L’equity crowdfunding è una forma di finanziamento collettivo che, attraverso alcune piattaforme online, permette di rilevare piccole partecipazioni azionarie delle startup innovative e delle Pmi. Questa forma di investimento continua a crescere: nel 2017 ha permesso la raccolta di 11,6 milioni di euro che sono diventati 36 milioni nel 2018. Inoltre, per il 2019 gli esperti si aspettano un aumento di tre volte rispetto al 2017. Solo nel mese di gennaio, infatti, sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro che superano di gran lunga i risultati ottenuti nella annate 2014 e 2015. Un’indagine del Politecnico di Milano ha fatto emergere importanti osservazioni.

Equity crowdfunding: i fattori del successo

L’amministratore delegato di Mamacrowd, Dario Giudici, ha ipotizzato due motivi che hanno condotto questa forma di finanziamento al successo. Innanzitutto, il mercato ha iniziato a conoscere in modo sempre più approfondito questi temi grazie alla diffusione che hanno avuto in questi anni tra le startup italiane. Inoltre, Giudici spiega: “Negli anni sono stati affinati i sistemi di selezione e ora si offrono opportunità di investimento più solide”.

Il successo della raccolta di capitale di rischio online si spiega anche attraverso la fascinazione degli investitori verso le sfide proposte dalle startup innovative. In un periodo di rischio in cui i tassi di interesse si avvicinano allo zero e gli indici di borsa sono sempre sotto pressione, il crowdfunding sembra una realtà in controtendenza. Tutto questo è confermato dallo studio effettuato presso il Politecnico di Milano: il ritorno teorico calcolato dagli esperti è in positivo e precisamente ammonta a 13,96%.Questo significa che, ad esempio, chi ha investito nel corso del 2016 una somma di denaro pari a 100 euro, a fine anno ha guadagnato circa 14 euro in più sotto forma di partecipazioni azionarie.

Le migliori piattaforme per l’investimento collettivo

Tra le piattaforme italiane regolarmente autorizzate dalla Consob alla raccolta di capitale di rischio per finanziare un progetto, Mamacrowd è quella che riesce ad attirare più investimenti. Secondo il rapporto del Politecnico di Milano, infatti, nei due anni di attività dalla sua nascita, la piattaforma avrebbe raccolto 14,8 milioni di euro. Al secondo e al terzo posto si sono collocati Crowdfundme con 11,19 milioni e Walliance con 7,5. L’amministratore delegato di Mamacrowd assicura: “Abbiamo raddoppiato la raccolta rispetto al 2017 e abbiamo triplicato gli utenti iscritti. Adesso sono 35 mila e sono sempre di più le persone pronte a fare il primo investimento: contiamo di chiudere gennaio con 7 mila nuovi iscritti”. Il rapporto si conclude con un’altra constatazione su Mamacrowd: il 30% di chi investe sulla piattaforma effettua più di un finanziamento, mentre il 10% ne effettua più di 3.

Lo scenario europeo

Dall’apertura della prima piattaforma di equity crowdfunding online, avvenuta in Italia nel 2013, il Politecnico di Milano ha calcolato la raccolta di 55 milioni di euro in capitali di rischio. Mediamente ogni startup ha guadagnato 213 mila euro, cedendo l’11% del proprio capitale sociali agli investitori.

“Se si va a vedere l’evoluzione del mercato, il tasso di crescita dell’Italia è sovrapponibile a quello del del Regno Unito dove l’equity crowdfunding vale circa il 40% di tutto il venture capital” ha spiegato Giudici. In Italia i numeri sono ancora ridotti: si parla di una venture capital di 96 milioni di euro nel 2018 per le cosiddette early stage. L’impatto quindi risulterebbe inferiore al 15% sul ammontare complessivo degli investimenti