Intervista a Nicola Cattarossi amministratore delegato di Groupon. Nel corso dell’intervista: lo storytelling di Groupon, le strategie e le evoluzioni del bunsiness model. I clienti sono sempre più al centro del processo di acquisto e ricercano prodotti e servizi a cui sono realmente interessati. Nell’era della customer experience, la multicanalità, i social media, le recensioni e il mobile sono fattori chiave irrinunciabili per definire strategie integrate e a valore aggiunto.

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Come è cambiato il business di Groupon dalle origini ad oggi? Quale la vostra attuale strategia e il vostro posizionamento?

Groupon nasce nel 2008 in America e nel 2011 in Italia come un portale di offerte locali, viaggi e prodotti a pezzo scontato; in questi anni di forte crescita in tutto il mondo si configura poi come un marketplace, un luogo che contiene migliaia di deal offerti da esercenti locali ma anche dai grandi brand nazionali. In questi anni l’approccio dei nostri milioni di consumatori è cambiato; non siamo più noi ad invitarli sul sito ma sono loro stessi a cercare ciò di cui ha bisogno e lo fanno non solo sul web ma soprattutto sullo smartphone.

 

Ormai Groupon è a tutti gli effetti una “Mobile Company”. Può darci alcuni dati a sostegno di questa definizione?

Più della metà delle transazioni in tutto il mondo proviene da mobile; è un dato straordinario che rinforza la nostra strategia e ci spinge a migliorare ancora di più la customer experience. I consumatori vogliono avere tutto a portata di mano e la nostra App, scaricata nel mondo più di 130 milioni di volte, offre non solo migliaia di offerte ma anche la possibilità di scegliere, prenotare, comprare e utilizzare direttamente il coupon senza mai uscire dall’applicazione. L’applicazione Groupon in America è entrata recentemente nel ranking delle 25 App più scaricate nel 2016 davanti a colossi come Walmart e eBay.

 

Groupon ha rivoluzionato il modello di business delle piccole media imprese. Come?

Groupon è una piattaforma di marketing, uno strumento digitale flessibile e personale, capace di aiutare gli esercenti locali o le grandi aziende a mettere sul mercato un servizio o prodotto. Non solo ha portato le aziende online offrendo loro una vetrina digitale ma con lo sviluppo dell’app le ha fatte arrivare direttamente nelle tasche dei clienti. Il nostro strumento inoltre permette al merchant di avere consapevolezza della propria campagna in termini di risultati, fatturato, nuovi clienti, coupon da redimere. Insomma uno strumento capace di quantificare l’investimento, più di altri canali tradizionali.

 

Parlando dei consumatori, come sono cambiati i loro gusti e le loro esigenze? Cosa fate per soddisfarli?

I nostri clienti sono curiosi, amano sperimentare, cercano sempre il meglio e desiderano da noi un’offerta ampia, variegata e facile da gestire. L’app mobile sicuramente sta piacendo molto proprio per questo motivo ma dobbiamo anche essere  bravi a cogliere i trend, cosa si mangia più volentieri a Roma o a Milano,  che sport va per la maggiore, con quale hobby si divertono di più nel tempo libero. Se all’inizio i nostri clienti erano abituati ad acquistare cene o trattamenti beauty, ora cercano anche ticket per concerti, teatri, eventi sportivi e musicali ma anche offerte nazionali di brand popolari. Insomma sono sempre più esigenti e ci “costringono” a restare aggiornati su tutto!

 

Uno sguardo al futuro: come pensa si evolverà il settore dell’e-commerce nei prossimi anni?

In generale l’e-commerce fa sempre più rima con mobile e con social media. I grandi colossi ci mostrano ogni giorno come l’integrazione delle piattaforme, la commistione di offerte, servizi social e acquisti sia la strategia che meglio risponde alle esigenze dei consumatori.