Gli investimenti in bitcoin sono operazioni finanziarie che possono essere foriere di tante opportunità interessanti, ma anche di rischi da non sottovalutare. Prima di cimentarsi in questo tipo di attività, è consigliabile capire che cosa sono le monete virtuali e che cosa si deve fare per comprarle. In tanti hanno ancora in mente il boom del bitcoin che si è verificato qualche anno fa: in quell’occasione la criptomoneta riuscì a sfondare il muro dei 20mila dollari, ma in seguito ci fu un altrettanto repentino calo delle quotazioni.

Come proteggersi dalla volatilità del bitcoin

Ciò avvenne per effetto della straordinaria volatilità del bitcoin, che è una delle caratteristiche più importanti di questa moneta virtuali. Non è detto che essa rappresenti per forza un punto debole: anzi, è possibile trarne vantaggio utilizzando una risorsa come Bitcoin Victory, le cui peculiarità possono essere scoperte sul sito thebitcoinvictory.com. Ma che cosa si può fare per ridurre i rischi in questo ambito? Un’ipotesi da non sottovalutare è quella di ricorrere a prodotti finanziari derivati per investire in bitcoin: per esempio i CFD, vale a dire i contratti per differenza.

Perché scegliere i CFD per investire

Scegliendo i CFD per gli investimenti nei bitcoin si ha la possibilità di ottenere ricavi non solo nel caso in cui la moneta virtuale veda il proprio valore aumentare, ma anche nell’ipotesi di un suo ribasso. A dispetto delle interessanti potenzialità di questo strumento, tuttavia, è utile tenere conto del fatto che il capitale di chi investe è a rischio anche se si ricorre ai CFD. Infatti, non esiste investimento, soprattutto se di carattere speculativo, che non sia caratterizzato dalla possibilità che tutto quello che è stato guadagnato possa andare peso. Questo è il motivo per il quale non si dovrebbe mai investire una cifra più elevata rispetto a quella che si possiede, secondo una prospettiva il più possibile responsabile e parsimoniosa.

Come si comprano i bitcoin

Sono numerose le alternative tra cui è possibile scegliere quando si ha in mente di comprare bitcoin: per esempio, si può fare riferimento a un exchange di monete virtuali, oppure ci si può affidare a un broker online. Un’altra soluzione è quella di rivolgersi a un negozio al dettaglio che sia abilitato alla vendita di bitcoin, mentre una quarta alternativa prevede di impiegare un ATM bitcoin. Infine, l’ultima ipotesi da non sottovalutare consiste nell’adozione di borse decentralizzate peer to peer.

Che cosa fare per iniziare

Chi fosse alle prime armi e in procinto di iniziare dovrebbe puntare soprattutto sui broker online, prestando attenzione al loro livello di affidabilità. Per trovare un broker sicuro è necessario verificare che sia in possesso della licenza Cysec e che sia autorizzato a operare in Italia dalla Consob. Le piattaforme migliori mettono a disposizione degli utenti che si iscrivono la possibilità di aprire e utilizzare un conto demo, tramite il quale ci si può allenare e far pratica.

I consigli per usare le criptovalute

È nei portafogli digitali che le criptomonete si possono salvare e conservare: questi wallet virtuali trovano posto in computer o smartphone. Quando si ha in mente di scambiare o comprare una criptomoneta, tutto ciò che serve è un indirizzo bitcoin, oltre ovviamente a una connessione a Internet, che permetta di trasferire la somma decisa tramite alla struttura della rete peer to peer. Infatti, le monete virtuali non hanno fisicità né esistono materialmente: si basano tutte sulla Rete, con i pregi e i difetti che ne possono derivare. Anche per questo c’è ancora un certo scetticismo attorno alla reale affidabilità delle valute digitali al giorno d’oggi.