Employee experience per valorizzare le risorse umane. Nell’era della Customer experience, i brand mettono al centro dei loro processi e delle loro strategie i clienti. Per favorire lo sviluppo di esperienze di valore per i clienti, è fondamentale partire dalla Employee experience.

 

Quando si parla di strumenti per potenziare la comunicazione organizzativa  significa esplorare nuove frontiere dove i dipendenti sono un asset imprescindibile. I Brand devono puntare su fattori capaci di elevare l’employee experience per evolvere i Brand.

La centralità delle persone nella comunicazione del brand

La relazione tra Customer experience ed Employee experience è fondamentale; infatti favorisce il passaggio dalle logiche di azienda tradizionale a quelle di Social Enterprise. Le persone sono al centro del processo.

Se vi interessano queste tematiche, vale sicuramente la pena leggere il libro “Brand Renaissance – Nuove tecniche perrivoluzionare la comunicazione organizzativa, a cura di Patrizia Musso e Maria Luisa Bionda, edito da FrancoAngeli.

Ricorda: le persone quando entrano a vario titolo in un’azienda come dipendenti o professionisti puntano sul senso di appartenenza e coinvolgimento.

Il libro “Brand Renaissance si pone fondamentale due obiettivi:

Employee experience

1) Percorrere e passare i rassegna le novità che sono state introdotte dai Brand nella veste di Datore di lavoro per rispondere a un mercato, che dal sociologo Baumann viene descritto come sempre più liquido.

2) Proporre un kit degli strumenti contenti tecniche e strategie, che i brand possono utilizzare e personalizzare nell’ambito del contesto aziendale e di mercato di riferimento.

Come potete comprendere in un simile scenario il marketing e la comunicazione organizzativa rappresentano vere e proprie leve strategiche per favorire l’employee experience ed elevarla a una logica più ampia di Employee Branding. Entriamo pertanto nella sfera di come i brand devono fare per:

– attrarre i talenti;

– favorire la retention;

– condividere valori, visioni e mission aziendali.

Employee experience e Big (Slow Bang)

La prima parte del libro esamina i fattori chiave dell’attuale scenario teorico. Sono presenti diverse riflessioni e casi reali, che riguardano temi, tecniche e strategie di comunicazione organizzativa, in continua evoluzione e rivoluzione. In particolare, si enfatizza sull’elemento differenziate di saper creare un Employee Value Proposition. Questo è un punto di forza per favorire l’employee experience e per creare ambienti lavorativi volti a stimolare, lavorare in team, far crescere le persone nell’ottica del miglioramento continuo.

E’ altresì fondamentale introdurre in azienda nuovi strumenti offline e online per rafforzare i processi di retention e di recruiting. Due frontiere, molto interessanti, esaminate dalle autrici di “Brand Renaissance“, sono i seguenti:

– il restyling delle sedi aziendali

– la corporate web television.

Telling & Doing: strategia per evolvere i Brand

Nella seocnda parte del libro si analizza il ruolo del leader contemporaneo, attraverso indagini internazionali e italiane.

Ricorda: il manager deve fare sua l’azienda, comprenderla ed interpretarla senza snaturarla, ripercorrere la storia ed approfondire i valori eventualmente attualizzandoli se necessario – tratto dal libro Brand Renaissance

Ancora una volta l’elemento distintivo è quello della centralità delle persona. Ecco perché occorre diffondere e condividere i valori aziendali che sono ritenuti punti cardine. Affinché i valori possano trasformarsi in comportamenti, secondo Patrizia Musso e Maria Luisa Bionda occorre attuare i seguenti interventi:

– Ripensare il lavoro;

– Riorganizzare il lavoro.

L’ultima parte del libro parla di Generazione Z e Millenials. Si affronta pertanto le Employee Experience di quelli che saranno i protagonisti del futuro del lavoro.

Il focus è quello di mettere in evidenza le esigenze e le attese delle nuove generazioni.  Le opportunità dei brand  si devono focalizzare nelle potenzialità dei canali digitali sfruttabili per ingaggiare e trattenere questo target. Il libro passa in rassegna:

– tecniche di smart hiring;

– adozione di intelligenza artificiale per processi di selezione dei candidati;

– utilizzo del self tape.

Conclusioni

Brand Renaissance” è un libro attualissimo e molto pratico. La ricchezza di casi reali riportati , con riferimento ad aziende di Microsoft, ENI, EY, BCG, Fastweb. La centralità delle risorse umane è un elemento portante dei brand. I Brand devono favorire e rafforzare una continua relazione tra la customer experience e l’employee experience. La digital transformation e il restyling degli uffici sono le altre leve fondamentali per offrire un ambiente lavorativo per far rendere al meglio le performance delle risorse umane, aumentare la retention e attrarre nuovi talenti.