Ready Beta sector per il calcolo dei beta di settore. La stima del valore del capitale economico d’impresa richiede il corretto calcolo del costo dei mezzi propri, il metodo tradizionalmente applicato è il “CAPM” acronimo di Capital Asset Pricing Model.

 

Ready Beta sector il tool innovativo. Peculiarità e opportunità. Perchè  uno strumento sui beta di settore?

Nella mia lunga carriera di dirigente e advisor in Corporate finance & strategy mi sono sempre trovato di fronte il problema di come stimare in modo adeguato il costo dei mezzi propri di un’impresa. Aspetto di fondamentale importanza poiché, maggiore è il tasso di sconto applicato sui flussi di cassa previsti, minore sarà il suo valore conseguente. Ciò configurerà un più alto livello di rischio insito nell’impresa target. Viceversa un minor tasso di sconto tenderà ad accrescerne il valore.

Ricapitolando sinteticamente i componenti del CAPM essi sono rappresentati dai seguenti fattori:

–  “tasso privo di rischio” o risk free rate,

– sovra-rendimento di mercato legato agli investimenti azionari,

– coefficiente Beta.

A cosa serve il Beta di settore

Nel CAPM, il coefficiente Beta misura la rischiosità specifica della singola impresa; in altri termini, è il livello di rischio che l’investitore sopporta, investendo in una determinata impresa, anziché nel mercato azionario nel suo complesso.

Il Beta è espressione solamente del rischio sistematico, quindi non diversificabile, dell’investimento nell’impresa e direttamente collegato all’attività della stessa impresa oggetto di analisi. Da un punto di vista statistico, il Beta è pari alla covarianza tra i rendimenti attesi sul titolo e quelli del mercato, divisa per la varianza del rendimento atteso del mercato.

 

Il Beta di settore per imprese non quotate

Se l’impresa non è quotata, non è possibile calcolare il Beta partendo dalle osservazioni di mercato, ma bisogna procedere diversamente. L’approccio proposto suggerisce di utilizzare il beta del settore o di aziende simili (peers). Una volta calcolato il Beta delle imprese appartenenti al settore, è necessario depurarlo dal rischio finanziario delle singole imprese, facendolo così diventare un indicatore della sola rischiosità operativa (Beta unlevered). Per calcolare il Beta unlevered si utilizza la seguente equazione:

beta di settore

dove:

βu = beta unlevered dell’impresa
βl =  beta levered dell’impresa (osservazioni di mercato)
T* = aliquota fiscale marginale
Dm = Debiti finanziari dell’impresa, a valori di mercato
Em = Mezzi propri dell’impresa, a valori di mercato

Una volta ottenuto il Beta unlevered delle imprese di un determinato settore, si calcola la media ponderata per il valore di mercato di ciascuna e, quindi, è possibile ottenere il Beta unlevered di settore. Tale indicatore è anche detto Business Risk Index (BRI). Utilizzando il BRI si può infine calcolare il Beta della singola impresa non quotata, considerandone la specifica struttura finanziaria target:

beta di settore

dove:
β =     Beta dell’impresa non quotata
BRI = Business Risk Index di settore
Tm = aliquota fiscale marginale
Dt =   livello obiettivo del debito dell’impresa, espresso a valori di mercato
Et =   livello obiettivo dei mezzi propri dell’impresa, espresso a valori di mercato

Come reperire i Beta di settore

Tutto ciò premesso, la mia difficoltà nel calcolare il coefficiente Beta unlevered di un settore specifico, consisteva nel fatto che il dato non è pressoché reperibile sul mercato ed inoltre soggetto a fluttuazioni legate all’andamento degli indici e delle quotazioni dei titoli in Borsa.

Ready Beta Sector per calcolare i Beta di settore in modo automatico

L’idea è stata, quindi, quella di realizzare il software  Ready Beta Sector, che fornisse un aggiornamento costante sui Beta di società quotate, li inserisse in cluster di settore e calcolasse il Beta levered e unlevered: tutto in modo completamente automatico!

Ready Beta Sector: valutazioni d’impresa e analisi di trading

Ma, non solo calcolo dei Beta per le valutazioni d’impresa, ma anche un indicatore molto importante per chi fa trading o investe in titoli azionari. Il software, infatti, riporta costantemente il rendimento di ciascun titolo quotato nell’orizzonte temporale di circa sedici mesi comparato con quello dell’indice di Borsa e fornisce un grafico dell’andamento. Utile per apprezzare e valutare l’opportunità dell’investimento.

 

Articolo a cura di Maurizio Nizzola, EasyShareFinance

 

 

Risorse per approfondire

In ambito di valutazioni aziendali, si suggerisce la lettura del praticissimo ebook dal titolo:

Calcolare il valore d’impresa e asset aziendali

 

Articolo di approfondimento sui Beta di settore

 

Software complementari a Ready Beta Sector

Easybplan : Utile software per la realizzazione di un Business Plan completo per Start up d’impresa, per il lancio di nuovi prodotti o lo sviluppo di business esistenti.

Evalue: strumento che consente di determinare il valore dell’impresa in modo semplice e intuitivo, dimostrando la convergenza finale tra i due diversi metodi di valutazione il Metodo DCF e il Metodo EVA®. Inoltre poiché una delle variabili più complesse, ma di fondamentale importanza per il calcolo del valore, è rappresentata dal costo del capitale investito, il programma elabora un metodo semplice di calcolo del WACC con numerosi automatismi.

Plan&Rating: Software per pianificare lo sviluppo controllando il rischio d’impresa, utile per future strategie e alle ricadute sul rating aziendale.