La maggior parte della movimentazione delle merci, avviene con l’accompagnamento del documento di trasporto, il cosiddetto DDT e, dunque, è opportuno trattare ora l’argomento perché riguarda il magazzino. In questo articolo si analizzano le disposizioni in materia di DDT e sono indicati alcuni pratici suggerimenti da seguire quando si ha a che fare con la movimentazione di merci.

 

L’articolo si focalizza sul tema del documento di trasporto con la finalità di enfatizzare sul fatto che tutte le movimentazioni di magazzino da e verso l’esterno devono essere accompagnate dal DDT oppure dalla fattura accompagnatoria

In attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 3, comma 147, lett. d, della Legge 28/12/95 n. 549, e’ stato emanato il D.P.R. 14/8/96 n. 472 (G.U. 12/9/96 n. 214) concernente la soppressione dell’obbligo della bolla d’accompagnamento delle merci viaggianti, obbligo previsto dal D.P.R. 6/10/78 n. 627, sostituita dal DDT, acronimo di Documento di trasporto.

Con l’abrogazione della bolla d’accompagnamento, l’Italia si allinea alle posizioni degli altri Stati dell’UE, completando così il processo di semplificazione già iniziato con l’entrata in vigore dell’Iva comunitaria che aveva, di fatto, esonerato dall’obbligo d’emissione della bolla i trasporti tra gli Stati membri.

 

Che cosa deve contenere il documento di trasporto

Il DDT deve contenere le seguenti indicazioni, che possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

documento di trasporto

– Identificazione  del cedente, che può anche non essere il proprietario delle merci, ma semplicemente chi le possiede a vario titolo, esempio in conto lavorazione oppure in conto deposito.

– Generalità del cessionario, chi spedisce può non essere il proprietario, ma il terzista che ha eseguito delle lavorazioni

– Generalità del trasportatore.

Causale del trasporto, esempio: vendita, invio in conto deposito, invio in conto lavorazione, reso, eccetera.

Quantità dei beni trasportati

Natura, esempio cappotti, scarpe, rubinetti, serramenti, vale a dire il tipo di merce.

Qualità vale a dire la composizione, esempio rubinetti in ottone, scarpe di pelle, serramenti in alluminio.

Descrizione esteriore dei beni, scatoloni, casse, oppure merce sciolta.

Data del trasporto; la C.M. 249/E dell’11/10/1996 ha ritenuto sufficiente l’indicazione della data di formazione del documento; l’indicazione della data d’esecuzione del trasporto è obbligatoria qualora questo avvenga in un giorno successivo.

 

Ricorda: Il documento  di trasporto potrà essere redatto in carta semplice ed in forma libera, ma dovrà essere numerato progressivamente.

 

Nel caso di fatturazione immediata, la merce può essere accompagnata dalla fattura stessa, oppure può viaggiare senza alcun documento, qualora la fattura sia spedita o consegnata al cessionario immediatamente, anche con mezzi informatici o per fax; ai fini della movimentazione del magazzino la fattura immediata equivale al DDT,.

 

documento di trasporto

 

Documento di trasporto e finalità fiscali

Il documento di trasporto vale, ai fini fiscali nei seguenti casi:

– Per avvalersi della fatturazione differita;
– Per vincere le presunzioni di cui all’art. 53 del D.P.R. 633/72 relativamente all’acquisto od alla vendita.

I commercianti al minuto, fino al 26 settembre 1996, potevano emettere all’atto della consegna o spedizione del bene, la bolla d’accompagnamento integrata dal corrispettivo o la fattura accompagnatoria in alternativa all’emissione dello scontrino fiscale.

Tale possibilità è mancata con la soppressione della bolla d’accompagnamento e di conseguenza i commercianti al minuto che si avvalevano di questa disposizione sono stati costretti a rilasciare in ogni caso lo scontrino fiscale.

Dalla data del 21 Febbraio 1997, con l’entrata in vigore del D.P.R. 696 del 21/12/1996, il documento di trasporto, se integrato nell’ammontare dei corrispettivi, consente nuovamente di evitare l’emissione dello scontrino fiscale.

Sempre per effetto dello stesso D.P.R. 696/1997 lo scontrino fiscale diventa superfluo in caso d’emissione di fattura immediata ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 633/1972.

In conclusione, a partire dal 21 Febbraio 1997, i commercianti al minuto ed i soggetti assimilati potranno certificare i corrispettivi alternativamente con una delle seguenti modalità, emettendo:

– Lo scontrino fiscale;
– La fattura immediata;
– Il documento di trasporto integrato con l’ammontare dei corrispettivi e successiva fattura differita.

 

Risorse per approfondire

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Appunti di controllo di gestione – volume 1

Appunti di controllo di gestione – volume 2

Se invece vuoi sapere come compilare un DDT leggi l’articolo “Documento di trasporto o DDT: cos’è, come si compila e a cosa serve“.