In un mercato sempre più complesso e incerto, la creazione di valore e lo stimolo all’innovazione è un passo fondamentale. L’ecosistema startup possono essere una spinta rilevante per dare impulso al made in Italy al sud. Il networking, la condivisione delle idee e lo “spirito collaborative” sono elementi chiave per generare innovazione e nuovi prodotti. In un simile contesto NAstartUp ideata da Antonio Prigiobbo, ha come mission quella di far conoscere startup e i progetti d’innovazione di Napoli e del Sud.

 

Abbiamo fatto due chiacchiere con Brigida Ardolino, Business Consultant – Advisor, per conoscere meglio la realtà NaStartUp, le sue peculiarità e la mission. Si affrontano il tema dell’innovazione, la creatività delle idee, il potere della community per condividere idee, l’evoluzione dei modelli di business orientati al mercato. Nel corso dell’intervista, emergono tra l’altro spunti interessanti di finanza d’impresa e consigli per gli aspiranti startupper, nonché le metriche per esaminare una startup, il valore delle quote rosa in azienda e nel business.

NAStartUp

1) Da dove nasce l’idea di Nastartup?

L’idea di NAStartUp nasce a marzo 2014 dalla genialità di Antonio Prigiobbo [Designer e Giornalista dell’Innovazione].

Sin dai primi passi il progetto si è sviluppato rispondendo alle esigenze sempre più ampie delle startup con il coinvolgimento di talenti, creativi, imprenditori, finanziatori e professionisti (come me).

Ogni mese NAStartUp organizza un appuntamento open, gratuito e accessibile a tutti, attualmente on line con il format/formula NA Startup Play. Per ogni evento il team degli advisor di cui faccio parte seleziona da 4 a 8 startup provenienti da qualunque città italiana e/o europea. Le startup scelte raccontano alla community la loro idea di impresa innovativa, qual è il percorso di di crescita e come il network e la community di nastartup può cogliere insieme più opportunità con la startup. Il tutto grazie a un attraverso un elevator pitch.

In ogni evento NAStartupPlay il team seleziona da 2 a più progetti/eventi di innovazione sociale italiani e/o europei.

2) Come mai una professionista, già con molti anni d’esperienza come lei, si è lanciata in questa sfida e nuova avventura? Cosa prende e cosa da?

È proprio dall’esperienza ormai ultradecennale a fianco di imprenditori, l’ascolto e l’osservazione delle problematiche da affrontare e dai nuovi bisogni che nasce l’esigenza della ricerca di soluzioni innovative nella consulenza in materia di finanza di impresa, un ambito di intervento aziendale particolarmente delicato nel periodo storico in cui viviamo.

L’innovazione è uno strumento che le imprese devono conoscere e poi scegliere se e come usarlo. Può anche essere un modo diverso di organizzarsi, la condivisione di conoscenze abbatte barriere e distanze ci permette di reinventarci. Se si riesce a applicare l’innovazione alla tradizione vinciamo tutti.

Nei prossimi giorni e mesi sempre più imprese saranno costrette a rivedere i propri modelli di business per adattarsi ai nuovi bisogni del mercato e a progettare nuovi investimenti per essere sempre innovativi, nonché a monitorare le dinamiche di fabbisogno di liquidità

Entrare in contatto con il mondo delle startup ti fa conoscere in anteprima un progetto che sta nascendo, le energie, le aspettative e l’entusiasmo di chi sogna una nuova impresa e un futuro o solo un nuovo futuro. Le startup sono abituate al cambiamento ed ad affrontare sempre momenti di crisi con coraggio, determinazioni e nuove strumenti/soluzioni. E ultimo ma non ultimo conoscere come interfacciarsi a sistemi finanziari mondiali.

L’entusiasmo, l’energia e il coraggio sono contagiosi ed è facile trasferire questi elementi nella propria attività e combinarle con le mie conoscenze per essere a fianco degli imprenditori a realizzare i propri sogni, anche con la cassetta degli strumenti delle startup.

3) L’ecosistema dell’innovazione si muove da Napoli e dal Sud verso l’Europa. NAStartUp è molto attiva in questo processo di stimolo e impulso. Quali considerazioni possiamo fare a tal proposito?

Al ritmo di un evento mensile sviluppiamo diverse attività per un ecosistema open e gratuito che di mese in mese, startup su startup, cresce. Da Napoli sviluppando un modello non convenzionale siamo diventati unici e protagonisti in Italia e in Europa.  I nostri eventi hanno una particolare attenzione e sensibilità per tutti i territori che hanno difficoltà di sviluppo, come il Sud, ma non solo. NAStartUp è presente in diversi paesi europei con EU advisor che intercettano sui vari territori i progetti di innovazione locali e offrono alle startup italiane che puntano all’internazionalizzazione la possibilità di collaborare con operatori europei.

4) Diamo qualche consiglio ad aspiranti Startup?

Non fermatevi dinanzi agli ostacoli. Nel periodo di crisi da pandemia si è verificato un incremento delle startup, nelle crisi, gli innovatori non vedono minacce ma cercano le opportunità. Gli ultimi dati delle camere di commercio ci dicono che la crescita non si è arrestata, anzi le startup corrono in aiuto alle imprese. Lo spirito che guida gli startupper capovolge questo momento di crisi rendendolo fertile e far fiorire nuove idee imprenditoriali per costruire un futuro migliore.

5) Come si analizzano le Startup? Quali sono i parametri da prendere in considerazione per valutare l’evoluzione di una business idea?

Per analizzare una startup devi “spogliarti” delle conoscenze e dei pregiudizi, e osservare diversi parametri.

Innanzitutto l’idea proposta va analizzata dal punto di vista del bisogno di mercato che va a soddisfare o del problema che risolve nonché la soluzione che propone. La business idea va collocata nel mercato attuale e confrontata con i concorrenti attuali e potenziali ipotizzando la traiettoria di sviluppo della domanda all’interno della fetta di mercato e del settore target.

L’esame dei punti di forza e di debolezza della business idea, nonché le opportunità e le minacce.

La scelta del team è un altro elemento fondamentale per il successo della startup.

E ultimo parametro è la previsione dei ricavi e soprattutto l’esame dei flussi di cassa.

6) NAStartUp e la valorizzazione delle quote rosa! Un altro cambio di direzione culturale decisamente importante. Quali considerazioni?

NAStartUp è culla dell’innovazione, ma l’innovazione non è solo una  questione tecnologica ma anche culturale e valorizza il “Women Power” per attirare e avvicinare il mondo imprenditoriale femminile alle startup.

Il fondatore di NAStartUp, Antonio Prigiobbo, ma anche di tutti i 30 acceleratori (Sponsor, Partner e professionisti),  credono che le donne possano giocare un ruolo da protagoniste nella costruzione del futuro, motivo per cui hanno affidato la guida degli eventi principalmente al team in rosa.

Un cambio culturale che denota ancora una volta l’anima di NAStartUp orientata a valorizzare chi si impegna a migliorare il mondo.

Un ringraziamento ad Antonio che ci lancia sempre tutti in nuove sfide al motto: Sbaglia solo chi fa!

Vi aspettiamo ai nostri incontri per accelerare insieme e per cogliere nuove sfide e proposte 😉 www.nastartup.it