Continua a crescere la modalità di lavoro da remoto anche nel nostro paese.

 

Sicuramente ne avete già sentito parlare, lo smart working, o lavoro agile, è sempre più diffuso anche in Italia. Dopo il successo riscontrato da chi ha già provato questa modalità di lavoro, sempre più aziende, e non solo multinazionali o grandi aziende, propongono ai loro lavoratori di diventare smart workers.

 

I benefici

Come già riportato precedentemente, i benefici dello smart working sono molti, sia per il lavoratore sia per l’azienda stessa. Con la possibilità di gestire autonomamente gli orari di lavoro i dipendenti possono conciliare meglio vita privata e vita lavorativa, ed in questo modo dedicare più tempo ai propri cari e ai propri hobby. Inoltre viene completamente a cadere lo stress del viaggio per raggiungere il posto di lavoro che sia in auto o sia con i mezzi pubblici, mai più vita da pendolare. Oltre alla riduzione dell’inquinamento, in questo modo si noterà un incremento della felicità e del relax del lavoratore. Due fattori che vanno ad incidere positivamente sulla produttività. A beneficio dunque dell’azienda.

I numeri

In Italia lo smart working è sempre più frequente: dal 2013 c’è stata una crescita del 60% e, grazie anche alle normative introdotte a fine 2017, ormai sono oltre 300 mila i lavoratori che svolgono i loro compiti in modo smart. Inoltre sono sempre più le grandi aziende che decidono di investire in questa modalità: si giunge quasi al 50%. Diverso il discorso per le piccole e medie imprese e anche per l’amministrazione pubblica: per quanto ci sia la volontà, l’attuazione è ancora difficile.

Inoltre, con le normative introdotte negli ultimi anni, sempre più giovani si affacciano al mondo del lavoro in modo smart, lavorando come freelance, collaboratori esterni o addirittura nomadi digitali.

 

Gli strumenti

Diventare smart workers è relativamente facile: a livello contrattuale si rimane dipendenti dell’azienda, a livello professionale si mette in pratica tutte le proprie competenze, e per quanto riguarda gli strumenti molto spesso basta un PC e dei programmi. La tecnologia infatti è alla base di questa modalità di lavoro: PC, smartphone, tablet, programmi, app, connessioni ultra sicure e sistemi di comunicazione all’avanguardia. Con questi strumenti a disposizione – naturalmente fatevi consigliare e scegliete insieme ad un tecnico professionista- sarete in grado di svolgere il vostro lavoro da ogni angolo del mondo.

 

Il futuro

Sicuramente le nuove generazioni sono più propense ad adottare un sistema di lavoro smart, e i numeri dimostrano che sicuramente l’interesse da parte del mondo del business c’è. Se nei paesi del nord Europa e anglofoni questo sistema è sempre più diffuso, l’Italia segue con un po’ di ritardo ma sicuramente all’orizzonte si intravede un gran cambiamento, grazie anche alle tecnologie sempre più innovative.

Dunque lo smart working è visto da molti come il futuro del posto di lavoro. Ed è molto probabile che, grazie alle innovazioni tecnologiche, sarà proprio così.