Ogni volta che acquistiamo un biglietto aereo, sottoscriviamo un vero e proprio accordo o contratto con la compagnia che ce lo vende. Tuttavia, l’acquisto di un biglietto è ormai una pratica così comune e frequente che quasi mai leggiamo le clausole e i punti di questo contratto, che in realtà contiene molte informazioni che possono tornarci utili, compresi i casi in cui abbiamo diritto al rimborso del biglietto che abbiamo regolarmente acquistato.

In questo articolo ti elencheremo in quali casi, secondo le regolamentazioni internazionali per la tutela e diritti del passeggero, è possibile per il cliente di una compagnia richiedere e ottenere un rimborso totale o parziale del biglietto aereo acquistato.

Perdere un volo per cause che dipendono dal passeggero: si ha diritto a rimborso?

Partiamo dicendo che il principale motivo per cui possiamo avere diritto ad un rimborso del volo è quando non prendiamo un aereo sul quale abbiamo prenotato un posto.

Molti pensano che vi sia una discriminante sul diritto al rimborso tra il volo perso a causa del passeggero e quello perso per cause imputabili alla compagnia o per cause non imputabili a nessuna delle parti in causa nel contratto di acquisto.

Analizziamo tutti e tre i casi

Se è il passeggero ad essere responsabile della perdita del volo, c’è da distinguere tra cause di forza maggiore e cause non di forza maggiore. Contrariamente a quanto molti pensano, per legge il passeggero può avere un rimborso, seppur parziale, anche se perde il volo semplicemente perché si è svegliato tardi o perché ha deciso di non partire e basta!
Infatti, quando le cause del mancato imbarco dipendono dal passeggero, si ha diritto quanto meno al rimborso delle tasse aeroportuali che, come sanno bene le persone che acquistano spesso biglietti on line, costituiscono una parte importante dei costi del biglietto. Le tasse aeroportuali sono spese che coprono i controlli, la sicurezza, il diritto di imbarco: nel momento in cui non ne usufruiamo, non dobbiamo pagarli, e non gravano sulla compagnia aerea che ci ha venduto il biglietto.

 

Invece, in casi di così detta forza maggiore, come malattia, decesso di una persona cara, si ha diritto all’importo totale di biglietto e tasse aeroportuali, dimostrando alla compagnia dell’avvenuta causa di forza maggiore tramite gli appositi certificati.

Volo cancellato dalla compagnia

Quando invece il passeggero non parte per cause inerenti la compagnia aerea e il suo operato, cioè in caso di volo cancellato, egli ha diritto non solo al rimborso del biglietto in alternativa al riposizionamento su un altro volo, ma anche una compensazione economica.
Dunque, se il volo viene cancellato a causa della compagnia è possibile avere il rimborso totale del biglietto nonché un risarcimento che va dai 250 ai 600 euro proporzionalmente alla lunghezza della tratta.

Questo risarcimento però non è dovuto se la cancellazione avviene per motivi indipendenti e non controllabili dalla compagnia (terrorismo o improvvise e avverse condizioni climatiche) e neanche se la cancellazione viene comunicata entro le due settimane dalla partenza o entro una settimana ma con una proposta di volo alternativo che atterri entro le due ore dall’orario di arrivo pianificato inizialmente.

 

Rimborso biglietto aereo

Anche il ritardo prolungato prevede il diritto al rimborso del biglietto

 
Anche prendere un aereo ma arrivare a destinazione con un ritardo pari o superiore a tre ore rispetto al piano iniziale prevede il diritto ad un rimborso.

Se si arriva a destinazione con un ritardo di almeno tre ore infatti è possibile chiedere il rimborso del biglietto e anche una compensazione economica, una sorta di risarcimento danni, che segue gli stessi criteri valutativi in atto per la cancellazione del volo.
Per comprendere quando e come è possibile ottenere il rimborso e il risarcimento per un disagio come il ritardo volo è possibile ottenere informazioni da AirHelp, azienda leader nel campo dell’assistenza ai viaggiatori aerei.

Come suggerisce AirHelp, è importante conservare le carte di imbarco e prendere nota (anche attraverso una fotografia con data da inviarsi via mail) dell’orario di arrivo dell’aereo, come scritto sul tabellone.

Rimborso biglietto aereo

Negato imbarco per overbooking

L’overbooking è la vendita di più biglietti rispetto all’effettiva capacità di contenimento di un aeromobile ed è una pratica molto frequente nel settore dei trasporti, basata sulla alta probabilità statistica che diversi passeggeri non si presentino al gate. Qui maggiori maggiori informazioni sui diritti del turista.

 

Se però tutti decidono di prendere l’aereo, qualcuno resterà per forza di cose a terra;
Il mancato imbarco in questo caso può avvenire o per scelta volontaria del passeggero a seguito di contro offerta da parte della compagnia di un nuovo volo e del rimborso totale del biglietto, oppure su scelta insindacabile della compagnia.

 

In tal caso, il passeggero che viene escluso dal volo in maniera NON volontaria ha diritto non solo al rimborso totale del volo ma anche a quella compensazione economica già illustrata in precedenza per cancellazione e ritardo.