Gestione dei costi: un’attività strategica per migliorare le perfomance aziendali e migliorare i margini.

Gestione dei costi. Scopo di questo articolo è quello di analizzare il concetto di costo di produzione.

Secondo Imerio Facchinetti, autore del libro dal titolo “La contabilità analitica – calcolo dei costi e decisioni aziendali”, il costo di produzione inteso in senso prettamente tecnologico deve essere inteso come “un consumo di fattori produttivi in vista di uno scopo utile” ovvero “il consumo per svolgere una determinata operazione”. Se invece parliamo di costo di produzione in senso tecnico monetario per costo di produzione si intende “il valore attribuito ai consumi dei fattori produttivi elementari e con il termine costo di produzione si intende la sommatoria dei valori assegnati ai fattori produttivi consumati in una determinata operazione”.

Secondo Facchinetti occorre fare tre osservazioni rilevanti:

1)    Il costo è una quantità economica nominale; ciò significa che ci sono tante figure quanti sono gli scopi od oggetti di calcolo.

2)    Il costo è una quantità economica astratta; in altre parole il calcolo è da correlare ad astrazioni che non tengono conto della congiunzione di tutti i costi sul piano spaziale e su quello temporale.

3)    Il costo è un valore strumentale che dipende dagli scopi del calcolo a cui fa riferimento. Gli scopi possono essere operativi, oppure conoscitivi di un determinato momento temporale di riferimento.

Come determinare un costo di produzione

Quando si procede al calcolo del costo di produzione ci si deve muovere su un percorso analitico che tenga conto dei seguenti fattori chiave:
a)    Oggetto di calcolo
b)    Gli elementi che entrano nel processo di calcolo
c)    Lo scopo o finalità della determinazione del costo di calcolo per definire i criteri più idonei da adottare.

Secondo Facchinetti, l’oggetto di calcolo può essere “rappresentato da un’attività produttiva o da un risultato fisico-tecnico parziale di una determinata attività produttiva. Quando l’oggetto è rappresentato da un fattore produttivo si parlerà di costo elementare; altresì, se l’oggetto è rappresentato da un’attività produttiva si parlerà di costi di processi produttivi”.

L’attività produttiva: percorsi di rappresentazione

L’attività produttiva può essere rappresentata dai seguenti focus:

–    Singole operazioni intese come le unità elementari dell’attività operativa

–    Singoli processi produttivi intesi come coordinazioni di operazioni elementari

–    Processi produttivi di una medesima specie svolti da un centro operativo

–    Coordinazioni funzionali di operazioni e di processi di specie diverse tendenti alla produzione o vendita di: prodotti omogenei, prodotti eterogenei, prodotti assoggettabili a logiche di commessa, attività o transazioni, aree aziendali dotate di autonomia organizzativa (business unit o aree strategiche di affari o divisioni).
Quali sono gli elementi che concorrono alla determinazione del costo?

Il costo di un determinato oggetto rappresentato da una delle modalità descritte in precedenza è da considerare dal punto di vista matematico come la sommatoria di costi elementari rappresentativi dei singoli fattori di produzione impiegati o consumati nell’operazione. (ad esempio materiali + manodopera + costi di servizio correlato + oneri finanziari ecc.)
Chiaramente la combinazione dei diversi fattori nel calcolo conduce a differenti configurazioni di costo. Potremo ad esempio parlare anche di costi pieni o parziali.

Periodo di riferimento del calcolo

Quando si parla di calcolo dei costi possiamo riferirci a periodi pregressi, periodi in corso o scenari futuribili a seconda  del contesto e delle analisi che devono essere effettuate.

In altre parole, come evidenziato da Facchinetti stiamo parlando di:

–    Costi a consuntivo

–    Costi storici

–    Costi correnti

–    Costi preventivi.

Per concludere questo tema introduttivo del calcolo dei costi qui di seguito evidenziamo un processo da seguire basato sulle seguenti fasi:

–    Classificazione dei costi elementari

–    Allocazione dei costi ai centri produttivi sulla base dell’utilizzo dei fattori.

–    Attribuzione dei costi agli oggetti di calcolo della produzione.

Naturalmente ci potrà muovere secondo la tradizionale logica dei centri di costi oppure evolvere a un meccanismo di costi per attività (metodo abc).

Su questo fronte se vi interessa esaminare un’analisi comparativa delle due metodologie con evidenza delle varianze per singole voci, è interessante il tool Driving, che vi permetterà:

–    Calcolare i costi di prodotto in modo innovativo

–    Utilizzare due metodologie contemporaneamente

–    Verificare gli effetti

–    Tenere sotto controllo i margini di contribuzione dei prodotti

–    Determinare in maniera più efficace il pricing dei prodotti.

Se ti interessa approndire l’argomento suggeriamo le seguenti risorse:

Sistemi avanzati di contabilità analitica con incluso il tool Driving

Controllo di gestione con excel

Costi di gestione sotto controllo

Come tenere sotto controllo i costi di produzione

Costi di produzione: il caso tool Manufacturing

Perchè calcolare i costi di prodotto