Anche Finchimica ha scelto di digitalizzarsi, affidandosi ad una serie di partner specializzati in alcuni campi chiave. Si parla di settori come la sicurezza informatica e la gestione della propria infrastruttura ICT. L’azienda di fitofarmaci, leader del mercato italiano e non solo, ha dunque deciso di muovere un passo deciso verso il suo futuro. Un futuro che, per essere brillante non poteva ovviamente prescindere dal digitale e dai dettami voluti dall’Industria 4.0. Emerge dunque la necessità di approfondire questo fatto, cercando di comprendere in quali settori è intervenuto lo stabilimento con sede a Manerbio.

 

Finchimica e Industria 4.0: sicurezza e gestione ICT

La cosiddetta Industria 4.0 vuole un mondo industriale il più possibile vicino al digitale e alle nuove tecnologie: Finchimica ha dunque risposto “presente” all’appello, intervenendo in alcune zone chiave delle proprie infrastrutture. Ad esempio, l’azienda manerbiese ha deciso di dotarsi di un’infrastruttura ICT di ultima generazione, fatto scegliendo soluzioni come l’automatizzazione e la connettività. Si tratta, non a caso, di due elementi propri dell’Internet of Things (IoT): il nuovo sistema ICT integrato, difatti, permetterà l’elaborazione di un gran numero di dati in tempo reale. La decisione di Finchimica segue dunque le logiche dell’Industria 4.0: oggi i grandi stabilimenti complessi non possono fare a meno di questi ammodernamenti, necessari per garantire sicurezza e innovazione.

 

I partner scelti da Finchimica per questo percorso

 Per realizzare queste nuove infrastrutture 2.0, e per potenziare l’aspetto della sicurezza informatica, Finchimica ha scelto solo partner locali. Si tratta, nello specifico, di ZeroUno Informatica e di Intred Telecomunicazioni. La prima azienda è specializzata nella creazione di sistemi di gestione di ultima generazione per le infrastrutture ICT. La seconda, invece, consentirà allo stabilimento di Manerbio l’accesso alla propria linea in fibra ottica. Entrambi gli elementi visti finora hanno l’obiettivo di traghettare Finchimica nel futuro: un passaggio necessario per rimanere competitivi nel settore della protezione delle colture e degli intermedi chimici.

 

Fattore sicurezza: l’azienda abbandona l’approccio one-time

 Occorre approfondire la questione relativa alla sicurezza: lo stabilimento bresciano ha infatti deciso di chiudere con l’approccio “one-time”. Questo perché, in linea con le aspettative moderne, si è reso conto che la sicurezza non va gestita con interventi singoli. Piuttosto conviene approcciare la cyber-security come un insieme di interventi non isolati, ma in correlazione fra loro. Grazie alle soluzioni progettate da ZeroUno, Finchimica potrà contare su un’infrastruttura capace di potenziare la gestione dei rischi, il controllo degli accessi e la protezione dagli incidenti.