Pompe di calore e innovazione italiana. È italiana l’azienda che ha creato TINA e RETINA, due pompe di calore innovative, brevettate a livello internazionale

 

TINA e RETINA rappresentano una soluzione concreta per il problema delle emissioni di gas inquinanti dei sistemi di riscaldamento

 

TEON: un po’ di storytelling

Uno stabilimento in Piemonte, vicino a Torino, con gli uffici a Milano e un team di imprenditori che ha dato vita a un progetto innovativo, capace di ottenere brevetti a livello internazionale per ciò che ha saputo ideare e realizzare: stiamo parlando di TEON, azienda italiana che opera nel campo dell’efficienza energetica e che si occupa di creare soluzioni altamente innovative e senza emissioni di gas inquinanti.

L’impresa, negli ultimi anni, ha progettato, sviluppato e costruito generatori di calore a zero emissioni e l’intero processo di ideazione, sviluppo e produzione è avvenuto in Italia.

 

L’incontro tra imprenditori che operano nel campo dell’efficienza energetica ha acceso la scintilla per la nascita del progetto

La startup nasce nel gennaio 2015 dall’incontro tra Veos, società che si occupa di soluzioni per l’energia e per l’ambiente, Ferdinando Pozzani, attuale amministratore delegato di TEON, e l’ideatore di questa nuova tecnologia, Gianfranco Pellegrini. “Veos – racconta Riccardo Bani, fondatore e vicepresidente di VEOS Group –  è nata alla fine del 2013 con l’obiettivo di investire in tecnologie e modelli di business innovativi con particolare riguardo al settore dell’efficienza energetica.

 

Per questo motivo, quando Ferdinando Pozzani, alla fine del 2014, ci ha presentato questa tecnologia innovativa, abbiamo deciso di investire non solo da un punto di vista finanziario ma anche attraverso le nostre competenze industriali nel settore energetico ed abbiamo costituito TEON.”

 

Un progetto che ha ottenuto brevetti a livello internazionale e che può portare una rivoluzione nel campo dell’efficienza energetica

“Lo sviluppo del nostro progetto è guidato ogni giorno da una domanda: in che modo è possibile ridurre sempre di più le emissioni di gas inquinanti dei sistemi di riscaldamento? – spiega Ferdinando Pozzani – TEON cerca di dare una risposta concreta proprio a questa domanda e si prefigge l’obiettivo di offrire una valida soluzione alla problematica relativa alle emissioni di gas inquinanti dei sistemi di riscaldamento.

 

Grazie a TINA, la pompa di calore a cui abbiamo dato vita, è possibile eliminare le emissioni inquinanti nella zona di fruizione del riscaldamento, migliorando così la qualità dell’aria presente nelle aree urbane, oggi spesso inquinate oltre i limiti.

 

“Dov’è la novità? Le pompe di calore tradizionali scaldano l’acqua di mandata fino a 55°C circa, per questo motivo sono utilizzabili nei nuovi impianti di riscaldamento, cosiddetti a “bassa temperatura” o “bassa entalpia” ma non possono essere utilizzate per impianti di riscaldamento tradizionali, quelli a termosifoni, che hanno bisogno di acqua a 80°C e che rappresentano la stragrande maggioranza del costruito cittadino e nazionale: le nostre soluzioni, che superano gli 80°C, non richiedono quindi l’oneroso smantellamento degli impianti attuali.”

 

Una tecnologia adatta sia a residenze private che a grandi edifici per risolvere il problema dell’inquinamento ambientale

“Grazie a questa tecnologia – conclude Riccardo Bani – potremmo introdurre nel settore del riscaldamento quelle rivoluzioni che sono state introdotte nella produzione di energia elettrica da una parte e nel settore della mobilità dall’altra.

In questo momento sono presenti diverse installazioni sul territorio italiano (alcune in funzione da diversi anni) e un portafoglio crescente di ordini. Le nostre tecnologie, in particolare, sono già in esercizio differenti contesti, come ad esempio in una scuola, in un centro ricerche, in un’azienda, da diversi anni.

 

Per i prossimi anni vogliamo riuscire a estendere questa tecnologia laddove oggi ancora si utilizzano i combustibili fossili, attraverso una gamma che estende la sua applicazione da residenze private a grandi edifici, per contribuire a risolvere il problema dell’inquinamento ambientale attraverso un riscaldamento sostenibile che sino ad oggi non ha trovato soluzione”