Protesti e analisi di affidabilità e solidità di un’azienda. Considerazioni, azioni da intraprendere e strumenti da utilizzare. Come sfruttare al meglio il ruolo chiave delle informazioni commerciali per accertare l’identikit degli interlocutori con cui si instaurano relazioni di business.

 

Protesti e analisi di affidabilità: quali soluzioni? Perchè tenere sotto controllo i protesti al fine di tutelare il vostro business? Quando si mette sotto la lente d’ingrandimento un cliente, un potenziale partner o un fornitore, è fondamentale procedere secondo logiche di visione generale e multidimensionale. L’implementazione di un simile approccio richiede, come evidenziato in un precedente articolo sulla verifica della partita iva, una forte propensione alla raccolta e analisi delle informazioni commerciali; occorre comprendere l’affidabilità e solidità dell’azienda in questione, nonché controllare la presenza di eventuali situazioni pendenti in ambito di protesti.

 

Protesti e analisi di affidabilità: una questione di business investigation

I comportamenti dei clienti generano un enorme mole di dati. Un efficace sistema di business investigation deve essere in grado di raccogliere e interpretare le informazioni al fine delineare strategie aziendali.

Quando si esamina diligentemente un’azienda potrebbe essere ad esempio interessante verificare quanto segue:

  • Presenza di eventuali pregiudizievoli
  • Analisi del bollettino dei protesti
  • Verifica di eventuali protesti cambiari
  • Verifica dei protesti assegni
  • Recupero della visura camerale
  • Documento di bilancio sintetico
  • Analisi di eventuali atti pregiudizievoli verso creditori.

 

 

Ricorda: Nell’era dei big data, è fondamentale raccogliere informazioni di business. La vera opportunità è quella di conoscerle, elaborarle e interpretarle. Certe informazioni rilevanti possono servire per prendere decisioni e per definire il miglior approccio strategico da perseguire con un determinato cliente. Per esempio, iniziereste una relazione di business con un’azienda sapendo a priori che ha in corso dei protesti?

 

 

Protesto: un po’ di storytelling

Il protesto è l’atto pubblico con cui un Ufficiale Giudiziario constata la mancata accettazione o il mancato pagamento di un titolo di credito che può essere in forma di cambiale, assegno bancario o vaglia cambiario.

Un protesto ha sua manifestazione nel momento in cui viene emesso un titolo di credito ma il debitore non è in grado di onorarlo.

L’atto di protesto ha la forma dell’atto pubblico. Di solito, la pubblicazione del nome del debitore nella lista Ufficiale dei Protesti ha luogo nei dieci giorni successivi alla trasmissione dell’atto pubblico al Presidente della Camera di Commercio.

 

Protesti e analisi di affidabilità in pratica

Il soggetto Alfa emette un assegno a favore di Beta. Alla data di scadenza come prassi comune, Beta presenterà il titolo di credito per procedere all’incasso. Qualora il pagamento venga rifiutato ed il titolo di credito non sia esigibile, allora Beta sarà autorizzato a procedere nei confronti del debitore Alfa. Questa azione procedurale attivata da Beta prende il nome di atto di protesto.

 

Ricorda: nel momento in cui un istituto di credito si rifiuta di pagare un titolo di credito, un assegno o una cambiale ad un terzo, il debitore è entra nella situazione di essere protestato, indipendentemente dal motivo del rifiuto del pagamento.

 

Una volta completata la procedura del protesto, il creditore, potrà attivarsi per richiedere all’Ufficiale Giudiziario competente di accertare il motivo del mancato pagamento.

Per ragioni pratiche, e per dare la possibilità al debitore di evitare di essere protestato laddove il mancato pagamento fosse dovuto a situazioni a lui non imputabili, viene data la possibilità al debitore di pagare anche per mezzo del Pubblico Ufficiale che si reca al suo domicilio. Se anche in quest’occasione il debitore non adempie, allora l’atto di protesto diviene ufficiale e il soggetto viene iscritto al registro dei protestati.

 

Come scoprire se un Cliente è nell’elenco dei protestati

 

La legge dispone che il protesto abbia evidenza pubblica. Questo serve per tutelare chiunque dovesse incorrere in relazioni commerciali con il protestato.

Questo obbligo di evidenza pubblica del protesto porta il protestato ad alcune azioni contro di lui e ad alcune limitazioni, come ad esempio:

  • Peculiarità sanzionatoria contro il protestato
  • Impossibilità di accesso al credito

 

In passato i protestati venivano iscritti in un elenco tenuto presso il Tribunale, che provvedeva a trasmettere periodicamente il dato alla Camera di Commercio.  Dal 1995, gli ufficiali levatori trasmettono alla Camera di Commercio competente, l’elenco dei soggetti protestati aggiornati fino al giorno 26 compreso del mese precedente. Questa comunicazione avviene entro il primo giorno di ogni mese.

 

 

Durata iscrizione al registro dei protesti

 L’iscrizione al Registro Informatico dei Protesti ha durata di 5 anni. In genere, il protestato, decorso un anno dall’accensione del protesto, può presentare:

  • istanza di riabilitazione al Tribunale (nel caso di assegni)
  • Istanza all’Ufficio Protesti della Camera di Commercio (nel caso di cambiali).

La condizione per presentare istanza in uno dei suddetti modi è che il Protestato abbia provveduto all’integrale estinzione del debito. Si evidenzia inoltre che l’istanza di riabilitazione deve essere associata alla quietanza di avvenuto pagamento a saldo del titolo protestato, con firma autentica.

 

Strumenti di verifica: visure protesti a portata di clic

Le visure protesti non sono altro che dei documenti contenenti informazioni basilari per la valutazione dell’affidabilità di persone fisiche e persone giuridiche e, soprattutto, per determinarne la solvibilità o l’eventuale rischio di insolvenza.

Le informazioni vengono estratte dal Registro Informatico dei Protesti tenuto presso le Camere di Commercio e riguardano:

  • la tipologia del titolo (assegno, cambiale)
  • l’importo del titolo protestato
  • la data di levata del protesto
  • la data di iscrizione al Registro Protesti
  • la Camera di Commercio competente
  • la causale motivazionale del mancato pagamento.

La visura protesti può essere richiesta sia per le persone giuridiche che per le persone fisiche. Nel primo caso, le società, occorre indicare denominazione, sede legale, codice fiscale o partita Iva. Nel caso delle persone, occorre indicare nome, cognome, data e luogo di nascita.

 

La soluzione a valore aggiunto: report credit rating

Sul mercato ci sono diverse fonti di informazioni commerciali che supportano gli addetti ai lavori e gli analisti nella verifica dello stato di salute di un’azienda e presenza di eventuali situazioni di protestato.

Ad esempio, iCribis, l’ecommerce per informarti sulle imprese, ha sviluppato un sistema di rating integrato e dinamico in grado di attuare un’analisi quali quantitativa delle informazioni che provengono dalle fonti pubbliche (Camere di Commercio, Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare). L’elaborazione delle informazioni avviene attraverso l’applicazione di sofisticati algoritmi su base statistica. Il risultato finale è quello di determinare un giudizio sull’affidabilità creditizia e finanziaria di qualsiasi impresa italiana. Pertanto con lo strumento Report credit rating di iCribis potrete contare su supporto dinamico e a valore aggiunto per un primo esame della solidità finanziaria di un’impresa.

 

Il rating è un indice che consente di valutare rapidamente l’affidabilità finanziaria di un’impresa attraverso l’analisi di alcuni elementi chiave come ad esempio:

  • le variabili demografiche dell’impresa (forma giuridica, anzianità, settore economico, ecc.),
  • gli elementi anagrafici di titolari e soci,
  • le informazioni ottenibili dal bilancio di esercizio (fatturato, debiti, ratios finanziari, ecc.)
  • le informazioni settoriali di riferimento.

 

La fase di valutazione dell’affidabilità e dell la solidità economica e finanziaria di un’azienda consente di favorire un approccio aziendale di business intelligence che consente di:

  • minimizzare il rischio di credito
  • prevenire le insolvenze
  • evitare squilibri finanziari
  • inutili perdite di tempo in attività non core.

 

La verifica dei protesti e di altre informazioni commerciali su un determinato Cliente, avviene con estrema semplicità attraverso il portale  iCribis, brand storico e di qualità, che garantisce l’affidabilità delle informazioni e sopratutto un continuo aggiornamento.

 

Con iCribis, bastano pochi semplici step per recuperare le informazioni commerciali e la verifica dei protesti aziendali:

 

Conclusioni

L’azienda che innova e che è attenta alle dinamiche evolutive del mercato, deve anche mitigare i rischi del business. Risulta rilevante adottare un approccio di analisi qualitativa e di fonte certa delle aziende con ciu si intraprendono relazioni di business. Non lasciate al caso le vostre strategie di business. Siate scrupolosi e adottate una cultrua aziendale fortemente orientata alla verifica delle informazioni commerciali e di presenza di eventuali situazione di protesti per quelle aziende con cui vi relazionate. Essere a conoscenza a priori di certe situazioni significa ridurre i rischi aziendali, tutelandosi e creando valore aggiunto per la vostra realtà aziendale.