Quando due o più realtà intrattengono delle relazioni di tipo commerciale è bene prestare attenzione a una serie di fattori che possono aiutare a diminuire un rischio molto concreto, quello di insolvenza. Quest’ultima avviene quando un imprenditore o un’impresa sono incapaci di soddisfare regolarmente le obbligazioni di cui si sono fatti carico. Da questa situazione ne deriva un danno per la controparte che solitamente si traduce in un mancato introito e in perdite anche sostanziose. Per questo è fondamentale evitare il più possibile il presentarsi di situazioni di questo tipo facendo tutta una serie di verifiche volte a stabilire la solvibilità di un partner in affari.

 

Come valutare la solvibilità creditizia di un partner commerciale

È chiaro, dunque, che quando si sceglie un partner è bene informarsi sulla sua affidabilità economica, in modo da evitare spiacevoli sorprese. Esistono alcuni strumenti utili per conoscere lo stato di salute patrimoniale della controparte, sia che si tratti di società che di persone fisiche. Il primo e più immediato metodo per “indagare” su un potenziale partner in affari è effettuare una visura camerale presso il registro delle imprese grazie alla quale, oltre ad avere una panoramica della situazione giuridica dell’impresa in questione, è possibile anche ottenere un resoconto della sua situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, conoscendo quindi il suo bilancio di esercizio. Inoltre, per rendersi conto dell’effettiva solvibilità di un soggetto può essere utile sapere se sia titolare di beni immobili e se eventualmente su di essi gravino ipoteche o vincoli: bisogna dunque richiedere un’ispezione ipotecaria per accedere alla consultazione di questi dati e si potranno sapere quali sono state le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni effettuate dal soggetto in questione.

 

L’importanza di verificare la presenza di protesti e pregiudizievoli

E se il partner in affari prescelto avesse l’abitudine di non pagare i debiti che contrae e altri imprenditori avessero quindi già avuto problemi in passato con lui? Questa situazione si può monitorare grazie ad una visura protesti, che si può richiedere anche online facilmente e in poco tempo.

Un protesto è un atto formale di un ufficiale giudiziario o di un notaio con cui si accerta che un certo soggetto obbligato non ha pagato un titolo di credito, o che il pagamento non è stato accettato.
La Camera di Commercio competente riceve i vari elenchi dei protesti e tiene quindi un registro informatico consultabile, in cui la notizia di ogni protesto sarà conservata per non più di cinque anni; per ottenere la cancellazione dal registro dei protesti il debitore deve pagare entro dodici mesi dall’iscrizione o dimostrare che il protesto sia illegittimo o erroneo. Per quanto riguarda le pregiudizievoli, invece, si tratta di informazioni di carattere pubblico relative al patrimonio immobiliare di un soggetto, sia esso una persona fisica o giuridica.

A cosa si fa riferimento nello specifico? Alcuni degli atti a cui prestare attenzione sono: il pignoramento immobiliare, il sequestro conservativo, l’ipoteca giudiziale, l’ipoteca legale. Anche qui è possibile chiedere una visura che viene estratta dalla Conservatoria RR.II che permette di verificare l’esistenza di gravami o pregiudizievoli in capo al soggetto.

Per concludere, laddove il partner prescelto sia gravato da uno o più protesti o pregiudizievoli è bene pensarci due volte prima di entrarci in affari.