Per molte aziende, la sicurezza rappresenta ancora oggi un problema di non facile soluzione. Le ricerche dimostrano che sono numerosi i tentativi di atti vandalici, di furti e di rapine sia nelle aziende che nei contesti residenziali. A livello nazionale è la provincia di Milano a far registrare il numero più elevato di reati, precedendo in questa poco onorevole graduatoria le province di Roma, di Napoli e di Torino. Non stupisce, allora, che tanti privati e tante imprese abbiano deciso di puntare sulle tecnologie di sorveglianza o di affidarsi alle agenzie di sicurezza privata per salvaguardare i propri immobili e i propri beni. Queste agenzie si presentano come imprese specializzate che mettono a disposizione della clientela servizi di vigilanza privata, destinati agli impianti di produzione, agli uffici e ai condomini, che così possono essere controllati sia di giorno che di notte.

Come scegliere un’agenzia di sicurezza? Lo abbiamo chiesto a Gps agenzia di sicurezza, uno dei principali player nel settore della sicurezza in Italia. Essa è stata creata grazie all’unione di un team di operatori della sicurezza privata che da tempo sono attivi sia a livello nazionale che all’estero, riscuotendo un notevole apprezzamento non solo per la loro preparazione, ma anche per la loro discrezione e la loro esperienza. Tutti i componenti di questa agenzia hanno avuto modo di lavorare a stretto contatto con personaggi celebri del settore della finanza, ma anche della politica, dello sport e dello spettacolo. Il nucleo centrale operativo di Gps è situato a Porto Cervo, in Costa Smeralda, ma ad esso si aggiungono diverse altre basi operative distribuite da Nord a Sud in tutta Italia: a Milano, a Venezia, in Toscana, sulla Costiera Amalfitana e a Capri. La collaborazione con agenzie di vigilanza armata permette di erogare un servizio efficiente sia in Italia che oltre i confini nazionali.

Quali aspetti valutare per la scelta

La selezione di una security agency è un aspetto che non deve essere sottovalutato: in fin dei conti bisogna stabilire a chi dare l’incarico di proteggere un’intera azienda o comunque una casa. In ogni caso, un bene di valore davvero elevato. Ovviamente le agenzie non sono tutte uguali, anche perché possono fornire servizi diversi, a volte anche su misura, in base alle necessità. Di certo sono da apprezzare quelle realtà che mettono a disposizione uno staff attivo e in grado di intervenire in tutte le circostanze, perfino in occasioni che in apparenza sembrano non rientrare nella competenza dei sorveglianti. Non è un caso che le agenzie di sicurezza che offrono gli standard più elevati si avvalgano anche di collaboratori con una formazione specifica sul primo soccorso o in materia antincendio.

La vigilanza armata

Non è detto che la vigilanza sia sempre armata. Si parla di vigilanza armata, cioè attiva, quando la stessa viene garantita da guardie giurate che sono dotate di un’arma da fuoco e di un giubbotto antiproiettile. È passiva, invece, la vigilanza non armata, che non sempre viene svolta da guardie giurate. Va detto che quello della vigilanza armata è un servizio di nicchia, a cui si ricorre – per esempio – per i piantonamenti finalizzati a prevenire le rapine o per il trasporto di valori: come si può intuire, si tratta di situazioni molto delicate che possono mettere a repentaglio la sicurezza personale. Ovviamente, ciò che rende un servizio affidabile non è tanto il possesso di armi, quanto la professionalità delle guardie. Proprio per questo motivo, il servizio di vigilanza non armata è il più suggerito per la sicurezza privata.

Le qualità dei professionisti dell’agenzia

Gli uomini destinati a essere operativi, e cioè quelli chiamati effettivamente a garantire la protezione e la custodia necessarie, devono essere ben addestrati e sottoposti a una formazione meticolosa, pronti a intervenire ogni volta che le circostanze lo richiedono. La disponibilità e la riservatezza sono due caratteristiche importanti, ma da sole non sono sufficienti: il personale che lavora per un’agenzia di sorveglianza deve mantenere una condotta civile appropriata, avere uno spiccato senso del dovere ed essere privo di precedenti penali. Oltre alla tessera di riconoscimento e alla divisa, i sorveglianti e i custodi che forniscono un servizio di vigilanza non armata devono essere equipaggiati in maniera adeguata.