Smart working e strategia aziendale per creare e riorganizzare il modo di lavorare negli uffici. Il Covid19 ha portato molte aziende a varcare la soglia dello Smart Working. Una situazione drammatica ha spinto le aziende a sperimentare il lavoro da remoto. Ma cosa succederà nella fase 2 del Covid 19, quando le aziende riapriranno gli uffici?

Smart working e strategia aziendale obbligata

Abbiamo potuto constatare, come una situazione di emergenza mondiale, abbia spinto forzatamente molte realtà aziendali, soprattutto del terziario e dei servizi a operare da remoto.

Si è sviluppato un ecosistema di persone che improvvisamente si sono trovate a lavorare da remoto. Quelle persone che qualche mese fa, magari sognavano di lavorare un giorno o due alla settimana da casa, hanno sperimentato cosa vuol dire fare smart working 5 giorni su 5. Una situazione paradossale in quanto e concentrata nelle quattro mura di casa.

Molte aziende hanno dovuto improvvisare il modo di fare smart working e strategia di sviluppo di questo nuovo modo di lavorare. Molto realtà non erano preparate a implementare il lavoro da remoto, in quanto troppo spesso le opinioni erano negative. Scetticismo legato alla paura di non avere sotto controllo il personale e sensazione che la produttività potesse crollare.

Ricorda: All’improvviso, lo smart working è diventata strada obbligataria per garantire la continuità aziendale e il mantenimento del livello di produttività del personale.

Smart worker improvvisati e senza libertà

Sembrerebbe un paradosso ma è così. A questo punto forse i più scontenti sono per assurdo le persone che erano abituate a lavorare in ufficio, perchè hanno sperimentato un modello di smart working falso e spogliato degli aspetti di libertà che dovrebbero renderlo come il modo per migliorare la qualità della vita.

Smart working significa lavoro da remoto e pertanto dovrebbe essere fattibile ovunque ci sia la possibilità di avere una connessione internet. In questo caso, le persone non hanno potuto pianificare in estrema libertà la giornata tipo, perchè limitate dal poter fare poco o nulla fuori dall’orario di lavoro, se non dentro le mura di casa.

Smart working e soluzione permanente

Pertanto un messaggio importante da dare alle aziende è il seguente: ora che avete capito che lo smart working e la strategia aziendale possono convivere tranquillamente, iniziamo la fase 2. Studiamo un lavoro da remoto adatto al nostro personale e implementiamolo come soluzione permanente.

Per fare questo passo occorre muoversi secondo nuove logiche:

– si lavora per attività e non a ore

– occorre attuare un vero e proprio processo di digital transformation

– è necessario abituarsi a favorire una forte spirito di social collaboration tra il personale

– si devono ipotizzare degli home office anche low cost per rendere l’attività da casa confortevole e in sicurezza.

I suddetti punti sono i quattro pilastri fondamentali da perseguire, al fine di delineare un modello di lavoro da remoto, funzionale, efficace, flessibile e finalizzato a alla creazione di valore sia lato azienda sia lato life quality del personale.

La sensazione è che, in questa fase, le persone si sono dimostrate all’altezza e abbiano assunto le proprie responsabilità in termini di professionalità e produttività. Molti sostengono che il lavoro da remoto, ti porta a lavorare di più. Questo è vero anche da parte di chi sta scrivendo questo articolo.

Strategia per colmare i gap esistenti

Le aziende, soprattutto le PMI ora devono essere proattive e rivedere i propri processi organizzativi e le attrezzature tecnologiche. Infatti, se non consideriamo le organizzazioni più strutturate e  le multinazionali, molte altre realtà si sono trovate nell’oceano dell’improvvisazione:

– utilizzo di computer di proprietà del personale

– frettolosa scelta di applicazioni di social collaboration

– creazione di archivi cloud volanti per condividere le informazioni o fogli di lavoro Excel.

Ora questo non basta più. Il Covid19 oltre ad essersi presentato come una minaccia tremenda, deve far emergere anche alcune opportunità: una tra queste è lo smart working.

Questo è il nuovo compito delle aziende, che ora vogliono fare un passo in più verso l’innovazione continua e il miglioramento continuo.

Flessibilità, collaboration e produttività sono elementi chiave che devono muoversi in un’unica direzione e favorire l’employee experience nell’era digitale. Un cambiamento epocale, che con tutta probabilità porterà a cambiare anche la struttura degli uffici: meno postazioni di lavoro e nuovi spazi da utilizzare in modo diverso e sicuro. Meno uffici pieni di gente e soluzioni di lavoro a rotazione o su turni.

La sfida è iniziata e ora occorre trovare un modello di smart working funzionale e perfetto per il contesto in cui si opera e creare una vera dinamica experience di lavoro.