Una delle più grandi virtù dell’e-commerce è quella di non avere barriere. E’ possibile acquistare da ogni paese e vendere in ogni paese, con le dovute regole. Abbiamo parlato con idealo di un esempio pratico, ossia della possibilità di aprirsi al mercato e-commerce tedesco. Ne abbiamo discusso con Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia, che ci ha convinti dei tanti vantaggi a disposizione di e-shop e consumatori e ci ha illustrato un’importante partnership, che mira nella stessa direzione, quella con ITKAM, la camera di commercio italiana in Germania.

 

Perché è così importante aprirsi al commercio con la Germania?

Abbiamo voluto far parlare i numeri a riguardo, il nostro obiettivo è stato quello di spiegare attraverso un caso concreto – quale quello relativo al mercato tedesco – come  il proprio bacino d’utenza possa ampliarsi in modo esponenziale guardando al di fuori del proprio paese. In Germania ci sono 80,5 milioni di consumatori con un reddito medio pro-capite di oltre 33.000€ annui, parliamo del secondo più grande mercato europeo per quanto riguarda l’e-commerce. Se, oltre a questo, pensiamo che l’88%  degli utenti tedeschi acquista regolarmente su internet, capiamo bene come aprirsi al commercio con la Germania ci possa dare una visibilità insperata con 58 milioni di utenti aggiuntivi. Inoltre, parliamo di un mercato abituato ad aprirsi al commercio con paesi stranieri. Abbiamo verificato come già oggi il 40% degli acquirenti online tedeschi faccia acquisti su e-shop stranieri. Valutandone le motivazioni, abbiamo scoperto come la maggior parte lo faccia perché ciò che vuole acquistare non è disponibile nel proprio paese o perché in un altro paese il suo costo è inferiore. Viene da dire che si tratta di buon senso e probabilmente ci sarebbero più difficoltà nel trovare dei motivi per cui non farlo!

 

Non c’è il rischio che questa apertura penalizzi l’economia nostrana?

Al contrario, si tratta di un incentivo. Affinché la nostra economia possa tornare a crescere, l’e-commerce nel nostro paese deve continuare ad evolversi e ciò potrà avvenire finché continueranno a proliferare e-shop di qualità che vendono i propri prodotti e chiudono i propri bilanci in positivo. E’ chiaro, quindi, che ciò sarà più facile se la propria platea di riferimento sarà quanto più vasta possibile e varcherà i confini nazionali. In fondo, le motivazioni che spingono ad acquistare al di fuori del proprio paese sono proprio la disponibilità di un determinato oggetto ed il suo costo. Bisogna, prima di tutto, saper attirare i propri clienti e noi abbiamo una marcia in più a riguardo, potendo giocare la carta del “made in Italy”.

 

Qual è il target aziendale che può beneficiare della partnership tra idealo e ITKAM?

Abbiamo voluto dare un appoggio concreto ai molti negozi italiani che ci chiedevano di vendere i propri prodotti in Germania, un mercato di riferimento commerciale essenziale per l’Italia. Al momento, il target delle aziende che sta già beneficiando di questa partnership è per lo più quello delle PMI – molte delle quali collocate nel sud Italia – ma dei più disparati settori produttivi, da quelli più tradizionali legati al made in Italy ai più innovativi. Ciò che accomuna tutte queste aziende è la volontà di ampliare i propri contatti sul mercato tedesco. Grazie a questa partnership, quindi, i negozi possono ottenere la consulenza di ITKAM per tutte le attività necessarie per essere presenti online in un altro paese: dalla traduzione del sito internet alla gestione della logistica, dall’assistenza fiscale a quella legale. La Camera di Commercio italiana in Germania, invece, inserirà idealo nelle proprie strategie di consulting. Siamo fieri di questa partnership che ci porta a crescere ulteriormente e a farci conoscere non più esclusivamente come un “comparatore di prezzi” ma anche come una piattaforma che offre concrete opportunità per aiutare i negozi online nel processo di internazionalizzazione.

 

Come si sta evolvendo il mercato e-commerce europeo? Ora vediamo l’Italia al quinto posto, dopo UK, Germania, Francia e Spagna. Le cose potranno cambiare nei prossimi 5 anni? Ci sono altri paesi che potenzialmente possono stravolgere questa classifica?

A livello generale l´e-commerce in Europa è un settore in forte crescita (circa 14% sul 2017 e una previsione a due cifre anche per il 2018). Le principali nazioni economiche europee al momento rappresentano anche le nazioni più sviluppate nel settore dell´e-commerce. UK non ha risentito a livello di e-commerce della Brexit ma sarà interessante notare quanto a lungo riuscirà ancora a mantenere il ruolo di leader in Europa sotto la pressione tedesca. Non è sicuramente un caso che l´inglese e il tedesco siano le lingue più parlate in Europa. L´Italia può essere la vera sorpresa: con i giusti investimenti, potrebbe non solo superare la Spagna ma anche avvicinarsi alla Francia. Anche la Polonia è un mercato in forte crescita, ma sembra essere focalizzato sul mercato interno così come la Romania, dove stanno affluendo molti investimenti. Guardando ad un Europa un po´più allargata sicuramente la Turchia è da tenere d´occhio.