi in particolar modo ai settori innovativi.
Ho un track record di successo, con diverse startup in ambito ICT e Digital, come la B-tech.net s.r.l. e  la Wisegroup Europe S.p.A. Sono co-founder della Fondazione Homo Ex Machina, organizzazione tecnofilantropica nata per la salvaguardia e il benessere dell’umanità accelerata da idee e tecnologie digitali.

Sono stato Advisor in molti progetti legati alla finanza agevolata pubblica ed attualmente sono Mentor per varie start up digitali, oltre che Coach a supporto delle decisioni strategiche di vari imprenditori.

Il mio know how decennale mi ha permesso di entrare nel capitale di varie Startup come Business Angel e di lanciare una nuova iniziativa a livello globale nel campo dell’insurtech.

Si tratta di un’innovativa piattaforma basata sulla Blockchain. Il suo nome è Poleecy e ne sono fondatore, oltre che inventore di un brevetto internazionale. Nel settore ICT, sono CEO di Grownnectia, società di advisory che offre servizi di consulenza alle aziende.

Tutte le mie esperienze professionali, mi hanno permesso di conoscere persone e realtà molto diverse tra loro. Negli anni, ho notato che la maggior parte delle startup, anche se operanti nei settori più disparati, affrontavano le medesime difficoltà.

Così, ho studiato uno strumento strategico per lo sviluppo del business model delle startup, che potesse accompagnarle verso il successo: “The Startup Canvas”.

2) Parliamo di startup: dalla tua esperienza e da quello che evidenzi nel tuo libro The Startup Canvas, quali sono degli step da seguire per passare da un’idea a una iniziativa imprenditoriale? Puoi dare qualche suggerimento per creare una startup di successo?

Sì, non si può pensare di avere successo ed inseguire il proprio sogno, senza un progetto concreto e senza degli obiettivi.

Per le startup, questo è ancora più importante, perché il contesto in cui vanno ad inserirsi è estremamente incerto e fragile. Inoltre, attualmente non esistono modelli adatti alle startup, ed il tasso di fallimento è intorno all’80/90%.

Per ridurre drasticamente il rischio, è indispensabile studiare ed applicare un modello di business nuovo, ideato sulla base del metodo Lean Startup.

Per questo, consiglio ad ogni startupper di non avventurarsi da solo in un ecosistema che, probabilmente, non conosce, ma di affidarsi ad una guida operativa e strutturare solide basi per la propria startup, fino a portarla al successo.

The Startup Canvas si pone proprio questo obiettivo. Ho pensato di suddividere questo framework innovativo in 3 macro fasi: l’idea di business, la strategia e l’execution. Al loro interno, sono andato ad individuare 12 blocchi per avanzare step by step ed avere la possibilità di focalizzarsi al massimo sugli aspetti davvero importanti.

3) Le aziende che sono nella fase iniziale o di sviluppo, che tipo di supporto devono ricercare esternamente per diventare una startup di successo?

Ogni azienda, dovrebbe circondarsi di professionisti in grado di supportare la crescita e lo sviluppo del progetto. Sto parlando di persone che possano prendere a cuore le sorti dell’azienda e che vogliano condividere la stessa mission, per uno sforzo unanime nella stessa direzione.

In base agli obiettivi, si dovrebbe andare a cercare delle professionalità complementari al proprio business, che vadano a colmare le carenze in termini di competenze e know how, che inevitabilmente ci sono in ogni azienda.

Noi di Grownnectia, ad esempio, forniamo un supporto concreto alle startup che si rivolgono a noi, occupandoci di molti aspetti come il marketing, lo sviluppo SW, la redazione di Business Plan e preparazione alla fase di fund raising.

Il nostro obiettivo è quello di guidare le startup attraverso tutti gli step necessari al raggiungimento del successo: dalla definizione dell’idea di business alla validazione del prodotto, dalla costituzione della startup fino a trovare i fondi necessari ed entrare sul mercato.

4) Qual è la mission di Grownnectia?

Analizzando il mercato italiano, abbiamo visto che mancavano dei player strutturati in grado di supportare le startup fin dalle prime fasi di vita, da quando non hanno altro che un’idea in mente. Così, con Grownnectia, ci siamo focalizzati nel dare supporto alle startup in fase pre-seed.
Il nostro compito, è quello di aiutarle a verificare che l’idea di business sia interessante per il mercato. Le accompagniamo nella fase di validazione e costituzione della startup, fino al lancio sul mercato.

Il nostro obiettivo, è quello di diventare i leader in Europa per la fase pre-seed, entro 5 anni. Apriremo una serie di innovation hub nelle principali città italiane ed europee. Si tratterà di veri e propri centri di eccellenza, in grado di attrarre idee e lanciarle sul mercato.

Abbiamo già aperto alcune delle nuove sedi, come Brescia e Verona, mentre altre apriranno a breve. Per il 2021 abbiamo in programma di approdare a Barcellona e a Londra.

5) Quali strategie di marketing deve utilizzare una startup?

Tutto dipende dalla fase in cui si trova la startup e dal budget a disposizione, ma, in linea generale, io consiglio sempre un approccio multicanale. Sono molti i metodi per farsi trovare dai potenziali clienti. Analizzando ogni singolo progetto, si va ad individuare quali mezzi hanno maggiori potenzialità su quel tipo di prodotto o servizio e funzionano bene su quel target.

Ad esempio, ogni Social ha un target diverso, per demografia ed interessi, ma anche per molti altri aspetti, ed è necessario valutare quali siano attinenti all’obiettivo della startup, per poter decidere se investire denaro e presidiare quel canale.
Altre startup, invece, potrebbero non trovare affatto il proprio target sui Social Network, mentre potrebbero avere maggiori possibilità con l’Advertising su Google, ad esempio.
Altre ancora potrebbero affiancare al digital marketing, anche quello tradizionale, oppure, puntare all’innovazione e tentare nuove strade.