Pianificazione finanziaria aziendale ovvero un’attività di valore per le aziende proiettate ad operare con continuità e nell’ottica del miglioramento. Tenere sotto controllo l’andamento delle entrate e delle uscite di cassa permette di verificare nel tempo l’equilibrio finanziario.

In questo articolo, vediamo come intraprendere una strategia di pianificazione finanziaria aziendale.

Pianificazione finanzia aziendale: un must da perseguire

La pianificazione finanziaria aziendale è un’attività da collegare alla quotidianità dell’azienda. Sarebbe un grave errore trascurare questa fase di gestione aziendale.

Potremmo avere un interessante incremento del fatturato, ma poi potrei avere criticità nel caso in cui i miei clienti non pagano o ho stipulato contratti con dilazioni di pagamento troppo svantaggiose.

Adottare un’attenta gestione finanziaria è poi fondamentale per favorire un ambiente aziendale incanalato verso logiche di costante crescita e sviluppo in un’ottica di lungo periodo.

Ricorda: in un periodo di elevata incertezza economica ed elevata competitività, la pianificazione finanziaria aziendale  è un elemento essenziale per tenere l’azienda in equilibrio finanziario e far emergere eventuali rischi di crisi finanziaria.

Pianificazione finanziaria aziendale e strategia

Ogni azienda, all’inizio di ogni nuovo anno fiscale, deve avere pianificato obiettivi da raggiungere, in termini di fatturato, risultato economico e andamento finanziario.

Occorre, in altre parole individuare gli indicatori di perfomance e attuare le seguenti azioni:

– definisco degli obiettivi da raggiungere

– verifico periodicamente lo scostamento tra gli obiettivi e i risultati raggiunti

– tengo d’occhio l’andamento dei flussi di cassa per anticipare eventuali periodi di carenza di liquidità

– definisco una chiara strategia dei tempi di incasso e dei pagamenti, negoziando con i mie clienti ed i miei fornitori.

La panificazione finanziaria adeguatamente correlata al budget economico dell’azienda, serve per verificare la fattibilità dei target definiti in termini di ricavi, costi e risultato economico. Ciò potrebbe portare a interventi correttivi, che potrebbero portare all’individuazione di nuovi scenari da perseguire in termini di risorse o tempi.

Ecco perché è rilevante intrecciare strategia aziendale, budget e andamento della tesoreria: solo in questo modo si è in grado di costruire un processo completo e attento a tutte le variabili che possono influenzare l’azienda.

Tipologie di pianificazioni finanziarie

A secondo degli orizzonti temporali di riferimento, possiamo distinguere diverse tipologie di pianificazione finanziaria: strategica, di budget, di flussi di cassa.

La pianificazione finanziaria di tipo strategico

Parliamo di pianificazione finanziaria strategica, quando ci riferiamo a un orizzonte temporale di lungo periodo (esempio 5 anni). Ci riferiamo a progetti aziendali complessi, che possono riguardare investimenti in innovazione o tecnologie, che potenzialmente porteranno a un cambiamento rilevante in termini di:

– modus operandi aziendale

– produzione di prodotti

– processi e meccanismi operativi.

In un simile scenario, occorre pertanto valutare l’impatto dei benefici e dei costi sia dal punto di vista economico che finanziario, nonché a livello di organizzazione aziendale. Pertanto, attraverso un simile approccio sarà possibile comprendere meglio se conviene o meno attivare questo progetto e se è fattibile dal punto di vista finanziario.

La pianificazione finanziaria di budget

Abbiamo poi la pianificazione finanziaria di budget. Questa tipologia di pianificazione fa riferimento in genere a un orizzonte temporale, che coincide con l’anno fiscale.

E’ fondamentale per verificare la fattibilità finanziaria del piano economico. In pratica, una volta definiti i ricavi, le risorse da impiegare per ottenere quei ricavi e i margini di contribuzione, devo focalizzare la mia attenzione sui flussi di cassa.

In altre parole si deve prendere in esame le entrate e le uscite di cassa generate generate dal mio budget economico. L’analisi finanziaria di budget dovrà portarci a comprendere se il nostro piano economico è sostenibile e quando potrei avere degli squilibri finanziari da colmare attraverso fidi bancari o altri strumenti finanziari.

Quando si parla di orizzonte temporale di un anno, significa che occorrerà inserire dei sistemi di controllo periodici:

– mensili

– trimestrali

– semestrali.

Ciò permetterà di comprendere ancora meglio la situazione e nel caso ad intervenire con azioni correttive:

– nuova strategia commerciale

– riduzione costi

– nuovi piani finanziari.

La pianificazione finanziaria dei flussi di cassa

La Pianificazione dei flussi di cassa o di tesoreria serve per monitorare le entrate e le uscite di cassa. In pratica occorre prevedere quando i miei ricavi o i miei costi si tramuteranno in entrata di liquidità o uscita di cassa.

Un’azienda ha infatti dei costi fissi e variabili che hanno scadenze temporali :

– stipendi del personale

– fornitori

– affitti

– commercialista ed altri consulenti aziendali o legali

– interessi

– tasse

– ecc.

Pertanto, se tutti i mesi abbiamo costi fissi e dobbiamo pagare 100 dovrò avere entrate per 100 o superiori per fronteggiare queste uscite di cassa.

Altrimenti dovrò aver un piano di finanziamento da parte di istituti di credito e società finanziarie.

Fare la pianificazione di tesoreria significa pertanto fare questo tipo di previsione e conoscere le situazioni di eccedenza o squilibrio finanziario.

Conclusioni

La dinamicità e l’incertezza del mercato in cui si opera, spingono le PMI ad essere più orientate ad una gestione aziendale focalizzata sui suddetti tre punti. Occorre un approccio molto flessibile, che può portare a cambiamenti in corsa e implementazione di nuove strategie aziendali.

Per un simile modus operandi occorre pertanto definire un modello di gestione aziendale proattivo e costruito su solidi modelli economico e finanziari. I risultati devono essere costantemente analizzati e misurati rispetto agli obiettivi prefissati.