Concorso Polizia in Aprile 2017: opportunità lavoro. Ecco cosa sapere sul concorso e come prepararsi al meglio.

Il bando relativo al concorso Polizia di Stato 2017 starebbe per vedere la luce: ad annunciarlo è stato Franco Gabrielli in persona, vale a dire il capo della Polizia di Stato, che ha comunicato la notizia ai sindacati precisando che aprile dovrebbe essere il mese buono per poter assistere alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Alcuni scettici, a dir la verità, tendono a propendere più pessimisticamente per il mese di maggio, ma la sostanza non dovrebbe cambiare di molto: a quasi un anno di distanza dai primi annunci, quindi, tra poco gli aspiranti poliziotti avranno l’opportunità di candidarsi.

Il bando sarà pubblicato ad aprile

La notizia più importante di tutte relativa al concorso di Polizia per allievi agenti è che a meno di imprevisti dell’ultimo momento il bando di concorso dovrebbe essere pubblicato già tra pochi giorni, nel mese di aprile: in questo caso, però, l’uso di un verbo al condizionale è d’obbligo, soprattutto se si contano i continui rinvii che si sono verificati nei mesi passati. Ora, però, il tempo stringe, e non dovrebbero essere ammessi ulteriori ritardi, anche perché ci sono 1.148 posti che attendono di essere assegnati ad altrettanti allievi agenti. Pare che il bando in realtà sia già pronto da diversi mesi, ma non è stato ancora chiarito il motivo per il quale si sono verificati tutti questi problemi che hanno portato ad arrivare a ridosso dell’estate 2017. I sindacati, comunque, sono stati tranquillizzati e rasserenati dal Capo della Polizia, per la verità anche in maniera un po’ sorprendente, quando ormai erano in pochi ad attendere la bella notizia: e invece secondo Gabrielli nelle prossime settimane il tanto atteso bando verrà reso noto definitivamente.

Quando si svolgeranno le prove

Le prove si svolgeranno in piena estate, nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 12 settembre: la location individuata dovrebbe essere – a meno di cambiamenti dell’ultima ora – la Fiera di Roma. Chiaramente, per tutti i dettagli non si può fare a meno di attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: nel bando saranno indicate anche le modalità di iscrizione e le tempistiche da rispettare per la presentazione della domanda, che dovrebbe poter essere eseguita solo online tramite il sito del Ministero dell’Interno.

Come prepararsi per superare le prove del concorso

Online si trovano molti libri e risorse, noi consigliamo questa piattaforma di esercitazione: http://www.concorsopolizia.com, una community con iscrizione gratuita che consente di esercitarsi con i quiz a risposta multipla per materia, oppure di eseguire una vera e propria prova di esame composta da 80 domande a cui rispondere in 60 minuti. Un valido strumento per quanti vorranno verificare il proprio livello di preparazione!

L’apertura ai civili

La grande novità del concorso Polizia di Stato 2017 è che sarà aperto anche ai civili: la notizia era già nota da tempo, ma l’elemento di novità è dato dal fatto che non era mai successo prima d’ora che potessero candidarsi a ottenere un posto di agente di polizia anche coloro che non avevano trascorsi militari. Da quest’anno le cose cambiano, in virtù di un DL che è stato emanato nel 2014, e che stabilisce che non sono solo i VFP delle Forze Armate ad aver diritto a tentare l’accesso. Probabilmente in questo modo le istituzioni hanno voluto offrire una preziosa opportunità di lavoro a molti giovani e al tempo stesso non privarsi di risorse valide ma escluse solo per l’assenza di un “curriculum” militare. Entrando un po’ più nel dettaglio, sui 1.148 posti totali solo 255 saranno appannaggio dei non civili, mentre ai civili spetteranno ben 893 candidature.

I criteri di selezione

I criteri di selezione che sarà necessario rispettare per poter essere ammessi alle prove verranno definiti e indicati con precisione nel bando di concorso che sarà pubblicato nell’area concorsi del sito della polizia di stato: è facile ipotizzare, ad ogni modo, che si manterranno sulla falsariga di quelli che sono stati adottati in occasione dei concorsi precedenti. Il possesso della cittadinanza italiana, la maggiore età, il godimento dei diritti politici e il non aver riportato condanne passate per delitti colposi sembrano parametri di cui sarà impossibile fare a meno, così come l’idoneità attitudinale, psichica, culturale e fisica al servizio di polizia e l’aver concluso la scuola media dell’obbligo. Per quanto riguarda il limite massimo di età, in passato era di 30 anni, e tutto lascia immaginare che sarà così anche in questa circostanza.

Abolito il limite minimo di altezza

Una novità significativa rispetto ai concorsi del passato ha a che fare con l’abolizione del limite minimo di altezza: ciò è stato deciso dal Consiglio dei Ministri, ma ovviamente non viene meno l’obbligo di valutare i candidati in funzione di vari parametri che permettano di assicurare la loro idoneità fisica alle mansioni a cui saranno assegnati. Idoneità fisica che resta a tutti gli effetti imprescindibile: in altri termini, quello dell’altezza non sarà più un requisito vincolante, ma verrà in ogni caso tenuto seriamente in considerazione.

Come si svolgeranno le prove

Per quel che riguarda le prove, esse potranno essere considerate superate solo nel caso in cui si ottenga un punteggio di almeno sei decimi: una volta prodotti i risultati, i candidati che avranno superato i test potranno essere sottoposti alle verifiche relative ai requisiti attitudinali e psichici, seguendo l’ordine determinato dalla graduatoria. Le prove saranno costituite da quesiti di vario genere che avranno lo scopo di verificare la dimestichezza dei candidati con le applicazioni e gli strumenti informatici, la conoscenza di una lingua straniera a loro scelta e le competenze su temi di cultura generale e su argomenti affrontati alle scuole dell’obbligo.

Dopo il concorso

Dopo il concorso sarà stilata una graduatoria che avrà una validità di tre anni: i vincitori saranno progressivamente nominati allievi agenti della Polizia di Stato, il che significa che saranno tenuti a frequentare un corso di formazione che durerà sei mesi. Solo coloro che supereranno la fase di formazione, poi, potranno essere ritenuti Agenti in Prova: la prova durerà altri sei mesi. In pratica, solo a un anno di distanza dalla nomina ad allievi agenti i vincitori del concorso potranno essere decretati Agenti effettivi, e a quel punto inizieranno a prestare servizio nell’ufficio che sarà loro assegnato: ufficio che, a norma di legge, non potrà trovarsi nella stessa regione in cui gli agenti risiedono.