Installare un kit di videosorveglianza in un qualsiasi ambiente, significa preservarlo dalla possibile presenza di malintenzionati.

Si tratta di una soluzione molto utile poiché è facile da realizzare ed è in grado di apportare benefici immediati. Ciò che non è così semplice invece, è muoversi all’interno del mondo dei kit di videosorveglianza per fare la scelta migliore rispetto alle proprie esigenze. I fattori da prendere in considerazione sono diversi: da quello strettamente tecnologico a quello relativo alle dimensioni e ai costi.

In questo articolo proviamo a descrivere nel dettaglio tutte le opzioni relative ai kit videosorveglianza IP.

Kit IP ad alta tecnologia o in analogico: ecco le differenze

Un kit di videosorveglianza IP molto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico si rende necessario quando c’è un’esigenza di assoluta precisione e chiarezza nelle immagini raccolte.

Questo tipo di kit non è detto che abbia costi eccessivi, anche se mediamente rappresenta senz’altro una spesa maggiore rispetto a kit in analogico. Se si opta per una scelta di questo tipo si vuole senza dubbio mettere in risalto la qualità delle immagini: le targhe, i volti e molti altri dettagli verranno messi in grande evidenza e riconosciuti immediatamente  da questo tipo di telecamere, che solitamente vengono scelte da chi deve coprire un raggio più ampio e non può farsi sfuggire nulla.

Diverso il discorso per i kit di videosorveglianza in analogico. Questi ultimi sono kit molto più richiesti sul mercato per via della consistente possibilità di risparmio che garantiscono.

Una soluzione più “popolare”, adatta a chi non ha intenzione di spendere molti soldi per installare delle telecamere.

A fare da contraltare al vantaggio di prezzi bassi, c’ è da considerare una qualità delle immagini non sempre nitida. Qualità che però, all’occorrenza,  può essere migliorata integrando alcuni tipi di telecamere presenti in commercio.

In generale possiamo definire i kit di videosorveglianza in analogico molto funzionali anche in relazione alla semplicità nell’installazione; esse risultano molto indicate per chi non ha particolari esigenze di attenzione ai dettagli e per chi dovesse trovare una soluzione a luoghi frequentati con scarsa assiduità.

 

Esigenze personali e consigli per una corretta installazione

Dicevamo che per scegliere il kit di videosorveglianza più adatto al caso nostro bisogna fare alcune valutazioni.

Per prima cosa va considerato lo spazio da coprire attraverso l’installazione delle telecamere.

Questo è uno step decisivo per capire innanzitutto quante telecamere dovranno essere inserite per coprire al meglio tale spazio, e poi per ipotizzare la tecnologia per la quale si vuole optare.

Con la tecnologia IP ad esempio si può stabilire di alternare soluzioni che hanno il cavo di corrente con quelle wireless, che in molti casi è la scelta dirimente.

Poi va detto che a un impianto di videosorveglianza che resti acceso tutto il giorno è consigliabile associare un hard disk e un registratore, in modo da evitare l’acquisto di un monitor a parte. Con un hard disk infatti basta collegare un computer o una televisione con cavo HDMI e si risparmia sul piano sia economico che logistico.

Per quanto riguarda l’installazione delle telecamere sono necessari diversi elementi.

Oltre a un hard disk e a un registratore, bisogna avere a disposizione delle telecamere, dei cavi di alimentazione, un cavo di rete, un alimentatore, connettori video e cartello di videosorveglianza.

Assemblare tutte queste componenti potrebbe essere non molto difficile se avete una buona familiarità con la tecnologia, altrimenti è meglio affidarsi ad un tecnico esperto che in breve tempo provvederà alla corretta installazione dell’impianto di videosorveglianza.