Perchè installare un antifurto: sicurezza e incentivi fiscali per gli antifurti wireless.

Estetica ed efficienza

Dotarsi di un antifurto per proteggere la propria casa, il proprio ufficio o la propria attività commerciale è un fondamentale passo da compiere per raggiungere quella certa tranquillità che manca di questi tempi. Se una volta si potevano lasciare ‘le chiavi nel portoncino di ingresso di casa’, oramai questo luogo comune può essere paragonato ad un passato che appare più fiabesco che non un fatto a quel tempo davvero comune.

Chi sta progettando di avvalersi di questo sistema di protezione, sicuramente sta valutando tra tanti modelli che compongono l’ampio bouquet delle offerte presenti all’interno del mercato esistente.

Se la preoccupazione  è rappresentata dal timore di contaminare l’estetica presente, è possibile indirizzarsi verso tutte quelle proposte relative agli allarmi senza fili che, in modo discreto, assicurano le stesse identiche prestazioni di quelli che sono collegati, anziché in wireless, con i tradizionali cavi.

La moderna tecnologia che sempre più spesso si avvale del sistema Wi-Fi per connettere gli apparecchi elettronici tra loro, permette di mantenere integro l’ambiente preesistente senza che questo venga inficiato dalla presenza di fili e cavi che si evidenziano all’esterno di muri e pareti.
Anche se si volesse eliminare l’antiestetica presenza facendoli passare sotto traccia, occorrerebbe prevedere una ovvia canalizzazione che implicherebbe il lavoro di un muratore e di un elettricista. Optando per un sistema che utilizza la ricetrasmissione radio che unisce i vari elementi con la centralina, si ovvia al collegamento tradizionale fatto con i fili.

Un amico necessario

Proteggere il proprio ambiente domestico (o anche di lavoro) attraverso degli allarmi senza fili, se una volta era considerata opzione necessaria dedicata solo a quelle abitazioni di prestigio aventi dei considerevoli valori al loro interno, al giorno d’oggi deve essere estesa anche a quelle che sono normali abitazioni dove non è necessaria la presenza di quadri di valore e di argenteria. E’ notorio il fatto che l’espansione della criminalità spicciola investe sempre di più situazioni definite ‘normali’ come gli appartamenti di famiglie medie che sono alla mercé di malviventi senza scrupoli che mirano a qualsiasi bottino.

Questo impone di prestare la massima attenzione alla salvaguardia dei propri averi senza fare false supposizioni sul fatto che è ‘impossibile che tocchi proprio a noi’. Ecco perché avere un amico che agisca da deterrente e da sentinella contro episodi criminali e furti che potremmo subire, si rivela una scelta più che intelligente e necessaria. Considerando che subire un episodio di furto casalingo significa affrontare delle spese relative alla riparazione dei danni provocati oltre alla perdita di oggetti e valori sottratti, appare lampante il fatto che investire in sicurezza prima che tutto questo eventualmente accada installando uno tra i vari allarmi senza fili, significa proteggere i propri beni spesso rappresentati da oggetti che oltre che il loro valore oggettivo, hanno anche quello sentimentale.

Va da se che un antifurto occorre considerarlo non tanto come un qualcosa di superfluo bensì un elemento decisamente più che utile.

Valutazioni e confronti

Se dovete ancora acquistare l’antifurto che protegga la vostra casa o il vostro ufficio o la vostra attività, sicuramente vi porrete il quesito: meglio un allarme via cavo (ossia con i fili) oppure un allarme senza fili (wireless)?

A parità di spesa di investimento e di qualità, vediamo come rapportare questi due sistemi tra di loro scoprendo vantaggi e svantaggi di entrambi.

L’allarme via cavo presenta i seguenti vantaggi:

– è possibile usare qualsiasi tipo di periferica;
– abbisogna della sostituzione delle batterie solo per la centralina e la sirena:
– a parità di qualità tecnologica, l’allarme con i fili presenta un minor costo sia di acquisto che di manutenzione.

Ovviamente, l’allarme via cavo presenta anche dei difetti e dei limiti che sono:

– abbisogna di una ovvia predisposizione per il passaggio dei cavi. Se negli immobili di nuova edificazione generalmente sono presenti delle canalizzazioni e se negli uffici è ininfluente la messa in posa di una canalizzazione esterna, questo non si può dire a proposito di abitazioni che non hanno questa predisposizione per la quale occorre procedere ex-novo con l’opera di un muratore che provveda a creare delle tracce dove far passare la canalizzazione necessaria per far transitare i cavi di collegamento;

-inoltre, proprio per via del cavo, può risultare difficoltosa l’installazione delle periferiche nei punti desiderati.

L’allarme wireless ha le seguenti caratteristiche positive:

– non necessità del passaggio di cavi e questo significa non doversi preoccupare per le canalizzazioni dal momento che il montaggio dell’allarme non inficia a livello estetico l’ambiente esistente;
– le periferiche possono essere montate esattamente dove si vogliono collocare con indubbio vantaggio a proposito di sicurezza e comodità;
– l’installazione del sistema è senza dubbio più rapida;
– consente l’installazione di un allarme anche in quei luoghi dove non è presente alcuna fonte elettrica come in locali adibiti a magazzino ect.

Anche per il sistema wireless ci sono delle note negative:
– non è possibile utilizzare qualsiasi modello di periferica dal momento che alcuni sistemi tecnologici necessitano di una quantità di energia che non può essere alimentata a batterie e non sono tutte disponibili wireless;
– abbisogna della sostituzione di batterie per tutte le periferiche e anche per la centralina se questa è alimentata a batteria;
– il costo (sempre a parità di qualità e caratteristiche con un allarme con filo) è più alto sia per quanto concerne l’acquisto che per la sua manutenzione senza dimenticare il consumo irreversibile delle batterie che non possono essere ricaricabili.

Incentivi fiscali

Chi opta per l’acquisto di allarmi senza fili godrà della detrazione inclusa nella Legge di Stabilità 2017 che è pari al 50% della spesa da ripartire in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese per lavori volti a garantire la sicurezza della casa da furti, aggressioni, sequestri di persona ect.

La modalità di richiesta è quella che i contribuenti devono indicare nella dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico) i dati catastali che identificano l’immobile; se i lavori sono effettuati da chi detiene l’immobile nella dichiarazione dei redditi devono essere indicati gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo; devono essere conservati e, su richiesta da parte degli uffici delle entrate, esibiti i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2.11.2011.