Personal branding con Linkedin e content marketing rappresentano attività di valore da nutrire e far crescere nel tempo. Quali opportunità? Quali azioni intraprendere?

 

In questo articolo, approfondiamo il tema di LinkedIn inteso come strumento efficace per valorizzare il proprio personal branding e accrescere il proprio network.  Sull’argomento, abbiamo intervistato Martina De Nardi, Inbound Marketing Specialist ed esperta nell’ambito di strategie sul business social network  Linkedin.

1) Buongiorno Martina grazie della disponibilità. Raccontaci un podella tua professione. Facciamo un podi personal Storytelling.

 

Ciao Redazione B2corporate, grazie a voi! Molto bella l’espressione che avete usato: “Personal Storytelling” 🙂
Parto con il dire cosa sono oggi e torno indietro.
Mi occupo di formazione e consulenza in ambito LinkedIn Marketing, rivolgendomi ai professionisti, aiutandoli a capire come usare al meglio questo social media per posizionarsi e farsi trovare dai loro potenziali clienti.

La mia professione è iniziata qualche anno fa, quando ho aperto partita iva e ho deciso di mettermi in proprio.
Avevo studiato economia e marketing all’Università Ca’ Foscari di Venezia e subito dopo la laurea avevo trovato lavoro in un’azienda, dove per quasi un anno ho potuto toccare con mano cosa vuol dire marketing e ho potuto mettere in pratica quanto avevo studiato… Ma contemporaneamente tutto quello che imparavo lo raccontavo nel mio blog. Ed è grazie ad esso se ho aperto partita iva.

Più pubblicavo contenuti inerenti il digital marketing, l’inbound marketing e LinkedIn, e più richieste di opportunità lavorative mi arrivavano.

Questa è stata la spinta che mi ha portato a mettermi in proprio.

Ho continuato a studiare molto, mi sono certificata Inbound Marketing con Hubspot, ho seguito moltissimi corsi di formazione ed ho applicato tutto sui miei canali, prima di lavorare davvero con i professionisti o le aziende.
La cosa che più mi piace del lavoro che faccio è che non è mai statico, non ti puoi mai rilassare o stare veramente tranquillo perché non hai nulla di certo. Hai il mondo nelle tue mani e devi sempre essere sul pezzo per far sentire la tua voce, per trovare nuove strade pronte a darti entusiasmo, per trovare nuovi clienti con cui lavorare.

Ecco perché il mio lavoro si è evoluto molto nel corso di questi anni.

Se all’inizio faticavo a credere nelle mie potenzialità, oggi ne sono più che consapevole. Ho imparato molto su tutto quello che riguarda la strategia, il content marketing, il social selling e il personal branding.

Ho conosciuto persone meravigliose con cui ho instaurato relazioni ed avviato nuove collaborazioni.

Ho cambiato strada tantissime volte e, finalmente, da un anno e mezzo, ho capito che quello che mi posizionava al meglio era proprio la conoscenza di LinkedIn, il social professionale.

Personal Branding

2) Come si costruisce una strategia di personal branding? Quali suggerimenti puoi dare ai nostri utenti? 

Quando qualche studente di economia o un professionista mi contatta e mi chiede come arrivare a fare quello che faccio oggi, io rispondo sempre la stessa cosa: apriti un blog o, ancora meglio, un canale YouTube, e fatti sentire!!!

Devi far sentire la tua voce e le tue idee, devi mettere a disposizione di chiunque tutto quello che impari. Il content marketing è un mezzo estremamente potente per posizionarsi ed essere riconosciuti come esperti nella propria nicchia.

Dopo questa mia risposta, l’obiezione più comune è questa: “Ma pubblico contenuti su argomenti dove molte altre persone sono più ferrate di me? Non mi leggeranno mai/non mi ascolteranno mai.
E io ti dico: “Provaci. Non hai niente da perdere. Tu prima provaci.

Se c’è una cosa che ho capito in questi anni è che il fallimento non lo misuri dagli errori che fai, ma da quanto stai fermo in quello che vuoi fare!

Il successo arriva solo con l’azione.

 

3) Come migliorare la propria presenza su LinkedIn? 

Prima di tutto lavorando sul proprio profilo LinkedIn, soprattutto se l’obiettivo è fare personal branding consapevole. Il profilo è un biglietto da visita eccezionale che, guarda caso, si posiziona anche sui motori di ricerca.

Altra cosa validissima da attivare sono gli article su LinkedIn.

Non vuoi aprirti un blog o un canale YouTube? E allora scrivi articoli e pubblicali su LinkedIn, perché ti aiuteranno a posizionarti come un vero professionista.

E poi, non c’è niente di più potente della recensione positiva lasciata da qualcuno che ha lavorato con te. Le raccomandazioni le ritengo una funzionalità altrettanto importante per migliorare la propria presenza su LinkedIn.

Infine, cura la tua rete!

A cosa ti serve avere 20mila collegamenti su LinkedIn se poi nessuno di essi interagisce con i contenuti che pubblichi o è davvero attivo sulla piattaforma? Curare la rete amplifica la portata dei tuoi post e ti aiuta a farti trovare più facilmente.

Ecco, partirei almeno da questi pochi ma importanti elementi.

 

4) La comunicazione online è sempre un aspetto più  rilevante per i brand, che puntano sul Content marketing per dialogare con il proprio target utenti. Qual è il tuo approccio consulenziale per supportare i tuoi clienti?

Cerco di insegnare loro quello che per me ha fatto la differenza.

Da un lato ci sono l’esperienza che posso fornire e le competenze che posso apprendere attraverso corsi di formazione e di aggiornamento.

Dall’altro lato c’è l’empatia, la fiducia che si instaura con il cliente e la voglia di costruire insieme qualcosa di buono. Io, personalmente, cerco di metterci tutta me stessa quando decido di lavorare con qualcuno.

È vero, a volte come professionisti di digital marketing ci si sente un po’ psicologi della situazione. I clienti, giustamente, si affidano a noi per carpire il segreto che gli permetta di guadagnare di più, di avere più clienti, di trovare nuove opportunità professionali.

Io mi pongo sempre con molta umiltà, con l’obiettivo di renderli autonomi nella gestione dei loro canali. La cosa più bella è scoprire quando, alla fine, sono consapevoli di aver ricevuto tanto valore e di aver capito come fare almeno un passo in più nel raggiungimento dei loro obiettivi.

 

5) Come si trovano, convertono e fidelizzano i clienti su LinkedIn? 

Puntando sulla qualità e non sulla quantità.

Qualità di contenuti: ne bastano pochi al mese ma ragionati e curati bene.

Qualità di contatti: costruire delle relazioni vere e di qualità è molto più efficace dell’avere una rete enorme ma di nessun valore.

Qualità sulla presentazione del nostro profilo: non serve raccontare la storia della propria vita, basta puntare su quei pochi elementi che rendono la nostra professionalità unica agli occhi dei potenziali clienti.

I contenuti ci aiuteranno a farci trovare, il profilo ci aiuterà a convertire i visitatori in contatti, la relazione che costruiamo ci aiuterà a farli diventare clienti felici. Il servizio di qualità ci permetterà di fidelizzarli e di portarci nuovi visitatori.

Ecco come regna, anche su LinkedIn, la metodologia inbound.