Ogni nuova società in fase di costituzione deve valutare attentamente le norme, gli aspetti tributari ma soprattutto quelli legali.

 

Ogni nuova società necessita di un supporto legale già a partire dalla fase di costituzione.

L’ordinamento giuridico  italiano prevede due tipologie societarie, ovvero le società di persone e  le società di capitali.

Se nella prima l’elemento prevalente è l’aspetto contrattuale, e le qualità dei singoli soci hanno più peso rispetto ai beni societari, nelle società di capitali ad avere la massima rilevanza è l’aspetto organizzativo, ma per entrambe devono essere ben chiari gli aspetti legali, da considerarsi attentamente già in fase di costituzione, come ci spiega il team dello studio legale internazionale DWF.

 

Scegliere la forma giuridica più adeguata

Chi decide di aprire un’azienda deve considerare prima di tutto quale forma giuridica si adatta meglio all’attività prevalente.

Si ipotizza quindi la scelta di un’impresa individuale se l’intento è quello di gestire autonomamente la società, senza fruire della presenza di soci.

Se sono presenti più soci è invece necessario considerare altre forme giuridiche e quindi società a responsabilità limitata, società a responsabilità limitata semplificata ed altro ancora.

Le realtà imprenditoriali che contano sulla presenza di più soci devono garantirsi una formula giuridica tale da poter ripartire la responsabilità, soprattutto nel caso di citazione in giudizio dell’impresa.

 

Nome e accordo operativo

Anche la scelta del nome della società deve essere fatta con attenzione, considerando che non esistano altre imprese con la stessa dicitura per evitare diatribe e violazione del copyright.

Al nome della nuova realtà deve essere aggiunto il suffisso adeguato alla forma societaria prescelta, e quindi se si tratta di impresa individuale al nome dell’impresa deve seguire il nome del proprietario.

Nel caso di forme giuridiche più complesse si utilizzano i suffissi come Srl, Srls ed altro ancora.

 

Laddove la società che si sta costituendo non sia un’impresa individuale è necessario redigere un accordo operativo, che mette in chiaro i criteri operativi attraverso i quali esercitare l’attività.

Si tratta di punti fermi importanti come la divisione dei compiti fra i soci e le considerazioni sul loro pagamento.

Disporre di un accordo operativo, ben strutturato dal punto di vista legale, consente di proteggere i singoli soci così come l’impresa,  soprattutto laddove intervengono controversie difficili da dipanare.

 

Le pratiche per la costituzione societaria

Un legale preparato è in grado di seguire i soci passo passo nel percorso di costituzione societaria, considerando la delicatezza delle operazioni da eseguire.

La costituzione di un’azienda è legata a doppio filo alla compilazione di tutta una serie di pratiche burocratiche e al successivo e consequenziale pagamento delle tasse, avviando un rapporto con le agenzie locali o nazionali preposte.

 

A seconda della forma giuridica scelta è richiesto un numero identificativo per le tasse, un accordo operativo ed un documento legale dedicato allo statuto dell’impresa.

 

La società costituita dovrà essere registrata in ogni Stato dove intende operare, seguendo regole diverse.

Vista la complessità della materia è bene farsi seguire step by step da un professionista, per valutare gli aspetti legali, da considerarsi per l’attività svolta in Italia, all’estero oppure attraverso la rete internet con esercizio online.