Tutti dovremmo cercare di risparmiare il più possibile sui consumi di energia, un assunto valido tanto più per le realtà aziendali italiane che si ritrovano a dover pagare bollette molto salate, le più care di tutta l’Europa. Nel momento storico in cui ci troviamo, poi, riuscire a ottimizzare le spese diventa davvero fondamentale, dato che il settore produttivo è in ginocchio tra blocco delle attività e diminuzione delle vendite.

Le best practices per la riduzione dei consumi

Il primo passo da compiere verso la riduzione dei costi consiste nell’attivare un’utenza commisurata alle proprie esigenze, cambiando fornitore.

Oggi, per chi decide di rinnovare, la scelta è davvero ampia e comprende anche offerte di energia elettrica per le aziende proveniente da fonti rinnovabili, ad esempio con Green Network Energy. Oltre a scegliere la giusta tariffa, ci sono altri accorgimenti da adottare, come stilare un piano dettagliato di ottimizzazione dei consumi a partire dalle attrezzature e dai macchinari. Sarà sufficiente dare un’occhiata alle targhette e controllare il consumo di ciascuna, misurato in kW/h. Dopodiché occorre chiamare i fornitori, chiedere i dati delle attrezzature più recenti immesse sul mercato e metterle a confronto con le vecchie.

In un attimo ci si renderà conto che investire in dotazioni di ultima generazione può comportare risparmi notevoli in pochissimo tempo. Per non parlare dei costi di manutenzione che, per le nuove macchine, sono pari a zero.

Il taglio dei consumi passa anche per i condizionatori, che devono essere regolati in modo da sentirsi a proprio agio, senza esagerare con le temperature troppo calde o fredde. Infine, andrebbe controllato per bene il sistema di illuminazione e tutte le lampadine andrebbero sostituite con dei LED a basso consumo.

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La via della sostenibilità conviene

Ormai molte le aziende hanno intrapreso la via della sostenibilità perché hanno capito che a guadagnarci non è solo l’ambiente. I numeri parlano chiaro: a parità di costi/benefici, chi offre prodotti realizzati con tecnologie green ha più possibilità di farsi strada sul mercato e di intercettare i clienti. Si tratta principalmente di una questione d’immagine, perché i consumatori apprezzano sempre di più le aziende attente alla sostenibilità e si affidano a queste ultime con maggiore convinzione. Quindi bisogna fare in fretta e cercare di identificare la propria azienda come “green”. Per raggiungere questo obiettivo si può iniziare dal fornitore perché già consumare energia verde consente di potersi fregiare di questo marchio. E poi, avendone la possibilità, si può andare in regime di autoproduzione, montando un impianto fotovoltaico o addirittura un piccolo eolico, se la zona lo consente.

Oggi ovviamente non ha senso parlare di produzione verde senza un sistema di accumulo, indispensabile per sfruttare l’energia prodotta anche quando il sole non c’è e non soffia il vento.