Ho analizzato diverse statistiche e trend e-commerce del 2020. Ecco quali sono più utili per aumentare le vendite online.

Da quando la maggior parte di noi si ritrova costretta a casa, le vendite via ecommerce sono esplose. Purtroppo però diverse imprese non hanno ancora abilitato un canale per la vendita via internet.

Ho deciso di analizzare i trend più importanti del momento del mondo ecommerce per capire quali siano le strategie più funzionali per aumentare la visibilità online, attrarre clienti ad un sito e generare vendite online.

Ecco cosa ho scoperto.

1 / Amazon batte Google come punto di partenza per le ricerche di prodotto

Sebbene le maggior parte delle ricerche fatte online siano su Google, è Amazon che detiene il primato per ricerche orientate all’acquisto.

Due terzi degli acquirenti online cominciano la loro ricerca per nuovi prodotti direttamente su Amazon, questo secondo uno studio di Feedavisor che ha intervistato persone che hanno comprato su Amazon negli ultimi due anni.

Un quinto usano invece un motore di ricerca come Google, e solo il 3% ricerca direttamente su siti concorrenti di Amazon.

2 / Il traffico web cresce più velocemente per aziende che investono nel content marketing

Il content marketing può essere una strategia funzionale per ottenere più traffico web.

Infatti, la crescita annuale del traffico web di aziende che hanno una strategia definita di content marketing è 7,8 volte più alta di aziende che non creano nuovi contenuti (19.7% contro 2.5%).

L’incremento del traffico web permette di educare meglio i potenziali clienti ed in definitiva generare più reddito per l’impresa. Infatti il content marketing sembra essere il 62% meno costoso degli altri canali di marketing digitali, generando allo stesso tempo tre volte il numero di leads.

3 / Lo shopping da smartphone è in crescita

La crescita del commercio con smartphone è notevole. Dal 2016, le vendite fatte via cellulare sono aumentate del 15%. Si stima che per la fine del 2021, il 73% di tutte le vendite ecommerce verranno fatte via telefono.

I commercianti non possono quindi ignorare questi dati. Migliorare l’esperienza di vendita mobile può essere una opportunità enorme da sfruttare.

4 / Google Shopping apre ai risultati di ricerca non a pagamento

Google ha fatto una scelta molto importante: ha infatti deciso di aprire Google Shopping a risultati di ricerca non a pagamento (organici).

Google ha infatti annunciato che dal 27 Aprile Google Shopping sarebbe diventato principalmente una pagina per prodotti non sponsorizzati.

Questo cambio di marcia è avvenuto durante la crisi coronavirus, durante la quale molte attività hanno chiuso o sono in serie difficoltà. Inoltre, Google spera di riguadagnare terreno nei confronti di Amazon, che detiene il primato per le ricerche con fine di acquisto.

Per certe ricerche su Google shopping, i risultati sponsorizzati rimarranno visibili, ma verranno presentati solo in cima e alla fine della pagina. Nel mezzo saranno visualizzati solo risultati organici.

Italian Trulli

5 / Le ricerche vocali potrebbero segnare un cambio epocale per il commercio al dettaglio

“Ricerca vocale” si riferisce all’uso della lingua parlata per interagire con i motori di ricerca, invece di scrivere del testo in un box di ricerca. Questo significa parlare ad un assistente digitale come Amazon Alexa o Google Home.

Ma è anche possibile accedere rapidamente ad un assistente vocale tramite un qualsiasi smartphone, come Siri, Bixby o Google Assistant.

E’ previsto che il commercio vocale possa generare 40 milioni di dollari di ricavi negli USA nel 2022, un salto enorme dai 2 miliardi del 2018. Per questo motivo, le ricerche vocali potrebbero segnare un cambio epocale nel modo in cui compriamo online.

6 / Le ricerche visuali sono le più apprezzate per le ricerche di informazioni sui prodotti

I consumatori sono propensi a credere a quello che vedono più che a quello che leggono, almeno secondo una ricerca di The Intent Lab, che spiega come le immagini sono un ottimo modo per ottenere la fiducia degli utenti online.

La ricerca visuale non è nuova, ma c’è un rinnovato interesse da parte dei consumatori.

Infatti è ora possibile utilizzare lo smartphone per fare delle foto, che verranno analizzate da un software di riconoscimento immagini per offrire risultati simili a quanto fotografato. O, nella sua versione più semplice, un utente può cercare foto online, invece di testo, per avere un riscontro più immediato nella sua ricerca.

La ricerca di The Intent Lab fa notare come l’85% degli utenti da più importanza alle immagini che al testo quando fanno ricerche per l’acquisto di vestiti o mobili.

 

Il mondo dell’ecommerce sta cambiando rapidamente e sta puntando tutto sulla velocità e semplicità d’uso. Tramite gli smartphone e gli assistenti vocali, gli utenti si stanno abituando sempre di più a comprare via internet, e vogliono risultati immediati ed attinenti alle loro ricerche.

Inoltre, i contenuti, sia visivi che testuali, possono aiutare le aziende ad ottenere più visibilità nel mondo online dove la concorrenza è ogni giorno più agguerrita.