Alcuni di noi sono già “ripartiti”, altri si stanno preparando a tornare sul luogo di lavoro, tanti ancora affrontano la ripartenza proseguendo, più ottimisti, con lo smart work. Tutti abbiamo in comune un forte desiderio di riscatto, di iniziare nuovamente con una marcia in più.

Tanti manager stanno valutando come recuperare il tempo perduto e rilanciare la loro carriera. Il lockdown ha reso difficile creare nuovi contatti e sviluppare il proprio network professionale, e tante complessità nella gestione dei rapporti interpersonali rimarranno con noi a lungo. Come, allora, riprendere il controllo del proprio percorso professionale e direzionarlo con forza verso i nostri obiettivi?

Ricominciando da sé stessi, con una visione strategica della propria presenza digitale volta a raggiungere una promozione, cambiare ruolo, trovare un nuovo lavoro, e instradarsi vero gli obiettivi di lungo e medio termine.
Ecco cinque suggerimenti pratici dai quali cominciare:

1. Focalizzare sugli Obiettivi

Il piano strategico per la vostra carriera può essere pensata come il piano triennale (o quinquennale) di un’azienda: dove voglio essere tra tre, cinque o dieci anni? Quali skills devo valorizzare per raggiungere questi obiettivi e in che ordine?

Il profilo deve riassumere e trasmettere immediatamente la professionalità della persona, ma anche la sua traiettoria si sviluppo. Non si tratta solo di riassumere cosa si è fatto, ma di dedicare tempo e attenzione ad un Summary veramente strategico che apra ad opportunità future.

2. Concentrarsi sull’essenziale

Focalizzare chiaramente sul messaggio che vogliamo trasmettere significa soprattutto superare la mentalità “da elenco”: non si tratta di enumerare esperienze, qualifiche o interessi più o meno rilevanti, ma di dare risalto agli aspetti più importanti tagliando le informazioni superflue.
Tipicamente le prime righe di contenuto determinano il nostro interesse: leggeremo oltre? Con le prime venti parole del nostro sommario dobbiamo articolare chi siamo e cosa vogliamo.

3. Contatti

Troppo spesso il network si costruisce a balzi di attività (dopo un evento, prima di una conferenza), in modo inorganico e poco strategico.

Arrivare ai 500+ contatti non è difficile per un manager stagionato, ma le connessioni devono sempre essere utili e reali.

Affidarsi a un esperto che sappia sviluppare il pool di contatti, aiutandoci ad ampliare in nostro network in modo organico e strutturato, connettendoci con i player più importanti nel nostro settore ad esempio, consente di accrescere le opportunità ben oltre al banale conteggio.

4. Contenuti

I contenuti sono un nodo importante che spesso rappresenta un punto di stallo nello sviluppo dei profili LinkedIn di personalità molto senior. Considerando che le pressioni sono moltissime e il tempo è limitato il profilo LinkedIn può finire per languire dimenticato senza aggiornamenti o commenti.
Esistono strategie pensate apposta per permettere agli occupatissimi senior manager di rimanere attivi. Piccole abitudini e razionalizzazioni come la condivisione personalizzata dei post aziendali, o la pratica di condividere gli articoli più interessanti letti online sui social possono portare ottimi risultati senza grande impegno.

5. Articoli su LinkedIn

Gli articoli postati sul profilo sono invece un contenuto più impegnativo ma che permette all’autore di dare più ampio respiro e profondità alle sue opinioni. Richiedono senza dubbio un’attenzione maggiore alle abilita linguistiche (specialmente se si sceglie di scrivere in inglese per raggiungere un’audience più vasta) e di scrittura che vanno oltre all’indispensabile know-how di settore, ma danno l’opportunità di comunicare messaggi maggiormente articolati alla propria audience non va lasciata scappare.

Sviluppare un profilo LinkedIn è un’attività molto più strategica della stesura di un semplice CV: è un vero e proprio mezzo di comunicazione e come tale può giocare un ruolo prezioso nel raggiungimento degli obiettivi professionali. Let’s connect: https://bit.ly/2AWWx1d