Micro ortaggi: è business mania anche in Italia. Nascono eccelenze e iniziative imprenditoriali innovative e sperimentali. Dopo una breve introduzione del trend dei micro ortaggi, in questo articolo si parla della startup Mi green food di Milena Mastropierro.

Startup e food economy un accostamento sempre più diffuso. Un ecosistema che sa Innovare e continua a individuare nicchie di mercato interessanti. Tra queste merita una citazione quella dei micro ortaggi, fenomeno in crescita, già diffusissimo in America.  Il mercato dei micro ortaggi registra inoltre un’elevata competition e dinamicità nell’Europa del Nord, in particolare in Olanda. Inoltre si iniziano a scoprire realtà aziendali e startup  italiane molto interessanti orientate a logiche di prodotto distintive volte a favorire la valorizzazione del made in Italy sotto il profilo dell’eccellenza e dell’innovazione.

 

Che cosa sono i micro ortaggi?

I micro ortaggi sono piantine tenere, molto giovani e commestibili. Non sono da confondere con i germogli, che presentano un ciclo di produzione completamente diverso e presentano una fase di crescita precedente dell’ortaggj. I micro ortaggi sono prodotti con particolari tecniche di coltivazioni e impianti innovativi. Il raccolto in genere avviene dopo circa 10-15 giorni dalla semina.  Sono prodotti destinati all’idea di vita sana e cucina innovativa, ricercata, sfiziosa e dai gusti nuovi.

 

Micro ortaggi e Italia: la startup Mi green food

migreenfood

In Italia, sul fronte micro ortaggi, si stanno muovendo interessanti realtà locali altamente specializzate. Tra queste troviamo Mi green food startup lanciata nella zona di Bari da Milena Mastropierro. La giovane startupper laureata in economia, con un’esperienza professionale nel ramo contabile amministrativo ha iniziato a plasmare la sua business idea in seguito a un corso di formazione alla Bocconi. La ricerca di un business capace dì miscelare innovazione, voglia di sperimentare, ecosostenibilità e passione a qualcosa legato ai prodotti della terra.

Da un’approfondita analisi di mercato, ecco l’idea di puntare al settore dei micro ortaggi Un business model che almeno inizialmente prevede una strategia focalizzata su alcuni fattori chiave ben delineati:

  • Mercato locale
  • Prodotti a km zero,
  • Elevata qualità dei prodotti,
  • Freschezza dei prodotti
  • Valorizzazione del territorio di origine.
  • Innovazione e continua sperimentazione alla ricerca dell’eccellenza di prodotto.
  • Prezzi altamente competitivi

 

L’idea ha pertanto preso forma grazie alla disponibilità di un terreno di 90 mq – spiega Milena Mastropierro – sfruttando poi gli spazi verticali. La fase iniziale è stata molto complessa e focalizzata alla progettazione e alla realizzazione di un’innovativa struttura a serra chiusa dotata di particolari led di illuminazione per favorire la crescita delle piantine e da un’efficace sistema di irrigazione. Un simile modello di impianto ha richiesto inoltre la non facile individuazione e selezione delle materie prime. La coltivazione è innovativa e ricercata, inspirata al modello di coltivazione americana e con una serie di assemblaggi molto studiati. Milena Mastropierro ci segnala inoltre l’importanza della continua sperimentazione della coltivazione per portare i prodotti a una fase di minum viable product, caratterizzati da certi standard di qualità per poter essere immessi successivamente sul mercato.

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Il team di lavoro comprende un agronomo – Dott. Lucarelli – che segue la coltivazione della pianta; uno chef stellato Felice Sgarra per la valorizzazione e le sperimentazioni nutrizionali di questi prodotti: mix di colori, gusti, combinazione di sapori, consulenza a livello di ristorazione. Un canale distributivo locale dedicato alla commercializzazione dei prodotti. I clienti in questo momento sono principalmente sale ricevimenti e ristoranti di alta cucina.
I micro ortaggi di Mi Green Food sono confezionati in comode vaschette alimentari da 125 grammi. Il packaging è rappresentato da una scatola che contiene 8 vaschette che presentano combinazioni di colori, gusti e sapori diversi.

 

Conclusioni

La startup Mi green food rappresenta pertanto un esempio di idea di business nel mondo ortofrutticolo. I fattori chiavi sono la valorizzazione del contesto locale delle terre baresi, l’idea della freschezza del prodotto a Km zero, l’espressione di sapori, profumi e bellezza per favorire un tipo di cucina di qualità e genuinità capace di stimolare gusto, vista, olfatto e tatto.

 

Per conoscere più da vicino la realtà Mi green food, visita il sito: www.migreenfood.it