L’intranet, intesa come un ambiente per la gestione della conoscenza, la collaborazione, la condivisione e la comunicazione, è un ottimo strumento per raggiungere entrambi gli obiettivi dell’Internal Marketing, perché propone alla persona un doppio approccio, quello di fruitore (figura passiva) e quello di proponente (figura attiva).
L’utilizzo dell’intranet coinvolge direttamente le modalità con cui l’azienda organizza e mette a disposizione informazioni e servizi, nonché influenza la metodologia con cui le persone lavorano online. Questo progetto permette all’azienda di evolvere, riducendo il time-to-market e aumentando la produttività e la collaborazione; la persona deve comprendere i vantaggi ottenibili dall’utilizzo di questo strumento e deve sentirsi attrice principale in questo processo.
La motivazione di ogni singolo crea nuovi input costruttivi, portando ad un miglioramento crescente, su misura dell’utente, perché pensato e valutato da lui stesso: la disponibilità a condividere le informazioni nasce proprio dalla voglia di dare vita a nuove sinergie, anche trasversali.

La trasformazione da semplice fruitore a proponente, cioè da passivo ad attivo, dipende dal livello di interazione presente sull’intranet e dalla propensione ad interagire.
La prima variabile si basa sulla conoscenza delle abitudini professionali degli utenti e delle loro esigenze quotidiane: la profilazione dell’utente e la personalizzazione dell’ambiente aiutano nell’avvicinamento all’intranet e predispongono al coinvolgimento tramite applicazioni dinamiche (moduli online, interrogazione di report, help desk) e strumenti di collaborazione (forum di discussione, agende condivise, knowledge repository).
La propensione all’interazione, invece, è innata in ciascuno di noi e può essere stimolata nella sua espressione tramite degli strumenti ad hoc: la percezione dell’intranet come luogo di lavoro è limitativo, l’intranet dev’essere sentita come un ambiente dove muoversi quotidianamente, perché facilitatore nello svolgimento delle azioni e perché in grado di incuriosire dando stimoli. Offrire la possibilità di divertirsi sull’intranet accresce la creatività e la dinamicità nell’approccio a nuove situazioni: è una frequente modalità di formazione che viene vissuta in modo attivo e disinvolto, stimolando la manifestazione delle skill personali.
E’ necessario che i contenuti presenti siano continuamente aggiornati e proposti in funzione del profilo della persona, lasciando sempre un margine di trasversalità con altre aree: le contaminazioni incuriosiscono e permettono di crescere, arricchendo il patrimonio dell’azienda.
L’intranet porta ad ascoltare i colleghi ed a saggiare la condivisione delle decisioni aziendali, rappresentando una bussola per il top management.

Le persone possono esprimere le proprie considerazioni o raccontare esperienze utili in aree dedicate, a prova della condivisione delle informazioni, valutando l’intranet stessa e proponendo nuove tematiche da approfondire. In questo modo il monitoraggio del livello di soddisfazione delle persone, verso l’azienda e verso l’intranet, avviene continuamente ed in forma spontanea. La People Satisfaction può essere misurata costantemente, insieme alla raccolta di suggerimenti costruttivi e di idee nuove da valutare e realizzare.

La definizione delle metriche sull’intranet includono sia l’analisi dei file di log (aree più visitate, percorsi ed azioni compiuti, bytes trasferiti e ricevuti) che lo studio delle variabili qualitative (qualità degli interventi, propensione media alla relazione, approccio all’intranet). La descrizione continua di parametri, confrontabili nel tempo, permette di disegnare l’andamento della motivazione ad essere parte dell’azienda e di offrire uno strumento in più per il riposizionamento dell’azienda sul mercato.

fonte: Nadia Nonis, Webegg.