Hai dedicato un giorno intero a redigere il tuo curriculum prestando attenzione a ogni dettaglio e poi hai scelto come foto da allegare un’immagine in cui sei in costume da bagno? Forse ti conviene dare un’occhiata alle prossime righe per scoprire quali sono gli sbagli da evitare e gli strafalcioni più clamorosi a cui prestare attenzione per la scrittura e l’invio di un cv. A volte un semplice refuso o una distrazione possono essere sufficienti per compromettere ore e ore di lavoro e ridurre le probabilità di essere contattati dai responsabili delle risorse umane delle aziende: ecco perché anche per cercare un lavoro c’è bisogno di esperienza e competenze da sviluppare da hoc.

Le foto da mettere nel cv

Iniziamo proprio dalla scelta della foto. Nel caso in cui si decida di inserirne una (e non è detto che si tratti di un obbligo da cui non si può prescindere), è importante che essa risulti il più possibile professionale, ma non per questo eccessivamente seriosa. Vanno messi al bando, insomma, gli scatti realizzati in spiaggia o in contesti troppo formali, così come pose, smorfie ed espressioni che non farebbero una bella impressione. Sei privo di foto “normali” e hai in mente di ricorrere a un selfie? Sappi che anche questa sarebbe una decisione poco oculata.

Come evitare gli errori di grammatica e di battitura

Gli errori di battitura, i refusi, le imprecisioni sintattiche o grammaticali: sono parecchi i nemici di un curriculum perfetto ed efficace. Proprio per questo motivo, prima di spedirlo è indispensabile leggerlo e rileggerlo più volte, mettendosi in cerca di imperfezioni di cui non ci si era accorti in precedenza. Un accento o un apostrofo messi al posto sbagliato, una consonante mancante, perfino uno spazio prima di una virgola: sembrano dettagli da poco ma contribuiscono all’impressione finale. La forma è molto importante, e ogni elemento deve essere scelto per far sì che la lettura risulti semplice e scorrevole. Al di là dell’attenzione che deve essere prestata ai margini e agli spazi, quindi, vale la pena di ricorrere ai grassetti per mettere in evidenza i passaggi più importanti.

Come si scrive

Ci sono alcune espressioni che ormai sono diventate standard in tutti i curriculum e che, di conseguenza, dovrebbero essere tralasciate: le famose capacità di problem solving, per esempio, sono millantate da tutti e compaiono in ogni cv, un po’ come l’abilità di lavorare in team. Sono frasi che vogliono dire tutto e niente: è molto meglio puntare l’attenzione su altre doti di cui si è in possesso, meglio se originali, così da riuscire a distinguersi e a farsi notare nel mare magnum di candidati.

Mai esagerare con la lunghezza

Un errore fin troppo comune è quello che porta a redigere un cv chilometrico. Ma quanto deve essere lungo un curriculum? Ciò che conta è essere diretti ma comunque esaustivi: la sintesi non deve andare a scapito della completezza delle informazioni. Insomma, va bene riassumere e non sbrodolare, ma sempre restando precisi. Partendo dal presupposto che nessuno ha voglia di leggere un curriculum da dieci pagine, e che anzi con tutta probabilità un documento di questo tipo è destinato a essere cestinato, il consiglio è quello di non andare oltre le due o tre pagine, avendo cura di posizionare in cima le esperienze professionali più recenti e poi continuare con quelle via via più lontane nel tempo. Certo, è importante anche sapere cosa togliere: se si è manager di un’azienda ormai non serve più scrivere nel curriculum che 20 anni prima si è lavorato come baby sitter.

Il valore della sintesi

La sintesi è la prerogativa più importante di un curriculum vincente, ma non l’unica. Per esempio, è importante essere sinceri e realistici sia parlando delle proprie esperienze passate sia facendo riferimento alle esperienze di cui si dice di essere in possesso. Per altro, non è detto che vantarsi in modo esagerato dei risultati ottenuti sia sempre visto di buon occhio dai selezionatori: insomma, modera il tuo atteggiamento e non sopravvalutarti, anche perché poi alla prova dei fatti ti potrebbe venir chiesto di mettere in atto le capacità di cui hai parlato nel cv.

Vietate le bugie

Non è mai superfluo sottolineare l’importanza di evitare le bugie: assolutamente vietato riferirsi a master che non sono mai stati frequentati o a esperienze che non sono mai state affrontate. Compromettere il rapporto di fiducia con il responsabile di human resources con cui ci si interfaccia è il modo più veloce per essere scartati. Se sei nel mondo del lavoro da pochi anni e ti vanti di essere già stato alla guida di multinazionali di prestigio in ogni parte del mondo, forse è il caso di ridimensionare un po’ ciò che hai scritto.