Qui di seguito riportiamo intervista a Marco Modena di Tecnoriger, operante nel mercato della rigenerazione delle cartucce per capire la convenienza e i vantaggi per l’utente finale.


D: Ci può parlare di questo mercato parallelo alla tradizionale sostituzione della cartuccia?
R: Il mercato parallelo alla tradizionale sostituzione delle cartucce per stampanti LASER è nato con l’obbligo da parte delle multinazionali dell’informatica di produrre materiale di consumo informatico che si potesse recuperare più volte. Entrando nel dettaglio dobbiamo immaginare una cartuccia laser come il braccio che produce, mentre la stampante rappresenta la mente, per cui se dovessimo eliminare come rifiuto speciale tutte le tonnellate di cartucce sostituite giornalmente dal nostro sistema produttivo senza avere la possibilità di recupero, andremmo ad incidere in modo pesantemente negativo su un ecosistema già gravemente compromesso, in quanto saremmo costretti a stoccare nelle discariche del materiale ancora NUOVO!!! Per cui aziende come CANON – HP – IBM in testa e tutti i rigeneratori in seguito si sono impegnati nel creare aziende atte al recupero di queste cartucce già utilizzate che in seguito vengono smontate e pulite, poi una volta sostituiti i componenti di stampa e caricate con toner originale vengono di nuovo confezionate ed immesse sul mercato a prezzi che DEVONO essere del 50% – 75% inferiori alla cartuccia confezionata la prima volta.


D: Per il consumatore finale sussiste un vantaggio qualità prezzo?
R: I vantaggi per l’utilizzatore di questi prodotti sono molteplici; infatti la qualità di stampa e la durata sono assolutamente identiche al prodotto di primo utilizzo, il risparmio e’ dovuto al fatto che viene recuperato l’involucro detto in gergo “guscio della cartuccia” che non và incontro a nessuna usura. Posso aggiungere che per quanto riguarda le cartucce ink-jet, non hanno purtroppo seguito questa politica aziendale perche’ sono ritenute “di scarso impatto ambientale” in ogni caso come per le laser, esiste la possibilità di recupero e sopratutto di risparmio.


D: Nell’era del digitale e alla sempre più pressante attenzione alle problematiche ambientali, la rigenerazione delle cartucce dove si colloca?
Rappresenta un pericolo per l’ambiente?
R: Le aziende che operano in questo settore devono seguire rigidissimi protocolli produttivi atti a ridurre ai minimi termini inquinamento chimico – fisico ed acustico, in pratica vige la regola della massima pulizia, adirittura l’impianto di climatizzazione che provvede ad un ricambio di aria interno – esterno è provvisto di speciali filtri che azzerano la possibilità di fuoriuscita di eventuali micropolveri, per cui mi sento di affermare che queste aziende rientrano a pieno titolo tra quelle del terzo millenio.  

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