L’Italia sta attraversando un momento di difficoltà economica, per uscire dalla quale è necessario trovare nuove soluzioni, tra le quali è stato proposto il modello della patrimoniale volontaria. Bisogna tornare a parlare di collettività e non focalizzarsi solo sui propri bisogni individuale.

La proposta della patrimoniale volontaria  è arrivata da Enzo Manes, un filantropo ed un imprenditore conosciuto soprattutto per aver fondato nel 2007 la Dynamo Camp. Manes si è impegnato affinchè venisse definita la Fondazione Italia Sociale, allo scopo di favorire la crescita economica pubblica.

L’idea alla base è di favorire la crescita economica Italiana sfruttando come punto di partenza delle risorse private. Per fare ciò è fondamentale che ciascuno prenda consapevolezza dell’importanza del suo contributo e che ciascuno riscopra il proprio senso civico e di appartenenza all’Italia.

Il periodo storico che stiamo attraversando non è semplice – sia per la crisi economica, sia per il tema caldo dell’immigrazione che sta dividendo il paese – ed ha portato molti a diventare esponenti dell’individualismo. Focalizzarsi solo su sé stessi e sui propri problemi non è la strategia giusta per migliorare complessivamente la qualità di vita in Italia e l’economia del paese.

L’idea della patrimoniale volontaria cerca proprio di opporsi all’individualismo. Vincenzo Manes ha tenuto a sottolineare come il perseguimento degli interessi individuali non influisca allo stesso modo su tutti i ceti della società. Coloro che ne risentono di più sono i ceti economicamente in difficoltà, che non riescono a trovare in loro stessi le risorse necessarie per poter ripartire. I ceti economicamente più forti, definiti spesso anche ceti riflessivi, dispongono invece delle risorse per poter sostenere il loro sviluppo, ma trarrebbero comunque beneficio da una spinta economica collettiva.

Il governo dovrebbe puntare innanzitutto allo sviluppo di un tessuto sociale ben coese, presupposto fondamentale per poter portare a termine ogni progetto e per poter aspirare ad una crescita economica italiana.

Vincenzo Manes ha proposto l’idea della patrimoniale volontaria partendo dall’analisi di un dato, quello della ricchezza netta familiare. Confrontando il dato Italiano con quello dell’area Euro, possiamo notare come le famiglie Italiane siano mediamente più ricche: la media europea è di 230.000 euro per nucleo familiare, mentre in Italia si attesta a 275.200 euro per famiglia. Questo significa che nel complesso si hanno a disposizione oltre dieci miliardi di euro di ricchezza netta familiare in tutto il paese.

La proposta consiste nell’istituire un 1 per mille – che al massimo potrebbe essere aumentato al 2 per mille – che consentirebbe di creare un fondo Italiano. Il denaro presente in questo fondo sarebbe utilizzato al fine di creare occupazione sociale ed al fine di aiutare i ceti sociali meno abbienti, contribuendo in questo modo ad una crescita complessiva dell’economia del nostro paese.

La ricchezza netta familiare dei nuclei familiari Italiani non sarà danneggiata dal prelievo di un uno per mille, una cifra davvero irrisoria ed impercettibile. Sommando però questo contributo versato da tutte le famiglie Italiane si arriverebbe ad una cifra interessante ed utile per finanziare nuove manovre per l’incremento dell’occupazione e per la crescita finanziaria.