La Balanced Scorecard (BSC) nasce all’inizio degli anni ’90 come un semplice controllo delle performances aziendali e col tempo è divenuta un vero e proprio sistema di gestione e di controllo direzionale orientato dalla strategia aziendale.
Il suo significato letterale è “Scheda di valutazione bilanciata”, ovvero una scheda di reporting che misura determinati indicatori bilanciati tra gli obiettivi finanziari di breve termine e le prestazioni aziendali di lungo termine.

In sostanza, questa scheda di misurazione individua degli indicatori atti a valutare l’andamento gestionale dell’azienda (scostamenti da budget e da piano strategico). La Balanced Scorecard è attuabile in un arco temporale di almeno un biennio ed in ogni impresa o ente sia pubblico che privato, e consiste in processi definiti.

Innanzitutto prevede:
a) La definizione di una missione e la strategia degli interventi realizzata attraverso:
I. La partecipazione degli organi di governo e di management (processo top down), i quali identificheranno le risorse strategiche, formuleranno strategie chiare e verificheranno la validità del modello di business adottato. In questo processo, l’Amministratore espone la strategia ai responsabili di funzioni, provvede a formare un nucleo di valutazione composto da vari responsabili, il quale informerà delle strategie tutti i componenti interni all’azienda e provvederà a valutare i risultati ottenuti attraverso riunioni periodiche trimestrali.
II. La partecipazione dei dipendenti alla strategia aziendale (processo bottom up). La missione e gli obiettivi saranno comunicati in maniera efficace e tradotti in attività operative, tenendo conto del bilanciamento degli interessi tra organi di vertice e base produttiva.

b) La redazione di una mappa strategica secondo principi ed obiettivi definiti sulla base di 4 prospettive:
I. Prospettiva finanziaria Il primo obiettivo per l’azienda è ottenere un profitto, aumentando il livello dei ricavi. Attraverso indici finanziari (acid test, indipendenza finanziaria, cash flow) e di redditività (ROE, ROI, ecc) è possibile ottenere informazioni sulle performances finanziarie dell’azienda utili a comprenderne l’andamento gestionale.
II. Prospettiva del cliente La customer satisfaction è un punto focale della visibilità e dell’affidabilità del prodotto o del servizio sul mercato, poiché un cliente soddisfatto e fidelizzato è segno di un servizio efficiente ed efficace. A tal fine, è necessario creare un valore aggiunto al prodotto o al servizio reso al cliente attraverso il miglioramento delle caratteristiche, della competitività del prezzo, dell’immagine, della promozione, ed il miglioramento dei processi interni.
III. Prospettiva dei processi interni Questa prospettiva mostra che se i dipendenti sono fatti partecipi delle strategie d’impresa hanno più interesse alla collaborazione, al miglioramento delle prestazioni, soprattutto se con possibilità incentivanti di carriera e retribuzione.
IV. Prospettiva dell’apprendimento e della crescita Rendere partecipi i propri dipendenti della strategia è importante e stimolante, tuttavia per ottenere un giusto grado di aggregazione, del sapere con chi, come e dove si sta andando, è necessaria che ci sia un’informazione estesa a tutti i livelli, un giusto grado di formazione e l’incentivazione per i risultati ottenuti. Gli indicatori riguardano perciò il grado di sviluppo dell’informazione interna, della cultura e delle competenze dei dipendenti, e l’efficacia dei sistemi incentivanti.

c) La definizione di obiettivi strategici e target da raggiungere.

d) La programmazione di indicatori, obiettivi e target a livello di funzione.

Pertanto, la BSC è un sistema di gestione creato per offrire un valore aggiunto all’azienda sotto punti di vista eterogenei che vanno dall’immagine, alla produzione, dai processi interni alla soddisfazione del cliente, dalla pianificazione alla definizione di nuovi target, ecc.
Al fine di implementare efficacemente la Balanced Scorecard sono determinanti alcuni fattori:
a) La missione e la strategia devono essere ben definiti e comprensibili a tutti i livelli.
b) La pianificazione strategica deve essere collegata alla redazione di un budget previsionale.
c) I target e gli obiettivi devono essere concreti, misurabili, raggiungibili e coerenti.
d) Il giusto bilanciamento dei processi di top down e bottom up rende il fine ultimo condiviso ed accettato.