L’Italia deve guardare in casa, ma anche all’estero, soprattutto per il bene dell’economia. Di riflesso, è importante trovare dei mercati molto floridi da questo punto di vista, e quello rumeno può appunto rappresentare una delle opzioni al momento più interessanti.

L’attrattività della Romania in campo aziendale è molto forte, come fra l’altro ci dicono anche i dati di settore. Secondo le ultime analisi, infatti, gli investimenti diretti verso questo paese sono andati incontro ad un aumento vertiginoso negli ultimi undici anni. Ad oggi, la presenza imprenditoriale italiana in Romania si distingue in special modo in settori come l’industria estrattiva (39% circa) e l’energia elettrica, insieme al comparto delle intermediazioni finanziarie, dell’immobiliare e delle assicurazioni. Anche l’agricoltura e il commercio sono particolarmente gettonati.

Investire all’estero: cosa sapere?

Prima di investire all’estero è importante prepararsi adeguatamente: nulla va lasciato al caso, considerati i rischi che comporta una decisione di questo tipo. Bisogna infatti muoversi sempre in maniera oculata, e ciò è possibile soltanto se si ha un’ottima conoscenza della lingua del luogo d’interesse. Per una lingua come il rumeno, piuttosto difficile da apprendere in tempi veloci, una soluzione valida consiste nel ricorrere a dei servizi di traduzioni professionali presenti sul web come Global Voices, ad esempio, almeno per i primi tempi.

In parallelo, diventa fondamentale fare un’analisi di mercato, per comprendere e andare incontro alle esigenze specifiche dei potenziali clienti e, di conseguenza, capire se un dato prodotto o servizio può effettivamente attecchire con successo sul target di riferimento. Detto ciò, bisogna sempre tenere a mente anche che, nonostante il più delle volte sia doveroso affidarsi a calcoli e previsioni concrete, un vero imprenditore dovrà essere mosso anche da una buona dose di coraggio e intraprendenza, andando anche controcorrente quando serve e correndo inevitabilmente dei rischi.

Si può spostare l’intera azienda all’estero?

Da un lato chiunque può investire all’estero, ma dall’altro c’è anche la possibilità di spostare legalmente l’intera azienda in un paese straniero.
È un’esigenza che può ad esempio nascere per una questione relativa al risparmio sulle tasse, o alla possibilità di trovarsi vicini al proprio mercato di riferimento.

Ad ogni modo, prima di procedere, è sempre necessario studiare la giurisdizione di quel paese e tutte le norme che fanno riferimento all’apertura di un’impresa, dato che la situazione può cambiare da nazione a nazione. Inoltre, è possibile fare tutto questo anche restando in Italia, ma conviene sempre affidarsi ad un esperto, per capire come fare, dopo un’analisi strategica dei costi.
In ogni caso, il consiglio rimane sempre lo stesso: non conviene mai aggredire un mercato senza averlo prima studiato a fondo, il tutto per evitare il rischio che la mossa possa rivelarsi poi fallimentare. Anche se paesi come la Romania promettono molto agli imprenditori italiani.