In Italia si parla sempre più spesso della questione relativa agli imballaggi ortofrutticoli, in quanto ci sono anche migliaia di Consorzi, aziende e distributori coinvolti. Il tema ruota non solo intorno al packaging ma anche e soprattutto in relazione a tutte le scrupolose norme igieniche e sanitarie alle quali bisogna prestare attenzione e che bisogna assolutamente seguire.

Ci sono varie tipologie di imballaggio, dal legno al cartone ai diversi tipi di plastica e in tutti i casi il prodotto deve garantire che la conservazione della frutta e della verdura o degli alimenti in generale sia idonea e ottimale per tutto il tempo necessario a trasportare i prodotti ortofrutticoli dai campi di produzione alle tavole del consumatore finale.

 

Le novità nel settore degli imballaggi

In questo campo ci sono diverse novità anche, dalle confezioni eco-sostenibili realizzate con materiali biodegradabili a quelle prodotte con cartone riciclato. E per esempio, a Macfrut 2019, la fiera specializzata dedicata al mercato ortofrutticolo, che si tiene annualmente a Rimini, c’è uno speciale premio dedicato proprio al packaging.

Nell’edizione di quest’anno la novità che si è meritata il premio è stata quella di Ilip, azienda che ha progettato un vassoio che ha la funzione di airbag ed è pensata nello specifico per tutta quella frutta più fragile e delicata per cui è necessaria una attenzione particolare. Con questo tipo di confezione, che è in attesa di essere brevettata, saranno ammortizzate tutte le sollecitazioni e gli urti che i prodotti ortofrutticoli possono subire durante il trasporto per esempio, e si potrà così preservarne la qualità e l’integrità. Si tratta tra l’altro, di un tipo di packaging realizzato con plastiche riciclabili, in modo da non inquinare l’ambiente.

 

Imballaggi riciclabili e riutilizzabili

In questo settore inoltre, ci sono le cassette di plastica riciclabili di Agricola Imballaggi che sono realizzate appunto con plastica al 100% riciclabile e certificate food-grade (un certificato che ne garantisce l’idoneità al contatto con gli alimenti).

Queste cassette possono essere riutilizzate decine di volte (possono avere una durata anche di 10 anni se lavate con regolarità e igienizzate) e all’occorrenza potranno sempre essere riciclate per dare vita a nuovi prodotti.

Molto diffuse in Italia sono anche le cassette in legno, per cui il nostro paese è uno dei maggiori produttori mondiali con 450 milioni di pezzi prodotti ogni anno. Anche in questo caso l’impiego è del tutto ecologico grazie anche all’attività di recupero e riutilizzo.

imballaggi

Molto diffuso è anche il cartone ondulato con circa 600 milioni di pezzi all’anno che può sempre essere un’alternativa pratica e flessibile sia per il trasporto sia per la conservazione dei prodotti ortofrutticoli.

Si segnala infine anche il caso di “Attivo” il packaging proposto da Bestack al Macfruit 2016 che, per merito di un innovativo brevetto frutto di studi universitari, rappresenta uno strumento intelligente per contrastare lo spreco alimentare. È stato calcolato che sia in grado di aumentare la vita di scaffale della frutta e della verdura di diversi giorni, in questo modo si punta a salvare ben 850 mila tonnellate di prodotto dalla spazzatura. In pratica, tutto questo è possibile grazie alla presenza nell’imballaggio di sostanze naturali che impediscono in qualche modo la formazione di microrganismi che possono degradare i prodotti ortofrutticoli.

È chiaro quindi, come il settore relativo all’imballaggio degli ortofrutticoli sia orientato verso materiali che siano in grado di assicurare non solo un’ottima conservazione e durata, ma anche maggiore sostenibilità nei confronti dell’ambiente.