La tecnica del direct costing può trovare diverse applicazioni in ambito di analisi e reportistiche di controllo di gestione. In questo articolo andiamo a descrivere 3 principali finalità per cui vale la pena utilizzare il direct costing.

Prima di iniziare ad analizzare le finalità del direct costing , se volete riprendere in mano i principali concetti di base, vi suggeriamo di leggere l’articolo dal titolo “Tecnica del direct costing: a cosa serve e quando usarlo“.

Per quanto riguarda i principali ambiti di applicazione, possiamo identificarne principalmente tre:

 

1) Applicazione a livello conoscitivo/informativo

2) Applicazione per attività di monitoraggio e verifica

3) Applicazione a supporto delle decisioni strategiche.

finalità del direct costing

Finalità conoscitiva

Le finalità di natura conoscitiva possono riguardare diverse tipologie di analisi. Occorre considerare il costo variabile e a distinguerlo da quello che viene definito costo fisso. Un esempio di utilizzo potrebbe essere quello della valutazione delle rimanenze.

Il direct costing può pertanto essere utile per effettuare analisi preliminari anche in sede di offerta per prendere un nuovo incarico e per valutare a capacità produttiva e i costi diretti di produzione.

Una volta aggregati i vari di dati di ricavo e costi può essere utile redigere una tabella di sintesi per calcolare il margine di contribuzione.

Si suggerisce sempre a livello conoscitivo di ipotizzare diversi scenari percorribili e verificare che cosa può succedere in caso di richiesta di ribasso del prezzo in sede di offerta.

 

Finalità di controllo

Le finalità del direct costing in ambito di monitoraggio servono invece a verificare ad esempio parametri come ad esempio quello dell’efficienza.
In questo ambito come evidenziato da Imerio Facchinetti, nel suo libro sulla Contabilità Analitica“, si entra nella sfera in cui bisogna operare secondo certe logiche che prevedono:

– dividere l’azienda per centri di responsabilità in modo da allocare e attribuire a un manager il compito di verifica dei costi controllabili. Per costi controllabili intendiamo quei costi, che possono essere direttamente governabili da parte del capo di divisione.

– definizione e utilizzo di costi standard;

– analisi comparative delle varianze tra dati di previsione e dati di consuntivo;

– introduzione di interventi correttivi se necessari.

In questo ambito prettamente di controllo dei risultati ottenuti, il direct costing è molto utile e diciamo che i costi variabili e la loro distinzione dai costi fissi rappresenta un punto fondamentale. In questo tipo di analisi non interessa allocare quote di costi fissi sui centri di responsabilità. L’obiettivo è quello di controllare il risultato direttamente governabile e fare efficienza.

 

Ricorda: Una variazione dei costi unitari variabili è indice di maggiore o maggiore efficienza del centro di responsabilità, mentre una variazione dei costi unitari costanti è solo indice di una maggiore o minore utilizzazione della capacità produttiva. E’ inutile quindi fare un controllo per centri di costo o per prodotti riferito ai costi costanti, che vanno controllati globalmente a livello di periodo e di azienda – Imerio Facchinetti – la contabilità Analitica

 

Finalità decisionali

La finalità di decisione o tipo strategico può far riferimento al breve periodo o al lungo periodo a secondo che si fa riferimento ad esempio a situazioni da prendere in esame in ambito di capacità produttiva e l’attuale struttura aziendale. Quelle invece di lungo periodo possono invece riguardare situazioni, che necessitano un cambiamento a livello strutturale. Qui di solito nell’analisi delle alternative si adotta la tecnica del differenziale. Punto di partenza è quello di una ben delineata e corretta distinzione tra costi fissi e costi variabili.

Esempi di questo tipo di analisi di lungo periodo potrebbero essere le seguenti:

– che risultati potrebbero essere ottenuti in caso di un incremento o decremento della produzione di un certo livello?

– cosa succederebbe se si procede alla sostituzione del macchinario A con un nuovo macchinario B?

Le decisioni e le strategie vengono poi prese comparando i diversi risultati ottenuti e prendendo come driver di riferimento il margine di contribuzione relativo di ciascuna ipotesi presa in esame.