La Slovenia si presenta a molto investitori come un importante canale di scivolo verso i principali mercati emergenti del sud est europeo.

I punti di forza di valutare opportunità d’investimento in Slovenia, possono essere sintetizzati secondo quanto segue:

– La Slovenia non è stata coinvolta nella guerra della ex-Jugoslavia; inoltre la sua omogeneità etnica contribuisce a dare una visione di buona stabilità

– L’infrastruttura economica del Paese è tradizionalmente molto aperta verso l’estero.

– Il livello di sviluppo è già simile a quello di molti paesi europei come Grecia e il Portogallo ed inoltre in termini di PIL pro capite (circa 13.000 euro nel 2004) è al primo posto dei paesi CEFTA.

-Vantaggiosa tassazione degli utili (25%)

Il punto debole è rappresetnato dai costi d’investimento, che in media sono decisamente più elevati rispetto agli paesi del sud est europeo.

Negli ultimi anni si è potuta rilevare una costante crescita economica, + 4,6% nel 2004 e una previsione intorno al 6% per il 2005: il settore trainante è rappresentato dai servizi (55% del PIL) e da quello dell’industria (31,1%);l’inflazione è in continuo calo e per il 2006,secondo le previsioni delle autorità governative dovrebbe attestarsi intorno al 2,3%.

Il tasso di disoccupazione si attestato intorno al 6% e nel 2005 non dovrebbe subire sostanziali variazioni.

Anche il PIL pro-capite reale continua a crescere e nel 2004 ha raggiunto quasi i 13.000 euro.

Per quanto concerne l’import/export, la Slovenia ha fatto registrare nel 2004 una bilancia commerciale pari a oltre 26.000 milioni di euro con un disavanzo di oltre – 1.100 milioni di euro.

Tra i Paesi che risultano nei primi posti delle esportazioni verso la Slovenia, c’è l’Italia, che risulta molto attiva soprattutto nel campo elettronico, telecomunicazioni, macchinari, metallurgica, siderurgico.

L’attuale scenario economico presenta da un lato ancora molte aziende di tipo statale, che in questi anni dovrebbero subire un sostanziale mutamento (privatizzazioni, trasformazioni) e dall’altro da una miriade di piccole aziende operanti soprattutto nel settore della meccanica, dell’elettronica, dei servizi; oltre il 70% del fatturato proviene dalle aziende statali. Un simile quadro in continua evoluzione garantisce diverse opportunità d’investimento soprattutto nell’ambito dei seguenti settori:

– Turistico

– Settori che richiedono impiego di operai a basso costo

– Infrastrutture

– Grande distribuzione

– Meccanica

Sono già diverse le imprese italiane presenti in Slovenia:

San Paolo Imi nel settore bancario (acquisizione Banca Koper)

Sol SpA per la produzione di gas tecnici

Safilo per la produzione di occhiali (possiede uno stabilimento in Slovenia e quattro in Italia)

Valbruna SpA nel campo dell’acciaio

Domina Vacanze nel settore turistico-ricettivo.