Il circolante netto inteso come la sommatoria delle attività correnti e il magazzino, al netto delle passività correnti risulta essere un fattore critico molto rilevante per un’azienda soprattutto in termini di decisioni finanziarie e conseguentemente è fondamentale monitorarlo attentamente.

Qui di seguito si suggerisce un modello di controllo del circolante attraverso l’ausilio di alcuni indicatori chiave:

– giorni medi di credito: Crediti/Vendite x 365

– giorni medi di debito: Debiti/acquisti x 365

– giorni medi di stock: Stock/costo del venduto x 365

– grado di conversione della cassa: Cash flow operativo/Vendite

– ROI finanziario: Reddito Operativo/(Crediti + magazzino)

I suddetti indicatori variano in base a determinate decisioni aziendali:

Ad esempio i giorni medi di credito possono essere influenzati dai seguenti fattori:

– politiche di gestione del credito (assenti, tradizionali, aggressive)

– dilazione differenziate per tipologia di cliente (forza del potere contrattuale)

– gestione dei contenziosi e dei crediti in sofferenza

– Politiche di pricing.

I giorni medi di debito saranno invece influenzati da:

– dilazioni per fornitore

– livelli di servizio erogato

– politiche di pricing.

I giorni medi di stock dipenderanno da:

– livello di servizio offerto ai clienti 

– gestione del materiale obsoleto.

– rotazione del magazzino

Un efficace controllo del circolante consente all’azienda di avvertire subito situazioni di scarsa liquidità e di incapacità di far fronte nel breve periodo di finanziarsi con le attività correnti.