Startup Way, ovvero il metodo di Eric Ries per guidare l’e aziende verso un percorso di trasformazione continua e a enorme valore aggiunto. Nell’era della digital transformation e delle tecniche predittive da applicare sui big data aziendali per definire strategie efficaci e vincenti, è sempre più rilevante seguire un processo di sperimentazione continua e innovazione.

Apprendere e implementare il metodo Startup Way significa utilizzare un format flessibile con elementi chiave da considerare: occorre di miscelare con arguzia elementi dell’impresa tradizionale con quelli delle startup in modo da creare un assetto organizzativo flessibile e multidisciplinare.

Questo aspetto aziendale è davvero rilevante per il management, che vuole stare al passo con l’innovazione ed evolvere il proprio business model cercando di intraprendere continue sperimentazioni, che permettano di traghettare l’impresa verso nuove nicchie di mercato sempre più correlate ai bisogni dei clienti e alla user experience.

Questi temi possono essere approfonditi partendo dalle teorie di Eric Ries attraverso il metodo “Startup Way“, raccontato con praticità nell’omonimo libro edito da FrancoAngeli, che spiega come trarre spunto per apprendere gli approcci che sono implementati dalle startup innovative.

Eric Ries ha teorizzato in passato importanti concetti come quello della ricerca del minimum viable product – MVP e di validazione della sperimentazione adottata.

 

Startup Way: Apprendere, sperimentare, innovare

Startup Way è un approccio di forte impatto e di enorme valore aggiunto, che può supportare le aziende a crescere e cambiare pelle in questo periodo di forti cambiamenti e incertezze.

Come fanno certe startup ad aver percorsi di crescita fortissimi e mettere in crisi business model consolidati?

Come si creano nuovi “oceani blu” e nuovi bisogni inesplorati?

Quali fattori chiave occorre seguire affinché le aziende possano trasformare il proprio mindset adeguatamente alimentato dal sapere delle startup?

Se ti incuriosiscono questi interrogativi, sicuramente devi avere sulla tua scrivania di lavoro la guida di Eric Ries, “La Startup Way – i principi del maanagement imprenditoriale per trasformare la cultura aziendale e promuovere la crescita di lungo termine” edito da FrancoAngeli.

startup way

Ragionare come una Lean Startup

Come detto, per favorire un processo di innovazione in condizioni di incertezza occorre introdurre nelle aziende classiche, il modus operandi delle startup e dare un cambio di marcia al mindset imprenditoriale.

 

Ricorda: la Lean Startup è un modus operandi  per intraprendere business sostenibili in contesti di incertezza

 

Il segreto è pertanto quello di ragionare come una Lean Startup; in latri termini occorre muoversi attraverso un modus operandi, che richiede:

– Individuazione delle convinzioni relative alle condizioni (ipotesi fiduciarie) che devono essere soddisfatte per porre i presupposti che il progetto abbia successo.

– Studiare un esperimento atto a verificare tali ipotesi, con rapidità e in modo conveniente. Un processo che deve pertanto portare a quello che Eric Ries definisce MVP – Minimum Viable Product ovvero il minimo prodotto fattibile.

– Occorre ragionare come scienziati. Ogni esperimento deve essere visto come un’opportunità per capire nel dettaglio cosa sta funzionando e cosa non sta funzionando. I progressi fatti per i vari test rappresentano pertanto il momento dell’apprendimento convalidato.

– E’ necessario apprendere da ogni esperimento e poi bisogna incominciare il “ciclo chiamato di feedback” nuovamente dall’inizio. Il ciclo di feedback è costituito da tre momenti rilevanti: Creazione, Misurazione, Apprendimento.

– A intervalli regolari inoltre occorre decidere se “pivottare” ovvero “svoltare” e apportare dei cambiamenti alla strategia o se mantenere la rotta e pertanto “perseverare”.

 

Startup Way: I dipendenti e la mentalità imprenditoriale

In questa logica tutti i dipendenti devono sentirsi chiamati in causa a livello motivazionale per poter dare il meglio in ottica di stimoli innovativi. L’organizzazione che apprende e innova è portata a creare tante piccole sotto startup al suo interno. Team di lavoro dalle competenze trasversali che operano con focus su obiettivi da raggiungere sfruttando al massimo le risorse “scarse a disposizione”.

Team di lavoro super motivati e stimolati perché si sentono chiamati in causa in prima persona e che diventano una sorta di imprenditore all’interno dell’azienda stessa. Un simile approccio se ben supervisionato dal top management può portare a indubbi vantaggi e a ottenere risultati performanti.

Network relazionale e coinvolgimento sono fattori chiave da perseguire e nutrire per favorire la creazione di team di lavoro intesi come unità di business che operano attraverso una “miscela esplosiva e di valore” focalizzata sulla sperimentazione continua e l’execution. L’ottenimento di risultati concreti e il consolidamento da parte di team di lavoro in ambito di una specifica business unit devono poi spingere a innescare nuovi percorsi di innovazione e favorire lo sviluppo di nuove idee da modellare.

 

Una questione di accountability e processi: evolvere la cultura aziendale

L’autore di “Startup Way” evidenzia che le fondamenta di questo metodo sono costituite da alcuni elementi determinati:

– L’accountability ovvero i sistemi e i meccanismi di riconoscimento e gli incentivi, che indirizzano il comportamento dei dipendenti e fanno in modo che focalizzano la propria attenzione.

– I processi ovvero strumenti e tattiche utilizzate dai dipendenti per svolgere le attività di pianificazione, esecuzione e monitoraggio dei progetti assegnati.

– La cultura aziendale ovvero le convinzioni condivise;

– Il personale ovvero le risorse umane, patrimonio importantissimo per le aziende. Risorse da valorizzare e far crescere di continuo.

 

Elementi davvero di valore, che vengono esaminate nel dettaglio nel libro di Eric Ries, edito da FrancoAngeli. Elementi determinanti per favorire una mentalità orientata alla trasformazione continua.