Uno dei pilastri fondamentali per gestire un’azienda è rappresentato dai flussi di cassa o cash flow. Non basta produrre fatturato e utili, se poi non si è in grado di generare la liquidità necessaria per far fronte agli impegni di pagamento o non si è in grado di rendere liquidi i propri crediti clienti.

 

Quando parliamo di cash flow intendiamo differenza tra tutte le entrate e tutte le uscite generate ovvero il valore delle risorse finanziarie nette prodotte dall’impresa. Il flusso di cassa non va confuso con l’utile di esercizio, che è rappresentato dalla tra i ricavi e i costi sostenuti nell’anno fiscale. Questi ricavi e costi al termine dell’anno fiscale potrebbero essere stati solo in parte fatturati  o si potrebbe aver ricevuto solo alcune fatture dei fornitori. Pertanto, come potrete ben capire l’incasso dei ricavi per le fatture emesse e l’effettivo pagamento dei costi per le fatture ricevute, sono tutta un’altra storia.

L’imprenditore deve prestare mota attenzione ai flussi di cassa poiché rappresentano un indicatore rilevante per la misurazione delle finanze delle impresa.

Gestisci i tuoi flussi di cassa

Seguite con costanza i vostri flussi di cassa?

Avete stabilito pattuito le condizioni di pagamento con i vostri clienti?

I vostri fornitori li pagate regolarmente?

Come gestite il recupero crediti?

Queste sono semplici domande che sono tuttavia essenziali per fare pianificazione finanziaria e conoscere in anticipo periodi di squilibrio dei vostri flussi di cassa.

Questo è un aspetto da non sottovalutare. prendete una società che fa consulenza o che opera su commessa.

Il primo step da raggiungere è quello di vendere il servizio. Questo a livello economico si traduce in un ricavo di vendita.

Il secondo step sarò quello, se pattuito di ottenere un anticipo di pagamento, al momento dell’accettazione dell’incarico.

Il terzo step sarà quello di eseguire il lavoro. Una volta completata l’attività prevista dal contratto sarà necessario fatturare. Il ciclo del vostro progetto si concluderà solo nel momento in cui voi avrete incassato quanto vi deve pagare il cliente e quando avrete pagato eventuali fornitori. Concetti semplici, ma che devono essere assemblati attraverso un’attenta pianificazione strategica per generare un equilibro economico e finanziario.

Ricordati: la cassa è la realtà di come sta andando un’azienda. Non basta vedere il fatturato crescere se poi ci sono criticità di forte squilibrio finanziario.

 

Esempio pratico

 

Se ci trovassimo nella condizione ottimale in cui non ci sono fossero le dilazioni dei pagamenti ai fornitori e degli incassi clienti, ci troveremmo in una situazione in cui i ricavi coinciderebbero cn le nostre entrate di cassa e i costi con le uscite. In questa condizione l’utile rappresenterebbe la mia cassa alla fine dell’anno.

Se avessimo ad esempio:

Vendite = Incassi effettivi = 20.000 euro

Costi =Uscite effettive = 10.000 euro

Alla fine dell’anno avremmo un utile di 10.000 euro.

In pratica, se tutto quello che ho venduto l’ho incassato e tutto quello che comprato lo pagato, il mio utile di 10.000 euro coinciderebbe con il mio flusso di cassa.

Tuttavia la realtà è tutta un’altra cosa. Infatti nel mondo reale esistono le dilazioni di pagamento pattuite con i clienti e con i nostri fornitori. A questo particolare va poi aggiunta la questione della rotazione del magazzino e altri elementi influenzanti.

E così tutto diventa più complesso e richiede un’attenta analisi e pianificazione della situazione, che va monitorata con costanza.

Ricordati: più è ampia la dilazione dei pagamenti che concedo ai miei clienti, maggiore è l’importo che io vado a dare loro. Infatti, l’attesa dei pagamenti non mi permettono di fare entrare liquidità nelle mie casse, che potrebbe servire per soddisfare altri bisogni o investimenti. Occorre pertanto poi riequilibrare la situazione facendo la stessa cosa con i fornitori pattuendo dilazioni di pagamento.

Come potete pertanto comprendere, i flussi di cassa rappresentano un fattore determinante per  consentire all’azienda di autofinanziarsi. Se la tua impresa non riesce a generare cash flow, questo può essere un problema e le tue politiche finanziarie vanno riviste.

Occorre pertanto monitorare la situazione e cercare di mantenere un equilibro finanziario o per lo meno essere in grado di sapere in anticipo quando avremo uno squilibrio finanziario, in modo da essere pronti a una soluzione di intervento.

Come calcolare i flussi di cassa

Per semplificare il ragionamento vediamo  i valori da considerare per calcolare i flussi di cassa operativi:

– Si deve partire dal reddito operativo (differenza tra valore e costi della produzione),

– aggiungere tutti i costi non monetari come ad esempio gli ammortamenti o il tfr

– si considera la variazione dei crediti e debiti di inizio anno rispetto alla fine del fiscal year.

Qui un esempio molto semplificato. Infatti poi ci sono altre poste come ad esempio eventuali quote di finanziamenti richiesti, il pagamento di interessi, investimenti effettuati per ampliamenti di business, ecc.

flussi di cassa

 

La solvibilità dell’impresa è pertanto un indicatore molto importante per diagnosticare lo stato di salute di un’azienda. Conoscere l’evoluzione dei propri flussi di cassa è un aspetto molto importante per anticipare situazioni di squilibrio finanziario e per farsi trovare pronti con un piano di intervento. Avere una pianificazione finanziaria, si è in grado di capire i limiti minimi e massimi per negoziare le condizioni di pagamento con clienti e fornitori.