Per la reputazione aziendale è di vitale importanza la gestione delle foto distribuite sul web. 

Ne abbiamo parlato con Marco Aurelio Cutrufo, Reputation Manager Founder di workengo.it, un punto di riferimento in Italia per la brand reputation.

Come si possono gestire al giorno d’oggi le informazioni che circolano sul web?

Il compito non è certo dei più semplici, visto che chiunque in pochi clic ha la possibilità di pubblicare un video, una foto o un post che mettono a repentaglio la privacy di un’altra persona, se non addirittura un danno all’immagine e alla reputazione altrui. 

Ecco spiegata la ragione per la quale si va diffondendo sempre di più la necessità di eliminare contenuti potenzialmente diffamatori presenti sul web. Il problema è che rimuovere il contenuto originario non è sufficiente, visto che quasi sempre occorre andare a cercare tutti i rimandi al post  o alla notizia. 

Lo stesso discorso vale per le immagini, che possono essere diffamatorie: non solo quelle caricate su Google Foto, ma anche quelle ospitate dai social network come Facebook, Instagram, Youtube, LinkedIn e TikTok.

Sono molte le persone che vorrebbero cancellare foto personali presenti su Google?

La situazione è abbastanza comune, non solo immagini ma anche video e commenti; il motore di ricerca mette a disposizione la possibilità di trasmettere delle segnalazioni e risolvere in modo veloce e bonario la crisi di reputazione, altre volte è indispensabile l’intervento di un reputation manager

Ad ogni modo gli utenti hanno l’opportunità di chiedere che vengano cancellate quelle immagini che determinano una violazione di copyright, che contengono dati sensibili o che magari immortalano una persona in atteggiamenti poco urbani. 

Va detto che spesso le richieste possono essere rifiutate se non inviate correttamente, ma vale comunque la pena di tentare di inoltrare una segnalazione nella speranza che vada a buon fine.

Che cosa suggerisce Google in merito?

Il consiglio per tutti gli utenti è quello di dare uno sguardo alle pagine di supporto ufficiali di Google che riportano tutte le indicazioni utili. 

È necessario sapere che quasi tutte le immagini che vengono visualizzate tra i risultati della Ricerca Google in realtà sono ospitate su siti che non appartengono a Google. 

In situazioni del genere, le immagini non possono essere rimosse da Google proprio perché il motore di ricerca non è proprietario dei siti in questione. 

Questo vuol dire che si può rimuovere una foto dai risultati delle ricerche, ma essa rimarrà comunque online sul sito da cui è stata pubblicata.

Come ci si deve comportare in questo caso?

La soluzione più appropriata per contenere il danno all’immagine per la persona o l’azienda, consiste proprio nel fare in modo che sia il sito di pubblicazione di partenza a cancellare le foto oggetto del contendere. 

A tale scopo il reputation manager contatta il responsabile del sito e gli inoltra una richiesta formale con il legale specializzato in difesa della reputazione, affinché il contenuto possa essere cancellato. 

In genere nella sezione Contatti dei siti web sono presenti dei recapiti telefoni o almeno un indirizzo di posta elettronica a cui si può fare riferimento, ma qualora tali indicazioni non fossero presenti ci si potrebbe comunque affidare ai canali dei social network. 

Se non ci sono risultati nemmeno con questo approccio, conviene optare per il servizio Whois, grazie a cui è possibile ottenere le informazioni di contatto dei webmaster di qualunque sito.

Ipotizziamo che il responsabile del sito accetti la richiesta. Che cosa succede?

Una volta che la richiesta è stata accettata, si può rendere più veloce la procedura di eliminazione di una foto dai risultati di ricerca di Google andando direttamente sulla pagina finalizzata alla segnalazione dei contenuti obsoleti

Qui è presente un campo di testo apposito in cui deve essere digitato l’indirizzo dell’immagine: dopodiché è sufficiente fare clic sul tasto Richiedi rimozione per completare la procedura.

Non sempre, però, le cose filano così lisce…

Sì, perché può capitare che il gestore del sito che ha pubblicato la foto non si renda conto del danno all’immagine derivante da quel contenuto e non abbia intenzione di accettare la richiesta o, più semplicemente, non risponda. 

In una situazione di questo tipo il solo passo che si può compiere è quello di contattare direttamente Google

Come accennato, però, non tutte le richieste vengono accolte: sono accettate unicamente quelle che riguardano le immagini che hanno a che fare con la privacy delle persone o che violano il copyright. 

Di conseguenza, possono essere rimosse le foto esplicite che sono state pubblicate senza il consenso della persona interessata o le immagini in cui sono visibili numeri di conti bancari e firme. 

Nel caso in cui l’utente non riesca a rimuovere la foto in autonomia, la figura del reputation manager e la sua esperienza, possono essere fondamentali per non andare incontro a una vera e propria crisi delle reputazione digitale dell’azienda.

Che cosa si deve fare per richiedere a Google la rimozione di una foto?

Google mette a disposizione una pagina apposita, dove è presente la scritta Rimuovere le informazioni visualizzate nella Ricerca Google: accanto a questa voce deve essere apposto il segno di spunta

A questo punto occorre segnalare se le immagini che devono essere rimosse si trovano unicamente nei risultati di ricerca di Google o anche su un sito web. 

In questo secondo caso è necessario specificare che non si è avuta la possibilità di entrare in contatto con il webmaster o che non si è riusciti a ottenere alcuna risposta. 

Dopodiché bisogna indicare se la foto da rimuovere contiene una firma manoscritta, un numero di carta di credito o un’immagine personale.

Può capitare che vengano pubblicate immagini che violano un copyright. La procedura da seguire in questo caso è differente?

Nel caso in cui ci si trovi in una circostanza simile, bisogna collegarsi alla pagina apposita (diversa da quella di prima), dove è presente un modulo da compilare: occorre inserire il nome, il cognome, l’indirizzo di posta elettronica e tutte le altre informazioni necessarie, inclusa una descrizione del contenuto che ha determinato una violazione dei diritti di autore. 

Una volta inserite la firma e la data nei campi appositi, non rimane che fare clic per dimostrare di non essere un robot.

Infine, può succedere che il proprietario di un sito desideri non far comparire nelle ricerche di Google una foto presente sul sito stesso. In questo caso qual è l’iter corretto?

La Search Console è lo strumento a cui fare riferimento: c’è una pagina che è dedicata proprio alla rimozione degli Url. 

Quindi, nel box che viene visualizzato è sufficiente digitare l’indirizzo della foto che si vuole nascondere, per poi decidere se rimuovere in via temporanea la directory o se eliminare la pagina unicamente dalla cache.

Ad ogni modo non è così banale, infatti basta poco per pregiudicare la propria occasione di difesa della reputazione con comportamenti e conoscenze da semplici neofiti.

Inoltre spesso è necessario ricorrere a competenze informatiche avanzate ma anche legali specializzate nella materia della tutela della reputazione personale ed aziendale sul web.

Per questo esiste il nostro network italiano di professionisti dedicati alla difesa della reputazione digitale.