Competenze, investimenti, scelta di arredi e attrezzature, spirito imprenditoriale per avere successo nel settore delle carni

La carne gode di un’ottima versatilità in cucina, dove diventa protagonista di tante gustose pietanze.

La carne di vitello, così come quella equina, è “una buona idea per mille buone idee” come sostiene l’Ue nel valorizzare produzione e consumi fra la gente e nei punti vendita della distribuzione moderna, “che in Italia coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto”, come spiega il direttore generale di Assocarni, François Tomei.

In tema di macellerie e punti vendita l’Italia vanta autentiche eccellenze, offrendo tagli pregiati e di qualità, conosciuti in tutto il mondo come la chianina, la fassona, la fiorentina.

L’Italia inoltre si annovera fra i primi consumatori di carne equina, la cui vendita si concentra soprattutto in Veneto, Puglia, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Lombardia e Piemonte.

Come aprire una macelleria: competenze e spese

L’idea di aprire una macelleria può rivelarsi una scelta di grande successo a patto che si seguano alcune regole imprenditoriali, essenziali per non commettere errori grossolani.

Chi sceglie questo settore commerciale come per altre imprese è bene che segua un adeguato corso professionale. La passione per la carne, le tante proposte culinarie, la conoscenza del prodotto, da sole non possono sopperire alle necessità imprenditoriali, è infatti necessario avere un bagaglio di conoscenze più ampio e strutturato.

La formazione professionale è il primo gradino per garantirsi una conoscenza adeguata della materia a partire da quella dell’anatomia di un animale, sia esso una mucca, un vitello o un cavallo. L’apprendimento delle tecniche di taglio è fondamentale per selezionare e predisporre le parti da mettere in vendita.

Macelleria: arredi e attrezzature

Per avviare una macelleria, a partire da quella equina, è necessario poter disporre di una somma da investire. Ai costi da sostenersi per l’iscrizione ai corsi seguono quelli per il locale dedicato all’attività. Si passa poi all’acquisto di arredi e strutture, fondamentali per operare adeguatamente nello spazio commerciale, non prima di aver vagliato attentamente quel che offre il mercato in tema di vendita attrezzature per macelleria.

Lo spirito imprenditoriale può fare la differenza ma per aprire una macelleria è importante disporre di un buon capitale per acquistare o prendere in affitto un locale, sostenere le spese di gestione iniziali, acquistare il materiale per svolgere l’attività, arredare il locale, ed eventualmente pubblicizzare la nuova apertura.

Se non si dispone di soldi propri è necessario chiedere un finanziamento avviando le pratiche del caso con una banca o un istituto di credito, optando per una formula vantaggiosa e condizioni favorevoli.

Come aprire una macelleria: iter burocratico

Chi intende aprire una macelleria deve necessariamente iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e aprire la Partita IVA, facendosi supportare da un commercialista. E’ inoltre necessario richiedere regolare  autorizzazione all’AUSL per il certificato HACCP, relativa all’igiene degli alimenti.

Macelleria equina

In Italia l’apertura della prima macelleria equina risale al 1865, ma c’è spazio per punti vendita altamente specializzati.

La scelta di un settore così specifico necessita di una preparazione minuziosa, viste le numerose tipologie di preparazione dei tagli della carne di cavallo. E’ bene sapere che il maggior consumo di carne di cavallo è concentrato in Puglia, dove si possono apprendere le tecniche più interessanti, seguono  Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Lazio.