Impresa SIcura Invitalia come funziona? Chi può partecipare al bando? Lo stato di emergenza mondiale provocato dal covid19, ha portato in Italia, il 17 marzo 2020 al decreto legge numero 18. Questo documento è focalizzato sulle misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese.

In questo articolo parliamo di quanto contenuto nel bando di Impresa Sicura, con focus sui seguenti punti:

– scopo

– beneficiari

– risorse disponibili e tetti massimi

– funzionalità

– tipologie di spese rimborsabili

– iter procedurale da seguire.

– imprese ammesse al rimborso

Impresa SIcura Invitalia: a cosa serve

Impresa SIcura è il bando di Invitalia, che si rivolge alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le risorse messe a disposizione dal decreto Cura Italia per questi rimborsi al momento sono pari a euro 5o milioni.

 

Impresa SIcura Invitalia: a chi si rivolge

Impresa SIcura, come si legge dal bando, si rivolge a tutte le imprese, senza distinzione di dimensione, forma giuridica e settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, sono conformi ai seguenti punti:

– devono essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese
– hanno sede principale o secondaria sul territorio nazionale
– risultano essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

 

Impresa SIcura: le spese rimborsabili

Il bando evidenzia che tra le spese ammissibili alla richiesta di rimborso sono le seguenti:

– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
– dispositivi per protezione oculare;
– indumenti di protezione, quali tute e/o camici;
– calzari e/o sovrascarpe;
– cuffie e/o copricapi;
– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le suddette spese devono essere state sostenute nel periodo tra il 17 Marzo 2020 e la data di invio della richiesta di rimborso. Chiaramente saranno necessarie le fatture delle materie acquistate a titolo di comprova oltre alla tracciabilità del pagamento. C’è poi il limite di spesa di 500 euro per ciascun addetto dell’azienda. L’importo massimo non deve comunque superare le 150.000 euro. Nella presentazione della richiesta del rimborso, l’azienda sarò tenuta a specificare il numero di personale correlato all’acquisto delle attrezzature di DPI.

Impresa SIcura: modalità e termini

Le domande di rimborso, che devono essere presentate in modalità telematica, devono seguire tre fasi temporali:

1) Prenotazione del rimborso, attraverso la pagina dedicata del portale Invitalia relativa all’emergenza Covid19. In questa fase i dati da predisporre sono quelli che riguardano: codice fiscale dell’azienda, codice fiscale del legale rappresentante, importo da rimborsare. Per ulteriori dettagli sulle istruzioni da seguire, segnaliamo il seguente link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus

2) Pubblicazione dell’elenco cronologico delle prenotazioni di rimborso: evidenza in ordine cronologico per ricezione di tutte le domande compilate correttamente

3) Compilazione e istruttoria della domanda di rimborso: dal bando si evince che le imprese la cui prenotazione risulta collocata, nell’elenco della suddetta fase 2, in posizione utile, possono procedere alla compilazione della richiesta di rimborso attraverso la procedura telematica Impresa SIcura Invitalia. Il bando tra le altre cose evidenzia che l’iter di rimborso prevede 4 fasi:

– accesso alla procedura informatica

– compilazione domanda con i dati richiesti e upload degli allegati

– generazione del modulo in pdf e apposizione firma digitale

– caricamento domanda firmata e ottenimento del certificato di avvenuta presentazione della richiesta di rimborso.

Imprese ammesse al rimborso

Le richieste di rimborso hanno generato un vero click day e in pochi attimi i 50 milioni sono stati polverizzati. Qui potete scaricare il documento con evidenza delle imprese ammesse al rimborso (ordine cronologico  di arrivo della documentazione richiesta per il rimborso) e quelle non ammesse.

Risorse di approfondimento

Le tematiche aziendali riguardanti il Covid19 sono molto rilevanti e di attualità e possono riguardare anche aspetti meramente organizzativi delle aziende. pertanto vi suggeriamo anche la lettura dei seguenti articoli:

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